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Borsa ultime notizie: Fugnoli, la recessione porta occasioni d’acquisto per chi punta sul medio termine

Kairos

In questo momento le Borse potrebbero essere “più degne di considerazione non solo rispetto al picco del novembre scorso, ma anche rispetto a quel mondo pre-pandemico che oggi ci appare come una sorta di età dell’oro”. Lo sostiene Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, nel suo podcast mensile “Al quarto piano”. L’analista precisa tuttavia che questa valutazione è legata a un indicatore particolare: il rapporto tra capitalizzazione complessiva di Borsa e Pil. In sostanza, se la Borsa vale più del Pil significa che i prezzi delle azioni sono alti, mentre se vale di meno “può essere interessante da considerare per un acquisto”.

Warren Buffett e il rapporto Borse/Pil

Questo indicatore, il preferito da Warren Buffett per valutare le quotazioni, è di per sé “molto rozzo”, continua Fugnoli, avvertendo che “tutte le singole metriche utilizzate per valutare le Borse vanno prese con cautela e buon senso, e questa non fa certo eccezione”.

Fatta questa precisazione, è comunque interessante notare che oggi il valore totale delle Borse mondiali, aggiornato quotidianamente da Bloomberg, è sceso a 96 trilioni di dollari, mentre il Pil nominale di quest’anno, gonfiato dall’inflazione, sarà di quasi 104 trilioni di dollari.

Borse e mercati: su cosa puntare per il medio termine?

“Se le borse nei prossimi mesi rimarranno sui livelli attuali, e a maggior ragione se scenderanno, lo sconto rispetto al Pil si farà ancora più marcato – prosegue Fugnoli – Il Pil nominale, infatti, grazie all’inflazione continuerà a crescere anche in caso di recessione. E più è marcato lo sconto delle Borse più vale la pena, se si ha un orizzonte di medio termine, cominciare a guardarsi in giro per valutare che cosa comprare con tutta calma da qui alla fine del 2023”.

Energia

Fugnoli fa notare che proprio Buffett in questa fase si sta concentrando molto sull’energia, “un settore a forte sconto all’interno di un mercato azionario a sua a volta a sconto sul Pil”. Non solo: anche se in caso di recessione la domanda di energia scende, “nei prossimi mesi l’offerta di energia potrebbe calare molto più velocemente della domanda, favorendo così nuove tensioni al rialzo sui prezzi”.

Società cicliche

Un altro settore da tenere sotto controllo, sempre secondo Fugnoli, “è quello delle società cicliche, capaci di conservare pricing power anche in un contesto recessivo. Parliamo soprattutto delle società che operano in settori in cui, grazie alla concentrazione degli ultimi decenni, la concorrenza si è molto ridotta”.

Borse globali: le occasioni sono per chi guarda al 2024 e oltre

In generale, il rallentamento dell’economica mondiale, “che diventerà visibile alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo e che durerà per buona parte del 2023, ha già cominciato a creare e creerà ancora di più occasioni interessanti per chi guarda al 2024 e oltre – conclude Fugnoli – Chi invece ha un orizzonte più breve, limitato ai prossimi 12 mesi, farà bene a sfruttare i rimbalzi per alleggerire”.

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Categories: Finanza e Mercati