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Borse in rally, auto in ripresa. Decolla Fca, su le banche

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E vai. Prosegue, anzi accelera il rally delle Borse alimentato dalla speranza che il picco dell’epidemia sia ormai alle spalle. I listini  si portano sui massimi da un mese. Piazza Affari ha innestato il turbo fin dall’apertura: l’indice segna un incremento del 4,4% rimbalzando oltre quota 17.700. Francoforte guadagna il 3,8%, Parigi sfiora il 3. A Londra, mentre Boris Johnson combatte l’epidemia da lui snobbata fino a pochi giorni fa, la City avanza del 2,8%. Anche i future di Wall Street anticipano una partenza in rialzo del 2%, dopo il brillante +7% messo a segno ieri dall’S&P500.  

I ministri finanziari della zona euro si riuniscono oggi in videoconferenza per concordare una risposta comune all’epidemia da Covid-19 ed alle ricadute economiche.  il premier Giuseppe Conte ha ribadito il suo no all’ipotesi Mes. Un eventuale “sì” italiano potrebbe arrivare solo se, oltre a  Mes e  Bei, i partners accetteranno anche forme di debito comune come il Recovery Fund proposto nei giorni scorsi dalla Francia. Nell’attesa del confronto, tutt’altro che semplice, lo spread Btp/Bund scende a quota 188 punti base. Il rendimento del Bund decennale tedesco sale a  -0,34% da -0,44% di ieri.

Ieri sera il Tesoro ha annunciato che nell’asta a medio-lungo di giovedì metterà a disposizione degli investitori fino a 9,5 miliardi di euro nei Btp a 3, 7 e 15 anni e in un trentennale con vita residua 24 anni. L’oro, che ieri ha messo a segno una delle sedute più brillanti dell’anno con un +2,5%, oggi è  in leggero arretramento. Il petrolio Brent è  in rialzo del 3% a  34 dollari il barile, dopo il -3% di ieri in chiusura. Ci sono sempre più segnali di collaborazione tra i grandi produttori di greggio, in vista degli incontri in teleconferenza dei prossimi giorni. Eni avanza del 2,9%. Bernstein alza il giudizio a Outperform. Saipem +3,7%. 

In Piazza Affari prende il volo Diasorin +6% che ha completato presso il Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati da coronavirus. La società conta di ottenere il marchio CE e l’autorizzazione all’uso di emergenza della Food and Drug Administration statunitense entro la fine di aprile. 

Tutte le blue chips sono in terreno positivo. Spicca Leonardo con un +7,5% anche se la francese Thales, attiva nel settore della difesa, ha ritirato i target 2020, senza fornirne di nuovi. E il dividendo non sarà pagato. In netta ascesa anche Fiat Chrysler +8,4%. Gli impianti produttivi del Nord America dovrebbero rimettersi in moto a partire dal 4 maggio, due settimane più in là di quanto era stato previsto inizialmente. Cnh Industrial +4,5%, ha deciso di cancellare il pagamento del dividendo. Pirelli +2% si allinea al recupero del settore automotive europeo. 

Ancora in evidenza i bancari. Le misure decise lunedì sera dal governo prevedono garanzie da parte dello Stato per un totale di circa 200 miliardi concesse attraverso SACE (Gruppo CDP), in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma. La garanzia coprirà tra il 70% e  il 90% dell’importo finanziato a seconda delle dimensioni dell’impresa: 90% per imprese con fatturato minore di 1,5 miliardi e meno di 5.000 dipendenti; 80% per imprese con più di 5.000 dipendenti e un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi; 70% per le imprese con un fatturato maggiore di 5 miliardi. Tra le condizioni per ottenere la garanzia, c’è l’impossibilità di distribuire dividendi per i dodici mesi successivi. 

Citigroup taglia il giudizio a  Neutral. Prendono il volo Intesa +4,66% e Unicredit +6,7%. Sale Banco Bpm +2,3%. Corre anche oggi la Popolare Sondrio con un balzo del 9% dopo l’aggiornamento delle partecipazioni Consob secondo cui Unipol deteneva una quota dell’1,9% allo scorso 18 marzo e questo potrebbe aprire scenari di M&A sul titolo. 

Bene anche il risparmio gestito: Banca Mediolanum in rialzo del +3,9%, Finecobank sale del 2,5%. Ieri la società si è accodata alla raccomandazione della Bce con la decisione di sospendere la distribuzione della cedola. 

Salvatore Ferragamo +2,5%, ha diffuso alcune anticipazioni sui primi tre mesi del 2019. Al 31 marzo 2020 la maison fiorentina ha registrato ricavi totali pari a 220 milioni in calo del 30,6% a cambi correnti (-31,4% a cambi costanti). Il Cda ha revocato il dividendo sugli utili 2019. La società ha cancellato la proposta di dividendo presentata il 10 marzo. 
 
Safilo -2%, ha deciso di ritirare l’outlook per il 2020.  A Parigi sia Lvmh che Kering hanno deciso di non usufruire dei vantaggi fiscali e degli aiuti varati dal governo per contrastare gli effetti della pandemia. I due gruppi del lusso hanno fatto un passo indietro rispetto alle richieste iniziali dopo che Chanel ed Hermès avevano scelto di cavarsela da soli attingendo alle robuste riserve.    

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