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Assoreti: raccolta 2018 a 30 miliardi, Fideuram primo gruppo

Ufficio stampa Intesa Sanpaolo

L’ultimo mese del 2018 si è chiuso con una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede: il dato diffuso da Assoreti è pari a 2,6 miliardi di euro con un incremento del 33% rispetto al mese di novembre. Nell’intero anno invece Il 2018 la raccolta netta complessiva ha raggiunto i 30 miliardi di euro: il quarto miglior risultato di sempre realizzato dalle reti, anche se in calo del 23,4% rispetto al 2017 da record. Nel mese di dicembre la ripartizione per macro comparti ha evidenziato investimenti netti sul risparmio gestito per 1,4 miliardi di euro, valore più che raddoppiato rispetto a novembre, mentre il bilancio mensile sul comparto amministrato è positivo per 1,2 miliardi di euro, sotto la spinta degli investimenti in strumenti finanziari (1,5 miliardi) in parte compensati dall’uscita di liquidità (-314 milioni).

Nell’ambito del risparmio gestito, la raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è tornata ad essere positiva per 462 milioni di euro; gli investimenti coinvolgono principalmente i fondi chiusi mobiliari (400 milioni) mentre la raccolta sui fondi aperti è positiva per 62 milioni. In crescita anche il comparto assicurativo/previdenziale, con premi netti pari a 1,0 miliardo di euro (+26,7% rispetto a novembre), mentre le movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali continuano a registrare, nell’insieme, la prevalenza delle vendite (-31 milioni di euro), seppure in maniera più contenuta rispetto al mese precedente.

Il contributo complessivo delle reti al sistema degli OICR (Organismi di investimento collettivo del risparmio) aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, ammonta, pertanto, a 814 milioni di euro e si confronta con il deflusso di risorse realizzato nell’insieme dagli altri canali distributivi (-2,4 miliardi di euro). A livello di gruppo invece, Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest SIM) si è ancora piazzato al primo posto nella classifica. Nel mese di dicembre ha raccolto oltre 180 milioni di euro e, dall’inizio del 2018, ha raccolto oltre 9,2 miliardi di euro (di cui 3,3 di risparmio gestito).

“Si tratta di un risultato decisamente positivo – ha commentato Paolo Molesini, Presidente dell’Associazione e Amministratore Delegato Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking – raggiunto in un anno particolarmente difficile per i mercati finanziari. Il sistema reti si è confermato, ancora una volta, solido e ben strutturato, concentrato sulla prestazione del servizio di consulenza finanziaria caratterizzato da elevati standard qualitativi, che proprio nelle fasi di maggiore volatilità assumono ancora più rilevanza. Il sistema ha dimostrato di essere flessibile e reattivo rispetto alle esigenze dei risparmiatori; capacità questa che gli ha consentito, non solo di raggiungere significativi volumi di raccolta, ma anche di conquistare la fiducia di nuovi clienti che hanno sentito la necessità di essere seguiti con competenza e professionalità in un periodo di discontinuità dei mercati”.

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