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At&t-Time Warner spacca l’America. Oggi piano Mps

Mancano solo due settimane, forse le più roventi, prima del voto per la Casa Bianca. Sul fronte europeo infuria la battaglia che precede il giudizio della Commissione sulle leggi di bilancio nazionali, tra cui la contestatissima manovra italiana. Ma sulla scena politica oggi irrompe l’attualità finanziaria. In Italia, entra nel vivo la partita Monte Paschi, accompagnata da una formidabile riscossa del titolo in Borsa. “Non m’interessa favorire un ex ministro piuttosto che un altro”, ha commentato Matteo Renzi di fronte alla sfida tra il piano promosso da Vittorio Grilli (ex Tesoro, oggi JP Morgan) e l’outsider Corrado Passera (affiancato da Atlas group).

Ben più incandescente il quadro Usa, dopo la conclusione dell’ennesimo deal del secolo, l’acquisto di Time Warner da parte di AT&T che è subito diventato un caso politico. “Se sarò nominato presidente bloccherò l’operazione” ha subito detto Donald Trump inalberando la bandiera del populismo contro i baroni di Wall Street. Ma molte perplessità sono state espresse anche da Tim Kaine, il candidato democratico alla vicepresidenza democratico. Oggi la parola passa a Wall Street.

Bastano queste poche note (cui va aggiunta la probabile accelerazione della fuga dalla City delle banche spaventare dalla hard Brexit come la vuole Theresa May) per capire che si apre una settimana finanziaria di grande intensità nonostante non siano previsti meeting delle banche centrali.

 BORSE PIATTE, GIU’ IL PETROLIO E L’EURO

La navigazione, al solito, ha preso il via con le Borse d’Oriente.

Sotto pressione in apertura il mercato valutario. L’euro arretra per il quinto giorno di fila a 1,0864 (-0,2% ai minimi da febbraio). Anche lo yen (103,93) arretra nei confronti del dollaro. Più marcato il calo della sterlina (-0,3% a 1,2197 sulla valuta Usa)

Poco mossi i mercati azionari: Tokyo +0,3%, Sidney – 0,6%. In rialzo le piazze cinesi; Shanghai +1,3%. Hong Kong, chiusa venerdì per il passaggio di un tifone, sale dello 0,3%.

In ribasso stamane i prezzi del petrolio: Brent a 51,19 dollari (-0,4%), Wti a 50,63- L’Iraq, ha detto il ministro dell’energia, non intende aderire all’accordo sul taglio della produzione.

 PIL USA, BRACCIO DI FERRO RENZI-UE, LE BANCHE LASCIANO LA CITY

Il dato macro più rilevante della settimana in Usa è la comunicazione del pil del terzo trimestre in calendario sabato. Si prevede un aumento del pil del 2,5%, in netta accelerazione rispetto all’1,4% toccato tra aprile e giugno. Gli economisti prevedono il calo dei consumi, temperato dall’andamento delle vendite automotive.

 Grande tensione a Londra. In settimana verrà comunicato il dato del pil. Si attende una brusca frenata allo 0,3%, in caduta rispetto allo 0,7% di giugno, appena sfiorato dall’esito della Brexit. Intanto Anthony Browne, presidente della associazione dei banchieri britannici ha scritto una lettera aperta per sottolineare i rischi di un mancato accordo che garantisca un passaporto europeo per le banche della City. “La maggior parte delle banche internazionali hanno già progetti per decidere quali parti delle loro operazioni devono essere trasferite per non perdere clienti”, scrive Browne. “Hanno già deciso la data in cui questo trasferimento accadrà e come compierlo al meglio. Le loro mani sono sul pulsante del trasloco. Molte piccole banche pianificano di effettuare il trasferimento prima di Natale. Le banche più grandi si preparano a farlo nel primo trimestre dell’anno prossimo”.

 Nell’eurozona si comincia oggi con i dati Pmi relativi all’eurozona. Domani il presidente della Bce parlerà in occasione della European Lecture.

Sul fronte italiano i riflettori sono accesi oggi sulla lettera con i rilievi della Commissione Ue sulla manovra finanziaria che sta per approdare in Parlamento. Il primo appuntamento atteso è la fissazione del calendario delle audizioni nelle Commissioni Finanze e Tesoro di Montecitorio. Giovedi, in occasione della Giornata del Risparmio, interverranno il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e il ministro dell’Economia Giancarlo Padoan.

ASTE DI FINE MESE PER IL TESORO, OTTAVA RECORD PER MILANO +3,4%

 Archiviato (senza gloria) il decimo Btp Italia il Tesoro lancia le emissioni di fine mese. Mercoledì verranno emessi due titoli indicizzati. Giovedì toccherà ai Bot semestrali, venerdì ai titoli a medio -lungo termine. La raccolta del fabbisogno per il 2016 ha raggiunto il 90%.

