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Borsa di Milano giù con Saipem e Diasorin. Bene la Cina

Carlo Musilli - FIRSTonline

L’andamento della Borsa è negativo lunedì mattina a Milano. A Piazza Affari il nuovo ribasso di Saipem (-1,97%), l’andamento negativo dei titoli petroliferi e le vendite su Diasorin hanno fatto scivolare in rosso il listino: il Ftse Mib arretra dell’1,34% a fine mattinata e registra la peggior prestazione a livello europeo. Si mantiene sulla parità Francoforte (+0,17%), resiste Parigi (-0,14%), positiva Londra (+0,23%) con Amsterdam (+0,4%). Sale lo spread che segna un divario di 160 punti sul Bund decennale, ai massimi dal 2020.

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Saipem è arrivata a perdere il 3% mentre il mercato si prepara alla ricapitalizzazione dopo il riassetto manageriale al vertice. Vendite anche su Eni (-1,48%), ma la maglia nera Diasorin (-2,96%). Recupera terreno ed è in controtendenza l’automotive, con Iveco a +0,57% mentre Stellantis oscilla intorno alla parità dopo un esordio positivo. Tra i titoli che maggiormente soffrono nella seduta di lunedì 7 febbraio da segnalare anche Telecom Italia -3,2% e Enel -3,5% dopo la revisione del rating da parte di Fitch.

Chiusura positiva invece per le Borse cinesi che hanno riaperto oggi dopo la chiusura per le feste legate al capodanno cinese. Il sentimento degli operatori è di maggior fiducia verso la ripresa economica e il superamento della pandemia. A fine seduta l’indice composito di Shanghai ha segnato un rialzo del 2% a 3.429,58 punti. Bene anche la Borsa di Shenzhen dove l’indice composito ha terminato con un guadagno dell’1% a quota 2.285,99 punti. Più cauta la Borsa di Hong Kong dove l’Indice Hang Seng ha chiuso invariato a 24.579,55 punti.

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