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Basket, è iniziata l’Eurolega: Siena subito ko, oggi tocca a Milano

Dopo il campionato, è tempo di Eurolega, la massima competizione continentale che ha avuto il suo inizio ieri e culminerà con le Final Four in programma dal 15 al 18 maggio proprio al Forum di Milano, che già in febbraio ospiterà per il secondo anno di fila la Coppa Italia. I primi due incontri che hanno aperto questa tre giorni europea, che offrirà oggi il grosso delle partite (con Milano in campo) e si concluderà venerdì, hanno visto la vittoria del Bamberg sullo Strasburgo e soprattutto la sconfitta di Siena, che si è arresa all’ambizioso Galatasaray di quest’anno.

I turchi, allenati dall’ex Ataman, l’uomo del primo trofeo di Siena (Saporta Cup 2002), si sono imposti 84-75, con la Mens Sana sempre costretta a rincorrere e colpita da una pioggia di canestri (8 su 9 da tre) nel secondo quarto, dove si è decisa la partita. Troppo forte questo Galatasaray, che può contare sul talento di gente come Arroyo, Gordon e l’ex Domercant, per una Siena ancora tutta da rodare a questo livello, ma che ha comunque fatto vedere cose positive e durante la stagione può solo migliorare. Tra le fila di Siena, dove in molti hanno subito l’impatto con una competizione così dura, il migliore e ultimo a mollare è stato come al solito Daniel Hackett, quasi commovente con i suoi 26 punti (10 su 11 da due) e autentico leader di questo gruppo. Un ko era preventivabile, ma la strada per le Final Four di Milano è lunga e le buone cose da cui ripartire, come detto, si sono già viste.

La scelta del capoluogo lombardo come sede dell’atto finale è stato un segnale importante e di fiducia per il movimento del basket italiano, che vive da qualche anno un momento economicamente difficilissimo e a cui non veniva assegnata la finale del torneo da 12 anni, quando nel 2002 i greci del Panathinaikos trionfarono a Bologna. Una decisione che ha sorpreso buona parte di appassionati ed esperti, visto che esattamente un anno fa il Forum era stato velatamente bocciato dall’ex commissioner Nba David Stern, che l’aveva ritenuto inadeguato per ospitare anche solo gare di vetrina come quella che si era disputata tra l’Olimpia e i Boston Celtics, e la stessa società biancorossa (che in Eurolega vestirà un elegante nero) sta da tempo cercando una casa più ospitale e funzionale (per questa stagione giocherà di base ad Assago, con qualche partita anche a Desio, in attesa che dalle ceneri, avvelenate dall’amianto, del vecchio Palalido sorga il nuovo PalaArmani). Sicuramente i fattori che hanno influito sulla scelta da parte dei vertici dell’Eurolega di far tornare Milano, per qualche giorno, la capitale del basket europeo, sono la fama internazionale della città, centro mondiale di fashion e design, come evidente dal legame Olimpia-Armani, con un progetto economicamente solido e l’appeal della grande casa di moda, da aggiungere al grande potere d’attrazione dell’Expo 2015, che porterà anche a San Siro la finale di Champions 2016 e sta richiamando fortemente investitori e compratori esteri (anche nello sport). Inoltre per i vertici del basket europeo c’è la necessità di non lasciar scivolare nelle retrovie continentali un movimento di grande tradizione come quello italiano e l’assegnazione di Milano va anche un po’ a compensare il mancato svolgimento nella vicina Torino delle Final Four del 2011, quando si sperava di festeggiare l’avvenimento nel 150° anniversario della Repubblica. Nel frattempo il Forum, per essere pronti al grande evento, sta subendo un restilyng che dovrebbe aumentare la capienza dell’impianto di circa mille posti, ma la speranza di vedere protagonista su quel parquet a maggio una delle due squadre italiane partecipanti al momento è a dir poco difficile, se non impossibile.

Le due formazioni in questione sono le solite, Siena e Milano (l’eventuale padrona di casa), le uniche italiane presenti dopo che Varese non è riuscita a superare il torneo preliminare per l’accesso al tabellone principale, battuta dai tedeschi dell’Oldenburg e retrocessa in Eurocup, dove invece potrà giocarsi pienamente le sue carte. Sia la Mens Sana che l’Olimpia si presentano al via partendo dalla terza fila, sicuramente meno competitive e con ambizioni più limitate rispetto alle edizioni precedenti, quando, soprattutto i toscani, erano indicati se non come una delle favorite, ma almeno come una delle outisder più serie (nel 2011 arrivò alle Final Four di Barcellona). Invece, per quest’anno, è meglio non farsi illusioni, con Siena che visto il suo budget più che dimezzato rispetto a qualche stagione fa si presenta con un roster più debole e soprattutto meno lungo a quello a cui ci aveva abituati, mentre Milano sarebbe bene che si concentrasse quasi esclusivamente al campionato, nell’anno in cui è indicata da tutti come la grande favorita. Un eventuale, ennesimo, epilogo deludente,  sarebbe un fallimento ancora più grande rispetto a quelli passati (e l’esordio non è stato certo confortante).