 Piazza Affari ha chiuso una settimana positiva, con l’indice FtseMib che in cinque sedute guadagna il 3,4%, grazie soprattutto al recupero delle banche. Oggi, nell’ultima giornata della settimana, l’indice ha conseguito un modesto progresso dello 0,1%, in linea con l’andamento delle altre Borse europee: Parigi ha chiuso invariata, Francoforte +0,1%. Il bilancio settimanale dell’indice europeo Stoxx 600 è un rialzo dell’1,2%.

 MORELLI SVELA LE CARTE, PASSERA ASPETTA LA DUE DILIGENCE

Giornata campale oggi per Monte Paschi. L’ad Marco Morelli alzerà, nel corso del cda chiamato anche ad approvare i conti del trimestre, il velo sul piano industriale che dovrebbe pilotare la banca verso il terzo piano di salvataggio degli ultimi anni. L’operazione prevede l’iniezione di 5 miliardi di patrimonio attraverso un aumento di capitale, la conversione dei bond subordinati e l’ingresso di uno o più nuovi soci forti (ultimo tra i papabili George Soros, assieme ai fondi del Kuwait e la bamca centrale cinese). E’ ancora in gioco, però il piano alternativo di Corrado Passera, all’origine del forte rialzo del titolo (il 58% nelle ultime cinque seute): tra pochi giorni dovrebbe prendere il via la due diligenze. Stasera, infine, il piano sarà illustrato ai sindacati.

 OGGI I CONTI LUXOTTICA. DOMANI FCA E SAIPEM

Non solo Monte Paschi. Oggi Piazza Affari guarda con attenzione aii dati del fatturato di Luxottica, -1,7% venerdì dopo la comunicazione dei conti della francese Essilor, che ha deluso gli investitori con una trimestrale sotto le attese e indicazioni troppo caute sulla restante parte dell’anno. Il legame fra Essilor e Luxottica è doppio, commenta Websim: Il gruppo francese è specializzato nella produzione di lenti ed è fornitore e in parte anche concorrente del gruppo di Leonardo Del Vecchio. Quindi, se non brillano i risultati di Essilor, saranno opachi anche quelli di Luxottica. Il tallone di Achille di Essilor rischia di essere lo stesso per Luxottica: gli Stati Uniti. Nel primo semestre il gruppo italiano ha generato il 57% dei ricavi in Nord America, Essilor, nei primi 9 mesi, il 43%.

 La campagna delle trimestrali proseguirà martedì con il cda di Fiat Chrtsler e di Saipem. Poi giovedì toccherà, tra gli altri, ai conti di Eni, Mediobanca, Recordati e Stm .

Molto fitta anche il calendario europeo. Domani tocca a Orange, mercoledì al Banco de Santander.

 LE NOZZE TRA TLC E MEDIA ALL’ESAME DI WLLL STREET, TRUMP CONTRO

L’acquisizione del gruppo Time Warner da parte di AT&T,il colosso Usa delle tlc, è stata chiusa a tempo di record nella serata di sabato per evitare ostacoli all’operazione: 85,4 miliardi di dollari (108,7 miliardi incluso il debito), pari a una valutazione di 107,50 dollari per azione (53,75 dollari cash e 53,75 in titoli AT&T). Venerdì, dopo le prime anticipazioni, il titolo Time Warner (Hbo, Cnn, Warner Brothers) è salito dell’8% circa, quello di AT&T è sceso del 3% (per una capitalizzazione di 226 miliardi di dollari).

Nel week end c’è stato un altro merger miliardari. Rockwell Collins ha acquisito il controllo di B/E Aerospace per 6,4 miliardi di dollari, parte cash, parte in azioni più 1,9 miliari di debiti.

APPLE PRESENTA I CONTI. IN ARRIVO 170 TRIMESTRALI

Oltre che dalle operazioni miliardarie (da non sottovalutare il merger nel tabacco tra Bat e Reynolds, 47 miliardi di dollari, concluso venerdì), l‘attenzione del mercato sarà concentrata sulle trimestrali, in tutto 170, che saranno annunciate nel corso della settimana. La più attesa, al solito, riguarda Apple: le vendite di iPhone sono previste in calo (211 milioni di pezzi) per l’anno finanziario. Seguiranno a ruota i grandi nomi della tecnologia, (Alphabet) dell’automotive (General Motors) della chimica (Dow Chemical) e dell’energia (Exxon Mobil).

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