X

Borse, ritorna l’incertezza in tutta l’Europa. Milano in rosso

BCE, INCERTEZZA ECONOMIA ELEVATA
TENSIONE SUGLI SPREAD, OK L’ASTA BTP A CINQUE ANNI

Dopo l’euforia, torna l’incertezza e la volatilità. All’indomani dell’intervento di Barroso che sembrava aver rassicurato i mercati sulla volontà politica di intervenire con decisione nella crisi del debito e delle banche, le Borse europee tornano a muoversi incerte. Il Ftse Mib alle 13 arretra del 2,34%, il Dax dell’1,06%, il Cac dello 0,89%, il Ftse 100 dello 0,80%, ampliando i cali dalle 10 della mattinata quando è stato diffuso il bollettino mensile di ottobre della Bce. Rileva la Banca centrale: i Paesi dell’area euro che hanno ricevuto il salvataggio Ue-Fmi e quelli particolarmente vulnerabili alle condizioni dei mercati devono essere pronti ad adottare eventuali misure aggiuntive; il coinvolgimento del settore privato nella risoluzione della crisi di alcuni Paesi, ossia la condivisione degli oneri fra settore pubblico e investitori, potrebbe mettere a repentaglio la stabilità finanziaria dell’intera area valutaria. Non solo. Nell’area euro, scrive la Bce, “le prospettive economiche restano soggette a un’incertezza particolarmente elevata e a rischi al ribasso intensificati”.

Nonostante i rialzi degli ultimi giorni, i mercati chiaramente non sono ancora in equilibrio, complici anche le reazioni tecniche dovute a quotazioni che sono sprofondate. Da un lato ci sono i positivi interventi anticrisi come il piano europeo coordinato per la ricapitalizzazione delle banche europee, gli incentivi fiscali e di accesso al credito per le Pmi messi in campo dalla Cina, e la Fed pronta a ulteriori acquisti di titoli. Dall’altro pesano ancora molte incertezze: la bilancia commerciale cinese di settembre ha indicato un surplus inferiore alle attese degli analisti, aumentando i timori sulla crescita globale mentre sul fronte del debito greco i Paesi della zona euro chiederanno alle banche di accettare perdite fino al 50% sul debito di Atene.

Nel frattempo lo spread tra i Btp decennali e i bund è tornato a registrare tensioni, allargandosi a 368 punti base con il rendimento che supera il 5,80%. Non ha subito ripercussioni l’asta Btp a cinque anni della mattinata. Il Tesoro è riuscito a collocare obbligazioni per 3,5 miliardi di euro, il massimo dell’ammontare, con rendimento al 5,32% dal 5,6% dell’asta dello scorso 13 settembre. Migliora anche il rapporto bid-to cover che si attesta a 1,34 conto l’1,28 precedente. Il Tesoro ha anche collocato Btp con scadenza agosto 2018 per 588 milioni di euro e un rendimento medio del 5,62%, Btp con scadenza a settembre 2021 per 1,158 miliardi e rendimento al 5,77%, Btp con scadenza 2025 per 939 milioni con rendimento al 6,34%. I tre collocamenti corrispondono a un ammontare complessivo per 2,7 miliardi contro un massimo previsto di 3 miliardi di euro. Fonti di mercato segnalano che poco dopo l’asta la Bce starebbe comprando titoli di Stato italiani.

Ora l’attesa è per i dati macroeconomici in arrivo dagli Usa: alle 14.30 sarà diffuso il saldo della bilancia dei pagamenti in agosto, previsto in passivo per 45,8 miliardi di dollari, uno in più del mese precedente; sempre alle 14.30 sono le richieste settimanali di disoccupazione e alle 17 le scorte settimanali di petrolio.

BPM SCATTA SU ARPE
ENEL COSTRETTA A RIVEDERE I DIVIDENDI

A Piazza Affari l’unico titolo in rialzo deciso è la Bpm (+6%) che beneficia della scossa che Matteo Arpe sta tentando di dare all’istituto in vista dell’assemblea del prossimo 22 ottobre in cui i soci saranno chiamati a nominare i componenti del consiglio di Sorveglianza: per Piazza Meda è possibile la cura Capitalia ma nessun compromesso, ha sostenuto Arpe nel road show di presentazione delle liste ai soci.

In verde anche Buzzi Unicem (+1,20%), Campari, Bmps e Ansaldo Sts sotto i riflettori in vista di una possibile cessione da parte di Finmeccanica.

Scivola tra i peggiori invece Enel (-3%) dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Fulvio Conti. In seguito all’aumento della Robin Hood tax la società sarà costretta a rivedere i dividendi e glin investimenti per raggiungere li obiettivi di riduzione del debito. Male anche Fiat e Fiat Industrial con perdite tra il 3 e il 4%

PASSERA, NESSUN INTERESSE PER LA FILIALE TURCA DI DEXIA
VENDITE SU UNICREDIT DOPO I RIALZI

In calo anche le banche penalizzate dal nuovo clima dui incertezza e volatilità e dalle nuove tensioni sugli spread dei titoli di Stato. Intesa (-2,79%) ha incassato il peggioramento della raccomandazione di Bernestein a market perform da outperform mentre Passera ha smentito l’interesse per la filiale turca di Dexia. Su Unicredit (-3,98%) si riversano le prese di beneficio dopo i forti rialzi degli ultimi giorni sulle indiscrezioni dell’arrivo di nuovi azionisti. Il gruppo subisce però anche la decisione di Fitch di mettere il giudizio sul merito di credito in credit watch negativo, nell’ambito della decisione di porre sotto osservazione il comparto bancario dopo il downgrade sul debito dell’Italia.

Related Post
Categories: Finanza e Mercati