Per entrambe, comunque, è lecito chiedere almeno il passaggio alle Top 16, visto i due gironi non certo impossibili in cui sono capitate e che negli anni passati ci avrebbero fatto pensare ad un comodo superamento della prima fase (ma questa volta, come detto, non è così, e il doppio impegno alla lunga potrebbe pesare). Il girone sulla carta più abbordabile sembra essere quello di Milano, capitata con il Real Madrid dell’ex Bourousis (e che dovrebbe fare corsa a sé), l’Efes Istanbul (che ospita stasera alle 20 l’Olimpia), lo Zalgiris Kaunas (potenza storica del basket europeo, che fa affidamento sul suo nucleo di stelle lituane, ma ormai un po’ in là con gli anni) e le incognite Strasburgo e i tedeschi del Bamberg. Per Siena un girone un po’ più complesso, formato, oltre che dal Galatasaray, anche dall’Olympiakos (vincitore delle ultime due edizioni), dal ridimensionato ma sempre competitivo Unicaja Malaga, dai sorprendenti tedeschi del Bayern e dai polacchi del Zelmet Zielona Gora, la più debole del gruppo.

La Mens Sana, però, in questa stagione in Europa dovrà far fronte a un problema in più, ovvero quello di giocare tutte le partite casalinghe dovendo trasferirsi al Mandela Forum di Firenze, con la conseguente perdita del fattore campo del PalaEstra, spesso fondamentale per le imprese degli anni scorsi. Ogni volta quasi una trasferta per i tifosi senesi, che avevano da subito manifestato il loro disappunto e anche durante la partita di ieri hanno portato avanti la loro protesta, ma che comunque e questo è l’importante, non hanno fatto mancare il loro sostegno ai propri giocatori, arrivando per questa prima a Firenze in molti, anche grazie ad autobus speciali messi a disposizione dalla società. Uno spostamento praticamente obbligato e voluto dall’Eurolega stessa per permettere alla Montepaschi il diritto pluriennale di partecipazione, essendo passati i 5 anni di deroga del PalaEstra (5070 posti), anche se in realtà nemmeno a Firenze ci sarebbero i 10.000 posti richiesti, ma si è comunque passati dai 5.800 ai 7.300 (grazie ad una curva più ampia e una tribuna dietro le panchine), al termine di lavori in cui ha investito molto la stessa Regione Toscana . L’idea, difficilmente realizzabile, sarebbe quella di far diventare la Mens Sana la squadra di tutta la Toscana, incentrando il ruolo di Firenze, città dal grande fascino e appeal a livello di sponsor e mercato televisivo ma estranea ai grandi tornei (oggi il miglior club è l’Affrico che milita in terza serie), e un segnale si è già visto con l’intensificarsi quest’estate del rapporto  tra la società di Minucci e la Fiorentina. Fin qui le regole del mercato, poi però c’è la passione dei tifosi, che va a cozzare con tutto questo (Hackett in maglia viola ha provocato non pochi mugugni), con l’orgoglio rivendicato dai supporter senesi, che si sentono protagonisti di una realtà di livello europeo nata da una città di soli sessantamila abitanti. Quello che è certo è che per quest’anno Siena ospiterà i suoi rivali al Mandela Forum (l’accordo con l’Eurolega prevede un biennio di “prova”, mentre le alternative erano Pesaro o Bologna), palazzetto anch’esso un po’ vecchio (costruito nel 1985) ma ulteriormente migliorabile e luogo in cui nel 1990 la Virtus Bologna di un giovane e debuttante Ettore Messina vinse la (oggi defunta) Coppa delle Coppe.

Per completare il quadro degli altri due gironi : in uno sono presenti CSKA Mosca, Barcellona, i turchi del Fenerbahce, Partizan Belgrado, Nanterre e gli ucraini del Budivelnik, queste ultime due con quasi zero possibilità di accedere alla seconda fase visto il valore delle altre tre (l’unica posizione che potrebbero insidiare è quella dei serbi), mentre nell’altro raggruppamento, molto equilibrato, troviamo il Panathinaikos, Maccabi Tel Aviv, gli spagnoli del Caja Laboral, i russi del Lokomotiv Kuban, i lituani del Lietuvos Rytas e la Stella Rossa di Belgrado. Passano alle Top 16 le prime 4 di ogni girone, che verranno poi divise in altri due raggruppamenti da 8, con le migliori quattro di ciascun gruppo che si affronteranno ad eliminazione diretta (al meglio delle 5 partite) per ottenere il pass per volare alle Final Four di Milano. Detto delle italiane, le favorite alla vittoria finale, o quantomeno ad essere presenti nelle migliori otto, sono sempre le solite note, con in testa le due spagnole Real Madrid e Barcellona, insieme al Cska Mosca e ai detentori dell’Olympiakos, solo un po’ più staccati altri due club storici come Panathinaikos e Maccabi, ma attenzione anche alle turche.

In questa edizione di Eurolega (in attesa di apportarle anche in campionato) sono state introdotte alcune novità dal punto di vista regolamentare, modifiche intelligenti come l’abolizione della freccia sul possesso alternato col ritorno della vecchia cara palla contesa e un unico tiro libero a disposizione dopo i falli tecnici (mentre dopo due tecnici ci sarà l’espulsione del giocatore). Altra novità, questa tutta in favore del gran numero di appassionati della palla a spicchi, è la notizia del contratto quadriennale con Fox Sports per la trasmissione in diretta (in questi primi mesi fino a dicembre su Sky Sport 2 e 3, poi sul nuovo canale Fox Sports 2) delle partite delle squadre italiane più il match migliore di ogni giornata. Una grande copertura televisiva, con approfondimenti e tanti volti noti, che al basket in Italia mancava da tempo e che accompagnerà i tifosi fino all’evento di Milano del prossimo maggio, quasi stessimo parlando di calcio… 

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