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মাউন্ট এটনার অগ্ন্যুৎপাতের কারণে কাতানিয়া বিমানবন্দর বন্ধ রয়েছে এবং ফ্লাইট বাতিল ও বিঘ্নিত হওয়ার কারণে কোমিসোও বন্ধ আছে।

Etna, Catania e Comiso chiusi fino alle 11 del 12 agosto: voli cancellati, ritardi e dirottamenti. Cosa spetta ai passeggeri e come chiedere i rimborsi

মাউন্ট এটনার অগ্ন্যুৎপাতের কারণে কাতানিয়া বিমানবন্দর বন্ধ রয়েছে এবং ফ্লাইট বাতিল ও বিঘ্নিত হওয়ার কারণে কোমিসোও বন্ধ আছে।

দ্যEtna এর বিস্ফোরণ চলবে mettere sotto pressione il traffico aereo siciliano proprio nei giorni che precedono Ferragosto. Dopo quattro giorni di cancellazioni, ritardi e dirottamenti, lo stop non riguarda più soltanto l’aeroporto di Catania. Anche Comiso ha sospeso arrivi e partenze, mentre gli effetti della nube di cenere si sono fatti sentire fino a Malta.

A Fontanarossa le operazioni sono sospese fino alle 11 di mercoledì 12 agosto, dopo che nel corso della giornata di martedì la chiusura era stata progressivamente estesa. La stessa scadenza è stata indicata per lo scalo di Comiso, dove la decisione è stata presa a causa dell’attività vulcanica e dell’andamento dei venti.

Il ভারসাম্য dei disagi è ormai molto pesante. Si parla di oltre 100 mila persone che avrebbero visto modificati o compromessi i propri programmi di viaggio negli ultimi quattro giorni.

Centinaia di voli cancellati e dirottati

Tra l’8 e l’11 agosto a Catania sarebbero stati cancellati almeno 388 voli in partenza, pari al 55% di quelli programmati. Altri 212 voli in arrivo, circa il 30% del totale previsto, non sono riusciti ad atterrare nello scalo etneo. Decine di aerei sono stati quindi indirizzati verso altri aeroporti siciliani, in particolare Palermo e Comiso. Soltanto sul Falcone-Borsellino sarebbero stati deviati negli ultimi quattro giorni circa 190 voli, con disagi che avrebbero coinvolto più di 30 mila passeggeri. Tra le compagnie maggiormente interessate dalle modifiche alla programmazione figurano Ryanair, easyJet, Ita Airways e Wizz Air, che sono anche tra i vettori con il maggior numero di collegamenti sullo scalo catanese.

La situazione resta però legata all’evoluzione dell’eruzione. Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, ha spiegato che “l’operatività continua a essere fortemente condizionata dall’imprevedibilità dell’attività eruttiva” e che “la sicurezza delle operazioni resta il criterio inderogabile alla base di ogni decisione”. La società ha inoltre ricordato che la gestione dei singoli collegamenti resta nelle mani dei vettori. “Spetta in via esclusiva alle singole compagnie aeree definire la gestione dei propri voli, con eventuali cancellazioni, ritardi, dirottamenti o riprogrammazioni, ed esercitare i compiti di assistenza e riprotezione nei confronti dei propri passeggeri”, ha precisato Sac.

L’Etna ferma anche Comiso, disagi fino a Malta

La nube vulcanica ha progressivamente allargato il proprio impatto. Nella serata di martedì anche l’aeroporto di Comiso ha sospeso arrivi e partenze fino alle 11 del 12 agosto. Una decisione attribuita all’attività dell’Etna e alle condizioni dei venti.

I problemi hanno raggiunto anche Malta, dove la cenere vulcanica ha provocato cancellazioni e ritardi. Secondo quanto riferito da un portavoce del Malta International Airport al Times of Malta, sono stati cancellati 19 voli, dieci in arrivo e nove in partenza.

Intanto l’attività del vulcano resta intensa. L’Osservatorio Etneo dell’Ingv ha segnalato l’apertura di una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove, a circa 1.900 metri di quota nei pressi di Monte Simone. Prosegue inoltre la forte attività esplosiva del cratere Voragine, accompagnata da emissioni di cenere dirette verso sud-sudest. Il tremore vulcanico resta su valori elevati. Le sorgenti sono state localizzate sia nell’area della Voragine sia tra quest’ultima e il cratere di Nord-Est, a profondità comprese tra circa 2.500 e 3.000 metri.

Voli cancellati per l’Etna, cosa spetta ai passeggeri

Per chi si trova con il volo cancellato, ritardato o dirottato la distinzione principale riguarda il motivo dell’interruzione. Un’eruzione vulcanica e la conseguente chiusura dello spazio aereo rientrano infatti tra le circostanze eccezionali previste dalle norme europee. Questo significa che, in linea generale, non è dovuta la compensazione economica forfettaria prevista in altri casi di cancellazione o forte ritardo imputabili alla compagnia. Restano però validi gli altri diritti del passeggero.

Il vettore deve garantire l’assistenza gratuita, che comprende pasti e bevande proporzionati alla durata dell’attesa e, quando necessario, la sistemazione in albergo. Deve inoltre essere garantito il trasferimento tra aeroporto e struttura alberghiera e la possibilità di effettuare comunicazioni. Se la compagnia non riesce a fornire direttamente questi servizi e il viaggiatore è costretto a pagare di tasca propria, le spese necessarie, ragionevoli e documentate possono essere richieste al vettore. Diventa quindi fondamentale conservare ricevute, scontrini e fatture. Anche in caso di dirottamento verso un altro aeroporto resta in capo alla compagnia l’organizzazione del trasferimento fino allo scalo originariamente previsto, oppure verso una destinazione vicina concordata con il passeggero. Se il servizio non viene messo a disposizione e il viaggiatore deve organizzarsi autonomamente con treno, autobus o taxi, potrà successivamente chiedere il rimborso delle spese sostenute.

I sindacati chiedono più investimenti negli aeroporti siciliani

L’emergenza ha riacceso anche il confronto sulla capacità della rete aeroportuale siciliana di assorbire situazioni di questo tipo. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti Sicilia e Ugl TA hanno denunciato le difficoltà affrontate sia dai viaggiatori sia dal personale :”Voli cancellati e dirottati, passeggeri in attesa, lavoratori allo stremo. Quello che sta accadendo in queste ore allo scalo etneo non è una fatalità: è la conseguenza di anni di scelte miopi su investimenti e personale”, hanno affermato i sindacati. Le organizzazioni chiedono maggiori risorse, più personale e soprattutto collegamenti terrestri più efficienti tra gli aeroporti dell’isola, sottolineando come il trasferimento di decine di voli su Palermo e sugli altri scali finisca per aumentare rapidamente il carico di lavoro.

L’emergenza dell’Etna entra così nel suo quinto giorno con una situazione ancora incerta. La riapertura di Catania e Comiso resta programmata per le 11 del 12 agosto, ma l’effettiva ripresa delle operazioni dipenderà dall’evoluzione dell’attività vulcanica, dalla dispersione della cenere e dalle condizioni dei venti. Ai passeggeri viene quindi raccomandato di controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.

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