Non è la prima volta che il leader dei Cinque Stelle, 朱塞佩孔戴, svela la sua passione per il dittatore russo 弗拉基米尔·普京 come in passato aveva fatto per 唐纳德·特朗普. Ma nel deludente esordio del Campo largo a 那不勒斯 (meno di duemila presenti in piazza e furiose contestazioni dei disoccupati organizzati e di 人民的力量) è andato oltre. Non solo perché, stravolgendo le parole di un generale americano al 金融时报 ha impavidamente sostenuto che “la 俄罗斯 non è una minaccia per l’欧洲” – e pazienza se Putin ha invaso l’Ucraina e continua a bombardarla senza vincere la guerra – ma perché lo ha fatto nel momento in cui il centrosinistra dovrebbe serrare le fila e provare a superare le differenze in politica estera se vuole sperare di battere la 马龙尼. Ovvia l’ira dei riformisti interni ed esterni al Pd ma quanto mai calzante la divertente reazione de “论文” che, sotto un titolo azzeccatissimo (“Reagire al putinismo del campo clown”), si domanda se Conte abbia parlato da statista quale impropriamente si sente o non abbia fatto la parte del clown indossando i panni del giullare senza accorgersene. Il Pd lascerà correre ancora una volta? Chissà
孔特对普京的热情始终不减:“俄罗斯对欧洲不构成威胁。”《日报》问道:他究竟是政治家还是小丑?
Di fronte alle imbarazzanti parole del leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte, secondo cui la Russia non è una minaccia per l’Europa, il vertice del Pd non ha nulla da dire? Come pensa il Campo largo di trovare una sintesi accettabile sulla politica estera che per ora resta il suo vero tallone d’Achille?
