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BORSE 28 FEBBRAIO – Le banche animano l’Europa e le obbligazioni volano

Wikimedia Commons Di Jonathunder - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5765999

Giù la maschera. Dopo 945 giorni cade da domani ad Hong Kong l’obbligo della mascherina. Ma il ritorno alla normalità dopo il Covid non viene celebrato con grande enfasi. È sfumata la speranza di una rapida ripresa della città dalla crisi (-3,5% il pil nel 2022, 187mila abitanti in meno). La Borsa -0,4% chiude febbraio con una perdita complessiva di quasi il 9%. Anche i mercati cinesi segnano il passo: le nuove tensioni geopolitiche con gli Usa hanno in pratica interrotto il rally post pandemia. Viene così meno, per ora, uno dei motori della ripresa di inizio 2023. È un altro segnale negativo alla vigilia una primavera borsistica che si annuncia ballerina. 

Milano al top grazie alle banche

I mercati europei e i future su Wall Street sono poco mossi. Le borse dell’Europa aprono intorno alla parità. Milano cede mezzo punto percentuale, dopo il robusto rimbalzo di ieri (+1,7%) grazie agli acquisti sulle banche. L’Indice Stoxx Banks ha segnato nuovi top dal 2018 grazie allo scenario persistente di tassi elevati.

Anche i mercati Usa nella seduta del 27 febbraio hanno tentato un rimbalzo dai minimi di venerdì. Ma la spinta del Toro è venuta meno nel corso della seduta: pesa il rischio di un aumento dei tassi superiore al previsto (+0,50% secondo Barclays): Dow Jones +0,22%, S&P +0,31%. Meglio il Nasdaq +0,63% sotto la spinta di Tesla +5,6% dopo l’avvio prima del previsto dell’attività della fabbrica tedesca. Elon Musk torna così ad essere l’uomo più ricco del mondo. Bloomberg avverte che JP Morgan segnala il rischio di prossime vendite per 50 miliardi da parte degli operatori che seguono tecniche basate sui quanti.

Volano le obbligazioni

Al centro della scena restano i mercati obbligazionari. Rimangono alti i tassi di mercato, soprattutto nella parte a breve, quella più sensibile alle decisioni sui tassi. Il rendimento del Treasury Note a due anni è in prossimità dei massimi dal 2007 a 4,78%. Il decennale Usa è al 3,92%, quello sul Bund tedesco è salito ai massimi dal 2011. Il Btp decennale tratta al 4,40%. Il due anni è al 3,52%, anch’esso ai massimi da 11 anni.

Sul valutario, il  dollaro è in ribasso a 1,058 dopo cinque rialzi consecutivi. 

“Le pressioni inflazionistiche dell’Eurozona hanno iniziato ad allentarsi, anche per quanto riguarda i prezzi ‘core’, ma la Bce non porrà fine ai rialzi dei tassi fino a quando non sarà certa che la crescita dei prezzi stia tornando verso il 2%”. Lo ha detto il capo economista della Bce Philip Lane.

Gas naturale ai minimi da 13 mesi

A dare la carica all’Europa può essere l’ennesimo calo del gas naturale: le quotazioni sono crollate ieri del 6,6% a 47,5 euro/mwh, nuovo minimo da 13 mesi. Da inizio 2023 -39%.

L’Italia, secondo Reuters, è in trattative con le autorità dell’Unione europea per ottenere almeno 6 miliardi di euro nell’ambito del cosiddetto pian REPowerEU, al fine di svincolarsi completamente dal gas russo e di incrementare gli sforzi per rendere la propria economia più ecologicamente sostenibile. 

La Francia ha in programma oggi un incontro con altri 12 Paesi dell’UE, con l’obiettivo di creare un’alleanza di Stati per sostenere l’energia nucleare nelle politiche energetiche. L’iniziativa si inserisce nel contesto di una crescente controversia tra la Francia e i Paesi con vedute analoghe, che vogliono maggiori politiche comunitarie per promuovere il nucleare come fonte energetica a basse emissioni di carbonio, e quelli che, come Germania e Spagna, sostengono che il combustibile non dovrebbe essere messo sullo stesso piano delle energie rinnovabili. 

Poco mosso il petrolio: Brent a 82,60 dollari. Per il momento la notizia che Hong Kong abbia bannato le mascherine non ha avuto effetti collaterali. Si guarda alla ripartenza della Cina e alle ricadute dei tassi.

Il ritorno di Siena, Stellantis fa shopping in Argentina

Sotto i riflettori Banca Mps dopo la cessione della quota in mano ad Axa. La banca torna dopo sei anni nell‘indice Ftse Mib dei principali 40 titoli quotati. L’ingresso dovrebbe avvenire per effetto della revisione trimestrale che sarà annunciata il prossimo primo marzo e sarà operativo dal 20 del prossimo mese.

È stato fissato a 2,33 euro per azione il prezzo per la vendita delle azioni di Mps da parte di Axa. Il prezzo fissato vede uno “sconto del 15,1% rispetto alla chiusura di Borsa di ieri”.

Stellantis investirà 155 milioni di dollari in un progetto in Argentina che prevede l’acquisto del 14,2% in McEwen Copper. L’investimento aiuterà il gruppo automobilistico a soddisfare la domanda di rame prevista a partire dal 2027. Il rame catodico è una materia prima strategica per la produzione di batterie per veicoli elettrici. La società automobilistica e i sindacati hanno raggiunto un accordo per tagliare fino a 2.000 posti di lavoro quest’anno attraverso uscite volontarie, secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr.

Nexi ha siglato con Banco Sabadell un accordo per una partnership di lungo termine nel mercato spagnolo. L’operazione prevede l’acquisizione, da parte di Nexi, dell’80% del business merchant acquiring di Sabadell, a seguito del suo scorporo in PayComet, società interamente controllata da Sabadell e istituto di pagamento già autorizzato, per un corrispettivo di 280 milioni di euro.

Campari: Morgan Stanley alza il giudizio a Overweight target 12,5 euro.

Saipem ha chiuso il quarto trimestre del 2022 con 150 milioni di euro di Ebitda rettificato, più o meno in linea con le aspettative. Meglio delle stime l’Ebit, a 36 milioni di euro. La società stima per l’anno in corso 850 milioni di euro di Ebitda, circa cento milioni sopra le stime degli analisti.

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