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Arte, i capolavori della vetreria Venini a St Moritz

Fuoco e acqua, ma anche terra e aria: gli elementi filosofici si incontrano a St. Moritz in occasione della mostra Venini Art Glass, allestita dal 25 agosto al 3 settembre per l’edizione 2017 di Art Masters. Il fuoco è l’elemento vitale per la creazione artistica firmata Venini; le fiamme animano, dal 1921, la fornace dell’antica vetreria. L’acqua, invece, è quella che già nell’Età del bronzo sgorgava dalla sorgente del Paracelsus, un antico edificio che testimonia la cultura millenaria dei bagni termali di questa zona dell’Engadina e oggi ospita l’esposizione; l’acqua è anche l’elemento che viene alternato al fuoco nella delicata lavorazione del vetro.

Qui, in questo spazio ricco di simbologia e testimonianze storiche, Venini accompagna i visitatori in uno straordinario viaggio attraverso le opere e le ispirazioni dei più talentuosi artisti dell’ultimo secolo e della contemporaneità: il vetro diventa l’elemento pittorico per dar forma a opere d’arte di grande espressività. In questo percorso, scandito da una selezione dei capolavori più rappresentativi dell’arte vetraria made in Italy, Venini racconta l’abilità di proporre pezzi intramontabili, sia dal punto di vista formale che manifatturiero.

Per la sua incredibile forza evocativa e onirica, il vetro ha incantato artisti e designer che hanno trovato nella fornace muranense un laboratorio creativo in cui fare esperienza degli antici procedimenti di lavorazione del vetro e sperimentare le infinite forme della materia plasmata dagli artigiani. Da questa fucina creativa sono nate collezioni di vasi e pezzi unici che oggi tornano a dialogare fra loro nella mostra Venini Art Glass: dall’irriverenza della lampada Replicanti di Mimmo Rotella alla magia della Mappamondi di Sandro Chia, dal dècor firmato Alessandro Mendini con il vaso Murrine alle forme pure intrepretate da Ettore Sottsass nell’opera Marito e moglie, dalle linee organiche di Gae Aulenti alle visioni scomposte di Gaetano Pesce, fino alla plasticità architettonica di Tadao Ando.

In questo luogo storico, gli artisti trovano gli strumenti e le tecniche per dar forma, attraverso la lavorazione del vetro, al pensiero creativo. Qui, inoltre, si lasciano ispirare dalle moltissime possibilità offerte dalla manifattura del vetro: quella di Venini, infatti, è l’unica fornace in grado di realizzare oltre cento tonalità cromatiche, per consentire ai designer di esprimere al meglio la propria arte.

In occasione di St.Moritz Art Masters, Venini ribadisce il profondo valore della collaborazione tra artista e artigiano come straordinario momento creativo, necessario alla nascita di opere d’arte intramontabili. Una storia iniziata quasi un secolo fa con la geniale visione di Paolo Venini, che ha permesso di preservare questa eccellenza della cultura italiana fino a oggi.

Con un ricco programma di eventi, esposizioni, incontri, Art Masters è il festival di arte che da dieci anni richiama a St. Moritz appassionati d’arte ed esponenti di spicco del dibattito culturale sulle espressioni visive: un’occasione eccezionale per conoscere i prestigiosi capolavori firmati dai più autorevoli autori internazionali, un’opportunità unica di vedere raccolte nello stesso luogo le opere più significative della genialità creativa. In questo contesto, oltre alla mostra allestita al Paracelsus, Venini espone alcuni pezzi anche presso l’elegante hotel Suvretta che, il 29 agosto, dedica una serata di gala agli amici del brand.

Nella condivisione di valori e passione per il bello, Venini è recentemente entrato a far parte della galassia Damiani, gruppo leader del lusso made in Italy che ne ha acquisito la quota di maggioranza con l’obiettivo di dare maggior impulso a una delle più autentiche eccellenze del made in Italy.

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Tags: Arte