Non si ferma più. E se non è un colpo da ko, poco ci manca. Andrea Kimi Antonelli ha le ali e vince ancora. Prima Monza, adesso Madrid. Il pilota della Mercedes firma l’ottava vittoria stagionale e mette un’altra pesante ipoteca sul Mondiale di Formula 1. È lui il primo a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Madring, davanti a Max Verstappen e Lando Norris. Alle sue spalle, i rivali per il titolo perdono terreno. George Russell chiude quinto، في حين Lewis Hamilton si ferma dopo appena sette giri per un problema ai freni.
Per la Ferrari è un’altra domenica amara, con le speranze iridate sempre più ridotte. Charles Leclerc prova a cambiare il copione con una gara di resistenza, resta al comando per 33 giri ma deve accontentarsi del quarto posto. Il podio sfuma, mentre Antonelli prende il largo.
Mondiale, il vantaggio su Russell sale a 81 punti
La classifica ora comincia ad essere da sogno. Antonelli sale a 292 punti e porta a 81 lunghezze il margine su Russell, fermo a 211. Ancora più pesante il bilancio per Hamilton, che resta a quota 191 e vede il distacco dalla vetta superare i cento punti.
Il bolognese preferisce però tenere i calcoli fuori dall’abitacolo. “Devo continuare a spingere gara dopo gara cercando di fare il mio meglio, poi vedremo quale sarà il risultato a fine anno senza pensare alla classifica”, commenta dopo la vittoria. Un approccio che gli permette di affrontare ogni appuntamento senza cambiare obiettivo, anche mentre il vantaggio sugli inseguitori cresce. Kimi nonostante la giovane età, parla già da campione. Dietro il risultato c’è una corsa complicata, nella quale la gestione delle gomme e la virtual safety car hanno avuto un ruolo decisivo. A pagarne il prezzo è stato soprattutto Norris, sfavorito dalla neutralizzazione nella fase iniziale mentre occupava la prima posizione e poi arrivato terzo, alle spalle di Verstappen.
Antonelli lo riconosce apertamente. “È stata una gara molto difficile, non lineare. Ho cercato di gestire le gomme, è sempre bello vincere ma oggi la vittoria la meritava Lando“, ammette il pilota Mercedes. Kimi ha saputo comunque sfruttare l’occasione e mantenere il ritmo fino alla conclusione. “Con la gomma hard alla fine abbiamo continuato a spingere. È stato un weekend incredibile, non vediamo l’ora di tornare”.
Ferrari, la scommessa di Leclerc non basta
Per provare a raggiungere il podio, لوكلير sceglie la strada di una lunghissima gestione delle gomme dure. Il monegasco prolunga lo stint in attesa di una circostanza favorevole, ma la scommessa non produce il risultato sperato. Nel finale riesce almeno a contenere Russell, impedendo alla Mercedes di piazzare entrambe le vetture davanti alla Ferrari.
Dall’altra parte del box, il cedimento dei freni lascia Hamilton senza punti e con un nuovo avversario a ridosso. Norris sale a quota 186, appena cinque lunghezze dietro il britannico, mettendone sotto pressione anche il terzo posto nel Mondiale. Leclerc segue a 167, mentre Verstappen raggiunge quota 145 grazie alla seconda posizione conquistata in Spagna.
Antonelli macina record, prossimo appuntamento a Baku
L 'ottava vittoria in carriera consente ad Antonelli di affiancare Denny Hulme, Jacky Ickx e Daniel Ricciardo al quarantesimo posto nella graduatoria dei piloti più vincenti della Formula 1.
A 20 سنة و 19 يومًا stabilisce inoltre il primato del più giovane vincitore al primo approccio con un circuito, migliorando il precedente di Sebastian Vettel, che aveva vinto alla sua prima partecipazione a Suzuka a 22 anni e 93 giorni. È anche il primo italiano a conquistare il GP di Spagna. L’ultimo podio tricolore in questa gara apparteneva a Giancarlo Fisichella, terzo nel 2006, appena 103 giorni prima che Kimi nascesse. Quello di Madrid è il suo quindicesimo podio in carriera, il dodicesimo stagionale e il quinto consecutivo.
La prossima tappa sarà il Gran Premio dell’Azerbaigian, a Baku dal 24 al 26 settembre, dove Russell e gli altri inseguitori proveranno ad arrestarne la fuga. Intanto Kimi sogna un Mondiale sempre più vicino.
