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A2A: utili in forte calo nei primi 9 mesi del 2011. In crescita l’energia elettrica venduta

Terzo trimestre del 2011 negativo per A2A. La utility di Milano e Brescia ha infatti registrato un utile pari a 114 miliardi di euro, in contrazione rispetto ai 436 milioni ottenuti nello stesso periodo dell’anno scorso. Le cause principali di questo peggioramento sono da individuarsi nelle differenti plusvalenze generatesi nel primo semestre del 2010 con la cessione di Alpiq e del 2011 con la vendita di Metroweb, oltre che nel risultato di Transalpina di Energia.I ricavi, pari a 4.351 milioni di euro, sono invece in crescita di oltre 310 milioni soprattutto grazie al consolidamento della partecipata Epcg.

Il margine operativo lordo, pari a 659 milioni di euro, ha evidenziato una contrazione del 2,9% ed è rimasto sostanzialmente allineato con l’esercizio precedente. La posizione finanziaria netta è pari a 3,9 miliardi di euro, con un aumento di 42 milioni di euro rispetto a dicembre 2010, ma una diminuzione di 349 milioni di euro rispetto a settembre 2010.

L’energia elettrica venduta nei mercati all’ingrosso e al dettaglio (al netto del contributo della partecipata montenegrina Epcg) ha mostrato un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2010. In riduzione le vendite di gas metano ai clienti grossisti e retail (2.575 milioni di metri cubi, -10%) e le vendite di calore (1.816 GWh termici, -4%), prevalentemente a causa dello sfavorevole andamento climatico. I volumi di energia elettrica distribuita (8.615 GWh) evidenziano una crescita dell’1,7% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, mentre i volumi di acqua distribuita (51 milioni di metri cubi) risultano in linea rispetto ai primi nove mesi del 2010. I punti di fornitura della rete di distribuzione del gas presi a riferimento dall’Aeeg per la determinazione dei ricavi ammessi risultano pari a 1.255.821, invariati nel confronto con lo scorso anno.

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Categories: Economia e Imprese