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Borsa, giorno di realizzi ma balzo di Telecom e Campari

FIRSTonline - Giuseppe Baselice

Piazza Affari chiude in parità -0,04%, 19.470 punti, una seduta debole per la maggior parte dei listini europei. Stabile anche l’obbligazionario italiano, dopo il rally di ieri, mentre il decreto che contiene le norme su reddito di cittadinanza e quota cento arriva in consiglio dei ministri delle 18, sorretto da un positivo vertice mattutino. Lo spread fra decennale italiano e tedesco cala a 252.20 punti base (-0,98%); il rendimento del Btp 10 anni resta al 2,76%.

Nel resto d’Europa: Francoforte -0,14%; Parigi -0,34%; Madrid -0,02%; Londra -0,4%. Wall Street, dopo una partenza in calo, è mista. Molte le ragioni della volatilità odierna: la debacle di Societe Generale (-5,66% a Parigi), dopo l’allarme sui conti del quarto trimestre 2018; il rallentamento dell’inflazione nella zona euro all‘1,6% in dicembre dall‘1,9% di novembre; il percorso accidentato della Brexit; le nuove tensioni fra Usa e Cina, sul caso Huawei, dopo che il Wall Street Journal ha scritto che sarebbe in corso un’“indagine allo stato avanzato” per presunti furti di know how tecnologico ai partner commerciali da parte del colosso cinese; i conti deludenti di Morgan Stanley (-4,57% al Nyse).

D’altra parte il pessimismo è in parte compensato dalla previsione che le banche centrali terranno conto di un quadro economico che fornisce sempre maggiori tracce d’indebolimento; Theresa May ieri non è stata sfiduciata; Morgan Stanley delude, ma le concorrenti vanno meglio del previsto e l’insieme degli utili delle sei maggiori banche americane supera i 100 miliardi di dollari, soglia mai raggiunta prima d’ora. 

Euro poco mosso contro il dollaro, in zona 1,137. La moneta unica perde posizioni sulla sterlina, con il cambio a 0,88038. Il petrolio, Brent, scende 60,83 dollari al barile (-0,8%). L’oro gira intorno a quota 1291 dollari l’oncia.

In Piazza Affari la blue chip migliore è Campari, +4,14%, che nel corso dell’ultimo anno ha guadagnato circa il 22%, contro una perdita del 17% del Ftse Mib nel suo complesso. Bene Telecom, +2,13%, nel giorno di un nuovo cda ad alta tensione, per la contrapposizione fra i consiglieri indicati dal fondo Eliott e quelli voluti da Vivendi. Acquisti su Unipol, +1,88% e Unipolsai +1,34%; Cnh +1,06%.

Le vendite colpiscono Stm, -2,07%, anche a causa dell’outlook sotto le attese del produttore di microchip taiwanese Tsmc per il primo trimestre del 2019. Le prese di profitto mandano in rosso il risparmio gestito con Finecobank -1,48% e Azimut -1,57%. Vendite su Buzzi, -1% e Pirelli -1,03%.

Banche fiacche. Sempre sospesa Carige, su cui “il governo auspica una soluzione privata della crisi che consenta il superamento in via definitiva delle attuali difficoltà”, secondo le parole del ministro dell’economia Giovanni Tria, in audizione sul tema alla Camera.

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