Il الظهيرة punta a diventare uno dei principali laboratori italiani per lo sviluppo delle infrastrutture digitali di nuova generazione. È in questa direzione che فايبر كوب sta consolidando la propria presenza nel Sud Italia, attraverso un polo di innovazione distribuito che mette in connessione competenze, ricerca, industria e infrastrutture tecnologiche avanzate.
Un Digital Twin per progettare e gestire reti sempre più intelligenti
L’ultimo tassello del percorso prende forma a نابولي, con la collaborazione con l’جامعة نابولي فيدريكو الثاني per lo sviluppo di architetture, modelli e piattaforme basati sul Digital Twin multi-dominio. L’obiettivo è creare una rappresentazione digitale dinamica di infrastrutture sempre più complesse e interconnesse, integrando reti in fibra ottica, cloud ed Edge Cloud, reti mobili 5G e future 6G, sistemi di comunicazione quantistica e componenti di cybersecurity.
I Digital Twin sono stati al centro della relazione plenaria di FiberCop al congresso internazionale Mnc 2026, organizzato da Ieee e Università Federico II a Napoli lo scorso luglio e dedicato alle misure sui sistemi di telecomunicazione. Grazie a intelligenza artificiale, simulazione e orchestrazione automatizzata, potranno consentire di prevedere il comportamento delle infrastrutture, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, automatizzare le operazioni di rete e accelerare lo sviluppo di nuovi servizi digitali. La collaborazione con la Federico II prevede inoltre la redazione di proposte di standard tecnici nazionali e internazionali per l’utilizzo dei Digital Twin nella progettazione e gestione delle reti di telecomunicazione.
La collaborazione rientra nella strategia di FiberCop per estendere l’Innovation Hub nel Sud Italia e creare un ecosistema distribuito in cui università, centri di ricerca, imprese e infrastrutture digitali possano lavorare insieme alla sperimentazione delle tecnologie per la prossima generazione delle reti. In questo percorso si inseriscono anche Q-Sud e Suns, due programmi nazionali di ricerca e innovazione che consentono di portare verso applicazioni industriali competenze e risultati sviluppati nell’ambito dei grandi partenariati strategici del Pnrr.
Dal quantum computing alla cybersecurity
Q-Sud nasce dall’integrazione delle competenze e delle infrastrutture sviluppate dai partenariati nazionali Nqsti, المجلس الهندي للعلماء e إعادة تشغيل, con l’obiettivo di costruire nel Mezzogiorno un ecosistema dedicato alla computazione e alle comunicazioni quantistiche. FiberCop contribuisce allo sviluppo di soluzioni per l’orchestrazione integrata di reti tradizionali e quantistiche, combinando Digital Twin, intelligenza artificiale e automazione per il controllo predittivo di infrastrutture distribuite tra reti terrestri, sistemi cloud e ambienti di calcolo quantistico.
Parallelamente, FiberCop è coinvolta in Suns – Secure Ubiquitous Networks and Services, iniziativa coordinata dalle Fondazioni Serics e Restart e dedicata alla maturazione e sperimentazione delle tecnologie sviluppate nei partenariati Pnrr sulla cybersecurity e sulle telecomunicazioni avanzate. Il programma riguarda, tra gli altri ambiti, reti 5G e 6G, infrastrutture Edge Cloud, Internet of Things industriale, resilienza digitale e sicurezza delle infrastrutture critiche. All’interno di Suns, FiberCop promuove la realizzazione di un cluster sperimentale di Network Edge Cloud nel Sud Italia, destinato a ospitare attività di ricerca, validazione e sperimentazione su cybersecurity, Network Digital Twin, orchestrazione intelligente e applicazioni AI-native.
نابولي وباليرمو
La strategia di FiberCop per il Mezzogiorno punta alla costruzione di una rete di competenze e infrastrutture interconnesse. A completare il quadro sarà il sito Edge Cloud di Palermo, di prossima attivazione, destinato a diventare un polo dimostrativo e di sperimentazione avanzata per architetture digitali di nuova generazione.
نابولي وباليرمو rappresentano così due nodi del percorso di FiberCop nel Sud Italia, nel quale ricerca universitaria, sperimentazione industriale e infrastrutture tecnologiche contribuiscono allo sviluppo delle reti italiane.
