A quattro giorni dalla chiusura dell’Opas su Tim, পোস্ট ইটালিয়ান si gioca il tutto per tutto. Nella tarda serata di lunedì la società ha annunciato il rilancio di 30 centesimi riguardante componente in denaro e la rinuncia alla soglia minima del 66,67% del capitale di Tim. Una decisione che ha l’obiettivo di spingere le adesioni all’offerta, pari al 6,158% del capitale del gruppo di tlc, una percentuale che si aggiunge al 20% già posseduto dalla società di Matteo Del Fante.
Poste rilancia su Tim: ecco le nuove cifre
Parlando in cifre, il cda di Poste ha deliberato di aumentare il corrispettivo dell’offerta, riconoscendo una componente aggiuntiva in denaro pari a 30 centesimi per ciascuna azione Tim portata in adesione. In pratica, la componente cash, sale da 1,67 euro a 1,97 euro, mentre resta invariata la componente titoli, con 0,218 azioni di nuova emissione di Poste per una di Tim.
Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Poste del 20 marzo 2026 (21,46 euro), il nuovo corrispettivo equivale a 6,65 euro per azione Tim, con un premio implicito del 14,16%; sulla base del prezzo di chiusura del 4 settembre (26,90 euro), la valorizzazione sale a 7,83 ইউরোর কাজের জন্য.
In caso di adesione totalitaria all’offerta, il controvalore monetario implicito complessivo sarebbe pari a 11.345.126.354 euro, comprensivo del rilancio, calcolato sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Poste alla data di riferimento. In questo scenario, l’ammontare massimo complessivo della componente in denaro del corrispettivo unitario incrementato sarebbe pari a 3.361.532.803 euro. Per coprire il nuovo esborso, “l’offerente farà ricorso ad un ulteriore finanziamento per un importo massimo pari a 512.000.000 euro, il cui contratto è stato sottoscritto con Bnp Paribas”, precisa la società.
Poste: “Confermiamo la rilevanza strategica e industriale dell’offerta”
Con l’incremento del corrispettivo, il cda di Poste “intende confermare la rilevanza strategica e industriale dell’offerta. I benefici economici e finanziari per gli azionisti di Poste abilitati dall’offerta rimarranno sostanzialmente immutati a seguito del riconoscimento del corrispettivo unitario Incrementato, con un impatto positivo confermato sull’utile per azione di Poste a partire dall’esercizio 2027 e previsto a doppia cifra nel 2028”, spiega in una nota il gruppo guidato da Matteo Del Fante.
La leva finanziaria pro-forma del nuovo gruppo, inclusiva dell’impatto della componente aggiuntiva in denaro, è prevista 1,5 volte a fine 2026. Poste conferma inoltre la politica di dividendi relativa all’esercizio 2026 su base stand-alone e l’impegno ad una politica di dividendi accrescitiva a partire dal 2027. “Gli azionisti di Tim che aderiranno all’Offerta riceveranno l’acconto sul dividendo di Poste relativo all’esercizio 2026, che sarà corrisposto il 25 novembre 2026”, specifica il gruppo.
L’offerente precisa inoltre che il corrispettivo unitario incrementato rappresenta il corrispettivo finale dell’offerta e che non si procederà ad ulteriori incrementi dello stesso. Tradotto: non ci saranno ulteriori rilanci.
Poste rinuncia alla soglia minima del 66,67% di Tim, opas riaperta dal 21 al 25 settembre
Non è finita qui. Oltre al rilancio in denaro, il cda di Poste ha deciso di rinunciare alla soglia minima precedentemente prevista per l’offerta su Tim “Pertanto – spiega in una nota – acquisterà tutte le azioni oggetto dell’offerta portate in adesione anche qualora si trattasse di un quantitativo inferiore al 66,67% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee dell’Emittente”.
Nello stesso comunicato che il periodo di adesione terminerà alle ore 17.30 di venerdì 11 settembre 2026 ma, in conseguenza della rinuncia, l’offerta sarà riaperta dal 21 al 25 settembre 2026.
In base agli ultimi aggiornamenti di Borsa Italiana, le adesioni sono al 6,158% del capitale del gruppo di tlc. Complessivamente, considerando il 20% già detenuto da Poste, si supera il 26%.
