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Borse, Fugnoli: “Correzione possibile, ma il mercato è solido”

Kairos

In Borsa “la situazione è fluida, ma le condizioni per un mercato solido nei prossimi 12/18 mesi ci sono ancora tutte”. Lo afferma Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, nell’ultimo episodio del podcast mensile “Al quarto piano”.

L’analista riconosce che da qualche settimana è visibile “una perdita di slancio” sui listini internazionali, ma sottolinea che a segnalare il malessere è stata soprattutto “l’ampiezza del rialzo, ovvero il numero di titoli che vi hanno partecipato e che è andato progressivamente riducendosi”.

In particolare, è mancato “l’apporto dei titoli ciclici – continua Fugnoli – che avevano trainato il rialzo nei mesi precedenti e che sono arretrati dai massimi, in certi casi, anche in misura rilevante”.

Fa eccezione la grande tecnologia, che “ha arginato per qualche tempo questa erosione ed è anche riuscita a toccare nuovi massimi – sottolinea ancora lo strategist di Kairos – ma non può compensare da sola il ripiegamento del resto del mercato”.

Per le banche, “si aggiunge la discesa dei tassi d’interesse, che penalizza gli utili” ma “ha una ragione positiva”, ovvero “il solido ancoraggio delle aspettative di inflazione che mostrano fiducia nella transitorietà degli aumenti dei prezzi”.

Fugnoli precisa però che “la discesa dei tassi a lungo ha però anche una motivazione negativa, ovvero il rallentamento della ripresa del ciclo economico, visibile in particolare nel settore manifatturiero. A questo bisogna aggiungere l’accelerazione della pandemia e il posizionamento sbilanciato al rialzo di una parte del mercato azionario”.

Questo insieme di condizioni, prosegue l’analista, “ha iniziato a produrre una correzione che potrebbe prolungarsi con fasi alterne per tutta l’estate. Se questi fattori negativi giustificano una correzione, non vanno però dimenticati i fattori che dovrebbero prima contenerla e poi permettere un recupero nei prossimi mesi. Il primo è l’accelerazione del settore dei servizi, che compensa il rallentamento del manifatturiero, il secondo è che il rallentamento del manifatturiero sarà probabilmente temporaneo, vista in particolare la necessità di ricostituire le scorse, scese ovunque a livelli molto bassi. Il terzo è che le politiche monetarie si mantengono ultra-espansive, sia in America sia in Europa”.

Infine, conclude Fugnoli, “non va dimenticato che la correzione provoca un riequilibrio dei portafogli, doloroso da una parte, ma dall’altra condizione per una ripresa meno speculativa. Navigare la volatilità in condizioni di mare mosso può essere una tentazione, ma è comunque consigliabile molta prudenza”.

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Categories: Finanza e Mercati