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Borse concentrate sulle semestrali. Mini-svolta sui tassi in Giappone

FIRSTonline

Si muove, ma con flemma asiatica, la Bank of Japan. Al termine della riunione del board si è deciso di mantenere i tassi a breve a -0,1% e il rendimento vicino allo zero per i titoli a dieci anni. Ma il governatore Kuroda ha detto che la Banca consentirà “un maggior movimento” sui rendimenti dei titoli a lungo e che verrà rivista la politica di acquisto degli Etf sui titoli azionari, la leva di intervento più adottata per sostenere il mercato azionario. Qualcosa, insomma, è cambiato, ma meno di quanto previsto dalla speculazione: il decennale scede bruscamente allo 0,052% dopo aver toccato un massimo a 0,123%. Lo yen, dopo il rialzo iniziale, si ferma a 111,04 sul dollaro. Comunque sono stati rivisti al ribasso gli obiettivi di inflazione, rimodulati gli acquisti di titoli e cambiate le indicazioni sulla pendenza della curva dei tassi di interesse.

È cominciato così il ciclo di riunioni delle banche centrali. Oggi comincerà il vertice della Fed, poi toccherà alla Bank of England, da cui si aspetta un ritocco al rialzo dei rendimenti.

I mercati prendono atto della mini svolta di Tokyo e si concentrano, in Usa come in Europa, sui conti aziendali, in attesa che stanotte vengano comunicati i dati di Apple.

NUOVA FRENATA DELL’ECONOMIA CINESE

Deboli le piazze asiatiche. A Tokyo l’indice Nikkei lascia sul terreno lo 0,5%. In lieve ribasso anche il Kospi coreano, nonostante i brillanti risultati di Samsung (utili +5,7%).

In lieve calo le Borse della Cina, mentre prosegue la discesa dello yuan su dollaro: Hong Kong -0,2%, indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen (-0,1%). Gli indicatori sull’attività economica in Cina, diffusi nella notte, sono più bassi del previsto, sia per quanto riguarda la manifattura che per i servizi.

BRUSCO STOP DEI TECH: NETFLIX -5,7%

In flessione anche Wall Street. Pesa l’improvvisa freddezza dei mercati per i titoli della tecnologia dopo il tonfo di Facebook e Twitter. Il Dow Jones scende dello 0,57%, S&P 500 -0,58%. Più pesante la caduta del Nasdaq (-1,39%) sotto la pressione di Netflix (-5,7%) e Facebook (-2,2%).

Alla vigilia della presentazione dei dati del trimestre, Apple ha perso lo 0,6%. Morgan Stanley scrive che le società dell’alta tecnologia, sono “esauste”.

Intanto i future sulle borse europee anticipano un avvio poco sotto la parità.

ENI E SAIPEM SUPERSTAR A PIAZZA AFFARI

Il calo del dollaro ha favorito il rimbalzo del petrolio (indice Energy +0,8%). Il Brent stamane è scambiato a 74,5 dollari il barile, in calo dello 0,5%, ieri +0,9%.

Eni +0,5%. Mediobanca e Société Générale alzano i target sul titolo. Gli analisti italiani confermano il giudizio Outperform con un target price che sale a 21 euro da 20 euro. I colleghi francesi confermano il Buy con un target a 20 euro da 19 euro

Saipem (+1,7%) segna i nuovi massimi degli ultimi 17 mesi a 4,5660 euro.

POCO MOSSA L’EUROPA, SCENDE LA FIDUCIA

Seduta vacanziera per le Borse europee: l’attività è scesa in misura sensibile, in attesa delle riunioni delle banche centrali, a partire dalla riunione più incerta, quella della Bank of Japan. A comprimere l’attività ha contribuito il deterioramento degli indicatori : l’indice sul clima economico nell’Eurozona è sceso a 112,1 da 112,3 di giugno. E se è rimasta stabile la fiducia dei consumatori, è scesa, più delle attese, quella dell’industria. L’indice dei prezzi al consumo in Germania ha confermato un andamento appena oltre il target Bce del 2% annuo.

MILANO PIATTA (-0,06%)

Milano ha terminato la giornata appena sotto la parità (-0,06%, a quota 21.941 punti). Il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2 miliardi di euro, in calo di 424,3 milioni di euro, rispetto ai 2,43 miliardi della vigilia.

