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Borsa, i conti Fca e Stm danno la carica a Piazza Affari

Dopo i nuovi record segnati ieri sera a Wall Street, il momento positivo dei mercati prosegue stamane in Europa. A Milano, anche grazie alla spinta dei conti trimestrali di Stm e di quelli di Fca, l’indice Ftse Mib è in rialzo dello 0,90%, oltre quota 19.700. Aumenti inferiori per gli altri listini: Francoforte e Madrid +0,5%, Parigi +0,3%. Londra sale dello 0,2%.

A spingere l’azionario europeo, ai massimi da un anno a metà seduta, contribuisce il deal da 30 miliardi di dollari con cui Johnson & Johnson’s ha comprato Actelion (+ 20%).

La maggior propensione al rischio accelera la vendita di obbligazioni. Il rendimento del Bund decennale sale a +0,48%, massimo da 12 mesi. Il rendimento del BTP 10 anni tocca quota 2,16%. Il timore di nuove elezioni amplia lo spread Italia/Spagna 64 punti base, un livello così non si vedeva dal 2012. Il mercato premia la crescita del Pil di Madrid (+2,8%).

La forbice Btp/Bund ha varcato la soglia dei 180 pb. Il Tesoro ha collocato stamane in asta 2,5 miliardi di euro in titoli zero coupon biennali CTZ (certificati zero coupon) offrendo un tasso negativo pari a -0,071%, in netto calo rispetto alla precedente emissione (+0,283%) invertendo così la tendenza positiva in atto sui titoli di stato di breve durata.

Petrolio in rialzo con il Brent a 55,3 dollari al barile (+0,4%).

A Piazza Affari brilla Stmicroelectronics (+7,3%): la prima società europea per la produzione di chip ha annunciato stamattina i risultati del quarto trimestre 2016, chiuso con ricavi netti in aumento di 3,5% sul trimestre precedente e in crescita dell’11,5% sullo stesso periodo del 2015. Il gross margin si è attestato al 37,5%, superiore alle previsioni del management.

Il mercato premia anche il rendiconto trimestrale di Fiat Chrysler (+4,4%). Il quarto trimestre si è chiuso con ricavi a 29,7 miliardi di euro, in linea con i 29,3 miliardi stimati dagli analisti. 

L’Ebit si è attestato a 1,55 miliardi, non lontano dagli 1,56 miliardi stimati dagli esperti. L’utile netto è stato pari a 530 milioni di euro, sotto i 649 attesi. Sul fronte del debito la posizione finanziaria netta è negativa per 4,4 miliardi, meglio dei -4,9 miliardi stimati dal consensus. Bene le indicazioni sul 2017 la società si aspetta di ridurre il debito sotto ai 2,5 miliardi di euro con un Ebit sopra i 7 miliardi. Il gruppo ha annunciato che pagherà ai circa 40.000 dipendenti americani iscritti al sindacato Uaw una media di 5.000 dollari come partecipazione agli utili. La società investirà 2,5 miliardi di dollari in 3 impianti per espandere marchi i Jeep e Ram, creerà 1.700 nuovi posti lavoro. Exor +0,9%.

Vola Ferrari (+6%): Mediobanca ha alzato il target price a 69,9 dollari da 62,2 dollari, confermato il giudizio Outperform.

Nel settore finanziario, in attesa dell’audizione in Consob di Unicredit (+1%), Generali (+1,3%) incassa la promozioni di Deutsche Bank alza a Hold da Sell, Rbc alza a Outperform da Sector Perform con target price a 17,2 euro da 12 euro. Positiva Mediobanca (+0,6%). Sale anche Intesa (+1,3%) nonostante Hsbc abbia tagliato il giudizio a Hold da Buy e ridotto il target price a 2,44 euro da 2,76 euro.

Nel lusso inciampa Tod’s (-0,5%), che ha chiuso il trimestre con ricavi in calo e inferiori alle attese degli analisti. Yoox (-0,6%) non riesce a reagire dopo il -5% di ieri.

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