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Borsa: Fca corre sulle ali di Parigi, Tim e banche in ribasso

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Lo scatto di Fiat spinge Piazza Affari, che aggiorna ulteriormente i suoi massimi annuali e chiude in rialzo dello 0,92% a 21.430 punti. Positivo anche il resto d’Europa, dopo l’apertura intonata di Wall Street. La fiducia sostiene Francoforte +1,1%; salgono Madrid +0,86%; Parigi +0,24%; Londra +0,3%. Nonostante le molte incognite che gravano ancora sul futuro, dalla Brexit ai dazi, i mercati oggi sono ottimisti con l’avvio della due giorni della Federal Reserve che domani dovrebbe concludersi senza sorprese sui tassi e con indicazioni prudenti per l’anno in corso. A dicembre la banca centrale Usa aveva messo in conto due rialzi per il 2019, ma in ragione di una serie di dati macro deludenti si scommette su altri scenari. In attesa quindi di ricevere il ramoscello d’ulivo da un Jerome Powell in versione colomba, Wall Street viaggia in crescita e il Dow Jones, si muove a cavallo dei 26mila punti, cercando di chiudere la quinta seduta consecutiva in aumento.

Sono ben intonati i titoli tecnologici e quelli finanziari. L’euro-dollaro resta moderatamente favorevole alla moneta unica in area 1,135. Piatto il cambio con la sterlina, in vista del meeting della Bank of England in programma giovedì e di sviluppi sulla Brexit, per la quale si fa sempre più consistente l’ipotesi di un rinvio. Per il negoziatore Ue Michel Barnier  la Gran Bretagna, se vorrà, dovrà chiedere la proroga prima del Consiglio europeo di giovedì e motivare la sua domanda perché “estendere incertezza senza un piano chiaro sarebbe troppo costoso per la Ue, per il business e in termini di costo politico”. Fra le materie prime l’oro viaggia sopra i 1306 dollari l’oncia. Riflessivo il petrolio, con il Brent a 67,42 dollari al barile (-0,18%).

Grande protagonista di Piazza Affari oggi è la scuderia Agnelli, a partire dall’ape regina Fiat +5,01%. A dare gas alle vendite sono le rinverdite possibilità di un’aggregazione con Psa, dopo le dichiarazioni dell’ad della holding della famiglia francese Robert Peugeot. Le due società discutono attualmente “ai più alti livelli” sull’avvenire della loro associazione di veicoli utilitari. E anche se Fiat non è l’unico interlocutore con lei “come con altri gli astri potrebbero allinearsi”. In attesa che il cielo astrale dica la sua tornano le speculazioni e Fca vola anche a New York, +4,01%. 

A Milano la chiusura è sostenuta per Exor +3,79% e Cnh, +2,8%. Brillante Atlantia, +2,69% che è da “comprare” secondo Ubs. Le vendite penalizzano Telecom -2,65%. Deboli le banche, oggetto di prese di beneficio dopo il rally di ieri: Banco Bpm, -0,8%; Ubi -0,99%. Nel risparmio gestito flette Fineco -0,65%. Si registra intanto una vittoria nel settore creditizio con la decisione del tribunale Ue secondo cui non ci fu “aiuto di Stato” nei fondi concessi dal Fondo Interbancario (Fitd) alla Popolare di Bari per il salvataggio di Tercas nel 2014, mossa bocciata all’epoca dall’Antitrust europea.

Risale lo spread. Il rendimento del Btp 10 anni torna al 2,49% e il differenziale con il Bund di pari durata si porta a 237.80 punti base (+1,41%). A sorpresa lascia il direttore di Bankitalia Salvatore Rossi, non disponibile per un secondo mandato dopo la scadenza naturale del 9 maggio. 

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Categories: Finanza e Mercati