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Borse asiatiche, correzione dopo i record

Dopo che la capitalizzazione globale aveva raggiunto un record di 64,96 trilioni di dollari, e l’indice MSCI Asia Pacific aveva toccato i livelli più alti da sei anni a questa parte, la correzione iniziata ieri a Wall Street è proseguita in Asia. L’indice regionale sta calando dello 0,4% a metà giornata, e a Tokyo il Topix (che ha una capitalizzazione più ampia del Nikkei) lascia sul campo uno 0,2%, con uno yen in leggero rafforzamento (102,1 contro dollaro). 

A meno di inattesi cambiamenti nei fondamentali, la correzione non dovrebbe ingrossarsi di molto; appare una fisiologica correzione post-record. Il rallentamento cinese è sotto controllo, l’economia si va stabilizzando e negli Stati Uniti la ripresa è intatta (oggi saranno comunicati i dati sulle vendite al dettaglio e sui sussidi di disoccupazione).

L’euro è stabile, intorno a 1,354 contro dollaro. L’oro è sui livelli di ieri (1261 $/oncia) e il petrolio WTI è anch’esso poco variato, a 104,6 $/b.

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