Dopo i carburanti, la partita del dear energy si sposta sulle bills. E il tempismo non è casuale: proprio mentre Arera fotografa un nuovo forte aumento dell’elettricità per i clienti vulnerabili, i grandi operatori tornano a sfidarsi sul terreno delle offerte a prezzo fisso. Eni alza l’asticella e, attraverso Fullness, interviene anche sulle forniture di luce e gas con una nuova proposta che promette fino a 200 euro di risparmio all’anno. Enel and A2a rispondono ricordando le proprie soluzioni già disponibili sul mercato. Ed è proprio sulle quote che bisogna fare una precisazione: gli sconti sono applicati alla componente energia, il cui prezzo resta elevato, e non all’intero importo della bolletta, che comprende anche costi di rete, oneri e imposte. Il prezzo fisso consente così di mettere al riparo quella componente da eventuali nuovi rialzi, ma se i prezzi all’ingrosso dovessero scendere, il cliente non ne beneficerebbe automaticamente.
L’appello della premier è arrivato ieri da Praga, dopo i tagli annunciati sulla rete carburanti da Eni, IP e Q8. Meloni ha ringraziato le società per il sacrificio sui prezzi di benzina e gasolio e ha invitato gli operatori che possono a fare “del loro meglio” per sostenere famiglie e imprese. Ora, ha spiegato la premier, il prossimo fronte sono proprio le bollette, con il governo intenzionato a continuare a fare la propria parte e a valutare anche l’utilizzo della clausola concessa da Bruxelles su energia e difesa per fronteggiare i rincari.
Bollette, Arera: elettricità su del 37,3% per i vulnerabili
Dal 1° ottobre la bill elettrica dei circa 3 milioni di clienti vulnerabili in maggior tutela, pari a circa il 10% degli utenti, will increase by 37,3% rispetto al trimestre luglio-settembre. Si tratta di persone con più di 75 anni oppure in condizioni di fragilità economica, sanitaria o territoriale, che possono accedere alle condizioni economiche stabilite da Arera.
Il meccanismo, però, espone maggiormente alle oscillazioni del mercato: le tariffe della maggior tutela sono infatti variabili e risentono rapidamente dell’andamento delle quotazioni all’ingrosso. Il Pun, il prezzo unico nazionale dell’elettricità, è quasi raddoppiato dall’inizio dell’anno. Dal 1° ottobre il prezzo di riferimento per il cliente vulnerabile arriva così a 43,43 centesimi di euro per kWh tasse incluse, di cui 27,64 centesimi per la sola energia, con un incremento di oltre il 63% su questa componente.
L’aumento trimestrale si traduce, secondo i calcoli di Arera, in una spesa annua che passa da 608,72 a 665,38 euro, con un incremento del 9,3%. Le associazioni dei consumatori stimano invece una spesa superiore agli 860 euro considerando l’impatto del nuovo rincaro su una famiglia tipo.
A rendere più concreto l’impatto è una stima dell’Unione Nazionale Consumatori: per una famiglia tipo che consuma 2.000 kWh l’anno, il rincaro significa 236 euro in più su base annua. Nell’ipotesi di prezzi invariati, la spesa elettrica dei successivi dodici mesi arriverebbe a circa 869 euro. Considerando anche il gas, la spesa energetica complessiva potrebbe salire a circa 2.450 euro.
Eni porta lo sconto sulle bollette
È in questo scenario che arriva la nuova iniziativa di Eni attraverso Plenitude. Dal 1° al 24 ottobre la società propone Fixa Time 24 Smart, aofferta luce e gas a prezzo fisso per 24 mesi, having a reduction of 30% sui corrispettivi della componente energia rispetto alla principale offerta a prezzo fisso della società.
La proposta è rivolta sia ai nuovi clienti sia a quelli già acquisiti, che possono accedere all’offerta cambiando prodotto. Nella versione Smart, il costo della materia prima scende a 0,1455 euro/kWh per la luce e 0,609 euro/Smc per il gas. Secondo Plenitude, il risparmio è di circa 100 euro l’anno sulla luce e altrettanti sul gas, fino a 200 euro per chi sottoscrive entrambe le forniture.
Il 30%, però, riguarda la componente energia e non l’intera bolletta. Inoltre, il prezzo bloccato protegge da eventuali rialzi, ma impedisce di beneficiare immediatamente di possibili ribassi del mercato. La stessa Plenitude precisa che, in caso di evoluzione favorevole del mercato, valuterà eventuali successive misure a sostegno dei consumatori.
Enel e A2a ribattono: offerte convenienti già disponibili
La mossa di Plenitude riaccende così il confronto tra le offerte a prezzo bloccato. Enel fa notare che la sua Digital Value, già sul mercato from April 2026, prevede due anni di durata e un prezzo della componente energia di 108 euro/MWh. Per una famiglia con consumi di 2 MWh l’anno, il gruppo quantifica il vantaggio in circa 200 euro annui rispetto al Pun e sostiene che il prezzo sia circa il 50% inferiore agli attuali livelli all’ingrosso, superiori ai 200 euro/MWh. L’energia è certificata dal Gse come proveniente da fonti rinnovabili.
A2a punta più sulla durata. Le offerte Noi2 di A2A Energia e 10 di NeN were introduced in 2023, sulla base del portafoglio di impianti rinnovabili del gruppo, e consentono di fissare il prezzo dell’energia per dieci anni. Da marzo 2026 una soluzione analoga è disponibile anche per le Pmi.
