Secondo trimestre positivo per Tim Brésil. La controllata sudamericana del gruppo guidato da Pietro Labriola attualmente sotto l’opas di Poste Italiane, ha archiviato il secondo trimestre del 2026 con un utile netto normalizzato pari a circa 175 milioni di euro al cambio attuale (1,036 miliardi di reais), in crescita del 6,2% su base annua.
Les ricavi netti da servizi, che nei tre mesi sono saliti del 5,7% a 6,785 miliardi di reais (circa 1,1 miliardi di euro), mentre l'Ebitda è aumentato del 7% a 3,586 miliardi di reais (circa 0,6 miliardi di euro), con un margine del 51,5 per cento.
La crescita, spiega una nota, è stata sostenuta dai servizi mobili, dal business B2B e dall’espansione di Tim Ultrafibra.
Tim Brasil: “Risultati riflettono progressi su più fronti”
“I risultati del trimestre riflettono i progressi su più fronti del business, ancorati a maggiore redditività, forte generazione di cassa e al rafforzamento delle nuove aree di attività”, ha commentato Alberto Griselli, amministratore delegato di Tim Brasil. “Stiamo costruendo – ha aggiunto – una Tim sempre più pronta al futuro, grazie al rinnovo del portafoglio, alla convergenza, all’espansione del B2B, all’AI applicata al business, all’efficienza operativa e a un’agenda Esg pienamente integrata nella strategia”.
Nel frattempo è attesa per giovedì la presentazione dei conti del primo semestre da parte di Tim, attualmente impegnata nel progetto di nozze con Poste. L’opas lanciata dalla società guidata da Matteo Del Fante terminerà l’11 settembre, salvo proroghe. Se tutto andrà secondo le previsioni, l’integrazione sarà perfezionata entro fine anno e il titolo Telecom sarà delistato.
Secondo le stime dall’unione tra Poste e Tim nascerà un colosso da 150 mila dipendenti, con una rete fatta di 13mila uffici postali e circa 4.000 negozi Tim.