Andamento analogo per le altre Borse del Vecchio Continente: poco mosso il Dax di Francoforte (-0,5%), il Ftse 100 di Londra, stabile, il Cac 40 di Parigi -0,4% e l’Ibex 35 spagnolo -0,1%.

BENE LE ASTE ITALIANE. SOTTO PRESSIONE IL BUND

Giornata movimentata per il reddito fisso. La buona risposta del mercato all’asta dei titoli a medio termine è stata in parte vanificata dalla tendenza al rialzo dei rendimenti del Bund tedesco che ha spinto all’insù l’intero settore.

Lo spread è salito fino ad un massimo di 239 punti prima di ridiscendere a 232 in occasione delle aste e chiudere a 235 in parallelo della cattiva performance del Bund.

Il Tesoro ha comunque superato a pieni voti la prova degli attesi collocamenti a medio-lungo di fine luglio, con l’assegnazione del massimo della forchetta prevista (fra 5,5 e 7,5 miliardi) e una forte domanda

Il nuovo Btp dicembre 2028 offerto per 4 miliardi, che stacca una cedola di 2,8% contro 2% dell’attuale benchmark febbraio 2028, è stato collocato al rendimento lordo di 2,87% da 2,77% dell’asta di fine giugno sul titolo febbraio 2028.

BANCHE, LA RIVINCITA DI MPS E CARIGE

Positive le banche, con l’indice nazionale in rialzo dello 0,47%, rispetto a uno Stoxx europeo stabile. In un mercato sottile svettano gli acquisti su titoli considerati a buon mercato: Monte Paschi +5,04% e Carige +4,86%.

Su Bper (-1%) Banca Akros ha tagliato il giudizio a “neutral” da “accumulate” dopo la corsa del titolo in giugno. Intesa avanza dello 0,82%, Generali +0,77%.

VIVENDI SVALUTA TELECOM ITALIA

Telecom Italia +0,61%. Vivendi ha svalutato per 512 milioni la quota nella società, di cui è primo azionista con il 24% circa. Come indica la nota sui conti semestrali del gruppo francese, “nonostante il miglioramento atteso delle prospettive di valorizzazione di Telecom Italia, nel caso che il piano industriale 2018-2020 adottato all’unanimità dal precedente consiglio di amministrazione di Telecom Italia venisse effettivamente messo in opera dal nuovo consiglio, Vivendi ha svalutato la quota in TI soprattutto per tenere conto del rischio di esecuzione di questo piano industriale, alla luce del minore potere di Vivendi di partecipare alle decisioni relative alle politiche finanziarie ed operative”.

Ritraccia, dopo una partenza brillante (+3% in mattinata) Mediaset, -0,3% dopo la presentazione di dati del trimestre migliori delle attese: utile operativo in calo del 78% a 3,8 milioni di euro.

In netto calo Stm (-2,7%) in sintonia con la discesa del tech europeo.

MENO UTILI PER LEONARDO, TIP SALE IN PRYSMIAN

Tra gli industriali seduta positiva invece per Leonardo (+1%), in attesa dei risultati diffusi a Borsa chiusa: ricavi in aumento (5.59 miliardi contro 5,5), utili in calo (da 213 a 106 milioni) a fronte di costi straordinari. Nel corso del semestre sono stati acquisiti ordini per 4,6 miliardi.

Fiat Chrysler (+1,47% a 14,65 euro) si riavvicina lentamente ai livelli precedenti il profit warning. Cnh Industrial (+0,06%) conferma i massimi toccati venerdì dopo la trimestrale.

Prysmian -0,45%. Tip e Club Tre hanno aumentato la partecipazione nella società dei cavi nel corso dell’aumento di capitale concluso con successo.

Autogrill (-3,70%) perde i guadagni di venerdì scorso allargando la perdita da inizio anno a -17%. Le vendite prevalgono malgrado la decisione presa da Hammer Partners di promuovere il giudizio a Buy da Neutral.

Nel lusso proseguono le prese di beneficio su Moncler (-2,55%).

Aeffe +0,87% : Mediobanca Securities ha alzato la raccomandazione ad outperform.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, tonica Saipem con un vantaggio dell’1,61%. La società ha annunciato l’estensione di una linea di credito e la riduzione dell’importo.

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In luce Fiat Chrysler, che prosegue il rimbalzo dopo i giorni di passione della scorsa ottava.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Banca MPS (+5,04%), Amplifon (+3,64%), Technogym (+3,05%) e Sias (+2,68%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Autogrill, che ha chiuso a -3,70%.

Categories: Finanza e Mercati