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Borse 10 agosto: Telecom Italia vola a Piazza Affari in vista del  Memorandum di Ferragosto con KKR

TIM

A metà seduta le borse europee si muovono tutte in rialzo sostenute dai titoli del lusso e dei viaggi. Dopo la giornata di recupero della vigilia gli occhi sono puntati sull’inflazione statunitense, che potrebbero determinare le prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve. Ancora una volta i rumor sulla rete mettono le ali al titolo Telecom Italia, che segna un rialzo del 4,2% in Piazza Affari. Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello del Ftse Mib di Milano, che guadagna il +0,72% ben ancorato ai 28.565 punti dopo il dato sull’inflazione in calo in Italia (seppure a livelli sempre sostenuti). Segno più anche per Parigi +0,79%, Madrid +0,86% e Amsterdam +0,54%. Più timida Francoforte (+36%), debole Londra (-0,02%).

Nel frattempo, anche Moody’s boccia la tassa sugli extraprofitti delle banche contenuta nel decreto-legge Omnibus del governo. È “credit negative” per il settore, in quanto abbasserà sensibilmente gli utili netti degli istituti. Secondo l’agenzia di rating, se implementa nella sua attuale forma, l’imposta straordinaria peserà per circa il 15% dell’utile netto consolidato del sistema bancario del 2022.

Italia, l’inflazione in Italia rallenta più del previsto

Intanto, buone notizie sul fronte inflazione. A luglio segna +5,9%, rispetto a +6,4% di giugno. Lo comunica l’Istat. L’inflazione di fondo cala a +5,2%. Quella acquisita per il 2023 resta a +5,6% (+5,1% per la componente di fondo). Decelerazione dovuta principalmente alla frenata tendenziale dei prezzi dei servizi dei trasporti (da +4,7 a +2,4%) e, in misura minore, a quella di altri beni.

Quinto mese in frenata per il carrello della spesa: alimentari, cura casa e persona da +10,5 a +10,2%. Beni ad alta frequenza d’acquisto da +5,7 a +5,5%.

A Milano banche ancora in recupero, brilla Tim

A Piazza Affari le banche sono ancora in recupero con gli acquisti che premiano Banco Bpm (+2,32%), Finecobank (+1,34%) Intesa Sanpaolo +1,36%, Banca Mediolanum +1,16%, Unicredit +0,67% e Bper +0,23% . Sale anche Moncler (+2,43%), favorita dall’allentamento delle restrizioni per i viaggiatori in Cina. In rialzo Stellantis e Stmicroelectronics, rispettivamenti con rialzi di 0,92% e +0,9%.

Ma la vera star di oggi è Tim. La compagnia telefonica passa di mano con un aumento del 4,24% in attesa di una svolta a breve nel dossier della rete, con la firma di un accordo preliminare tra il ministero delle Finanze, Cdp, F2i e Kkr entro Ferragosto.

Le novità su Telecom Italia

Sono diverse le fonti di stampa in queste ore che riportano che il Mef potrebbe aderire all’offerta di Kkr sulla rete di Tim. Anche se discusso prima del 15 agosto, richiederà un dpcm e quindi una riunione del Consiglio dei ministri che non dovrebbe tenersi prima del 28 agosto. Secondo Il Sole 24 Ore, la principale incognita, nella ripartizione del 35% tricolore, è rappresentata dalla presenza o meno di Tim all’azionariato della Netco, mentre Cdp avrebbe rinviato ogni valutazione a quando l’offerta di Kkr si sarà effettivamente concretizzata. Tra gli spunti di novità, la possibile nomina di un advisor (i nomi che circolano sono quelli di Ubs o Jefferies).

In rialzo il gas frena anche il petrolio. Debole il dollaro

Accelera il gas. Dopo la fiammata di ieri sui timori di una carenza di forniture, a causa di possibili scioperi nei tre maggiori impianti di produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) in Australia, il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam aveva aperto sotto i 30 euro al megawattora. I contratti future sul mese di settembre cedono adesso il 3,21% a 38,6 euro al MWh. Frena il petrolio, che nella notte è salito sui massimi da 7 mesi con le scorte Usa in aumento: il Wti è a 83,95 dollari al barile, in aumento anche il Brent a 87,28 dollari (+0,31%). Sul mercato valutario, l’euro riaggancia quota 1,1 sul biglietto verde in attesa dell’inflazione americana.

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