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Borse prudenti, prevalgono lievi rialzi

FIRSTonline

MILANO AVANZA IN ATTESA DELLE PAROLE DI DRAGHI. BRILLA TELECOM. FCA SU IN ATTESA DEL PREZZO FERRARI

Le Borse europee hanno messo da parte la frenata dolce del pil cinese. Ma si sono mosse in ordine sparso nell’attesa della riunione di giovedì del Consiglio direttivo della Bce. Non si prevedono annunci, ma le parole di Mario Draghi potrebbero confermare l’aumento del Qe entro l’anno.

A Milano l’indice Ftse Mib è salito dello 0,37%. In rialzo anche Francoforte +0,5% mentre Parigi ha chiuso invariata. Londra ha perso lo 0,5%. L’euro si indebolisce sul dollaro a 1,131 da 1,134. Wall Street fluttua attorno alla parità, frenata dai deludenti conti di Morgan Stanley: -5,3%.

A Piazza Affari è stata la giornata di Telecom Italia +3,1%. A spingere il titolo sono probabilmente le trattative con i vertici della Cdp per una possibile alleanza in Metroweb, come da mandato (condizionato) del cda dell’ex incumbent delle tlc di venerdì scorso.

In attesa del dato sulle prenotazioni dei titoli Ferrari, Fiat Chrysler avanza dell’1,7%. Il prezzo finale del’Ipo sarà fissato domani sera, debutto sul listino mercoledì. La controllante Exor fa +2,9%. Tra gli industriali, Prysmian -0,1% e Finmeccanica -0,3%. Buzzi +2,5%.

Tra le utility, A2A +1,5%. La società ha trovato un accordo sulla governance. Enel -0,2%, Enel Green Power +1,6%. Il petrolio è in flessione. WTI a 46,7 dollari il barile, -1,5%. Eni -0,9%. In pesante flessione Saipem -3% e Tenaris -2,7%. Il petrolio è in flessione. WTI a 46,7 dollari il barile, -1,5%.

Fuori dal paniere principale, Danieli corre in rialzo del 6%. All’indomani dell’investor day, al quale ha partecipato anche Matteo Renzi, Kepler Cheuvreux ha alzato il giudizio a Buy da Hold. Il settore bancario europeo è stato vivacizzato dalla “rivoluzione” della governance di Deutsche Bank +3,70%.

In Italia Mediobanca ha guadagnato il 2,3%. Tra le altre banche, Intesa +0,7% dopo il via libera al sistema monistico di governance. Unicredit -0,1%. Banco Popolare +1,6%, Montepaschi +1,7%:

Nel risparmio gestito in grande evidenza Azimut +2,7% che ha completato la quinta acquisizione in australia portando la massa gestita a 1,4 miliardi di dollari australiani, Mediolanum +0,8%, Banca Generali +1,9%. La tenuta dell’economia cinese dà conforta al lusso: Ferragamo +0,3%, Luxottica +1,5%, Moncler +1,2%.

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