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Borsa, realizzi a Piazza Affari: giù Unicredit e banche

Prese di beneficio a Milano dopo il rally delle ultime tre sedute (+8%). L’indice Ftse Mib scende dell’1,1%, attorno a quota 18.200, a causa soprattutto delle banche. Le altre Borse europee sono poco mosse: Parigi sale dello 0,1% come Londra, Francoforte -0,2%, Madrid -0,5%. 

Dopo l’intervento di ieri della Bce, i riflettori si spostano sulla riunione della Fed della settimana prossima, anche se non ci sono molti dubbi su cosa annuncerà la presidente Janet Yellen. Dai sondaggi emerge che il 98% degli economisti prevede un rialzo dei tassi. “Ci aspettiamo un aumento di 25 punti base del Fed fund target range, a 0,5-0,75%”, scrivono gli analisti di Bnp Paribas, aggiungendo che “la sfida per la Federal Reserve sarà reagire a stimoli fiscali incerti che potrebbero potenzialmente disturbare le sue previsioni di crescita”.

Il rendimento del Btp a 10 anni è stabile a 1,99%, mentre quello del Bund tedesco scende allo 0,36%, dallo 0,38% di ieri. Il cambio euro/dollaro è invariato a 1,062. 

Petrolio in lieve rialzo in vista dell’importante incontro a Vienna, questo weekend, fra i vertici dell’Opec e 14 Paesi produttori non aderenti al cartello, per concordare misure comuni a sostegno delle quotazioni. La Russia ha confermato la propria disponibilità a tagliare la produzione di 300mila barili al giorno. Il Brent sale dello 0,6%, a 54,2 dollari al barile. Contrastati i petroliferi: Eni scende dello 0,2%, Saipem perde lo 0,3%, Tenaris -0,3%.

Correggono le banche, a partire da Unicredit (-4,6%) alla vigilia della settimana dell’annuncio del nuovo piano strategico e dell’aumento di capitale. Arretra Intesa assieme a Banco Popolare (-4,1%), Banca Pop.Emilia (-3%) e Mediobanca (-2,9%). Perde lo lo 0,6% Monte Paschi, in attesa della decisione della Vigilanza europea sul rinvio dell’ultimatum sulla ricapitalizzazione della Banca.

Il fondo salva Stati della zona euro non sta preparando un sostegno finanziario per l’Italia nonostante qualche singola Banca italiana necessiti di un aumento di capitale, ha detto Klaus Regling, numero uno dell’European Stability Mechanism.

Prese di beneficio anche per assicurazioni e risparmio gestito: Generali -2%, Unipol -2,5%, Banca Mediolanum -2,4%, Azimut -1,7%.

Deboli gli industriali: Leonardo scende del 2,1% dopo aver perso una grande commessa (1,7 miliardi di euro) per la vendita di aerei militari in Canada, andata alla rivale Airbus. 

In calo anche Fiat Chrysler (-0,8%), Cnh Industrial (-3%) e Prysmian (-1,6%).

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Categories: Finanza e Mercati