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Borse caute con gli occhi su Francoforte. A Milano corre Pirelli

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Gli occhi delle Borse europee sono puntati su Francoforte, dove alle 13.45 Mario Draghi annuncerà le decisioni della Banca Centrale Europea su tassi e politica monetaria. In base alle previsioni, la Bce annuncerà un taglio del tasso di deposito di 10 punti base, a -0,50%.

Tra i dati macro della giornata si segnala quello sulla produzione industriale dell’Eurozona che secondo le stime dell’Eurostat a luglio ha registrato un calo dello 0,4% sul mese precedente. Nell’Unione Europea il ribasso è dello 0,1%. Su base annua, a luglio 2019 rispetto a luglio 2018, la produzione industriale è diminuita del 2% nell’area dell’euro e dell’1,2% nell’Ue a 28.

In Italia sorpresa dai dati sul lavoro: il tasso di disoccupazione è sceso al 9,9%, livello più basso dal 2011.

Mentre si attendono novità da Francoforte, le Borse viaggiano in cauto rialzo spinte anche dalle notizie rassicuranti arrivate dagli Usa, dove Donald Trump ha annunciato un rinvio di 2 settimane – dal 1° al 15 ottobre – dei nuovi dazi su 250 miliardi di dollari di prodotti cinesi.

Piazza Affari guadagna lo 0,24%, realizzando la miglior performance europea. . Si raffredda rispetto all’apertura Francoforte (+0,1%), mentre Madrid e Parigi virano sotto la parità, cedendo lo 0,1%. Fuori dall’Eurozona è piatta Londra (+0,05%), dove brilla British American Tobacco (+2%) che ha annunciato un ampio piano di riduzione del personale e ha detto di volersi concentrare sulle sigarette elettroniche.

In lieve rialzo lo spread, che sale a 156 punti base dai 154 della chiusura di ieri. Scende invece il rendimento del Btp decennale, che si attesa a quota 0,96% dallo 0,98% della vigilia.

Tornando all’azionario, a Milano spicca Pirelli (+2,1%), dopo che Camfin ha dato il via libera fino al mese di aprile 2020 all’acquisto di azioni Pirelli fino a un massimo del 5% del capitale. Positivo il comparto auto con Fca (+1%), Cnh (+1,2%) ed Exor (+0,5%). Proseguono invece le vendite su Ferrari (-1%). Tra i migliori titoli del listino spiccano anche Bper (+1,8%), Leonardo (+1,5%) e Banco Bpm (+1,4%). Bene anche gli altri big del comparto bancario: Unicredit (+1%), Intesa Sanpaolo (+0,28%).

In territorio positivo, ma senza scossoni Telecom Italia (+0,45%) con indiscrezioni di stampa che parlano di una possibile imminente uscita di Fulvio Conti le cui deleghe passerebbero ad interim a Luigi Gubitosi.

Dall’altro lato della barricata le vendite colpiscono Atlantia (-1,4%), Ferragamo (-1,5%), ed Eni (-0,7%).

Passando agli mercati, sul monetario l’euro recupera terreno sul dollaro, portandosi nuovamente sopra quota 1,10 dopo le vendite ieri. Continuano a calare i prezzi del petrolio. Dopo il -2% registrato ieri in scia alle voci sul possibile ammorbidimento delle sanzioni all’Iran da parte di Trump, il Wti cede lo 0,2% a 55,62 dollari, mentre il Brent scende dello 0,6% a 60,45 dollari al barile. Parte oggi, 12 settembre, la riunione Opec cui parteciperà anche Abu Dhabi. Tema centrale saranno i progressi ottenuti nella stabilizzazione dei prezzi e le posizioni di Russia e Arabia Saudita.

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