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Piacenza حواس کو بھڑکاتا ہے: "ان دی شیڈو، لائٹ، ساؤنڈ، نیچر" 19 ستمبر کو کھلتا ہے۔

Dal 19 settembre Piacenza ospita “Nell’ombra, luce suono natura”, una mostra immersiva che intreccia arte contemporanea, paesaggio e percezione sensoriale. Un percorso in cui luce, suono e natura dialogano per trasformare l’ombra in esperienza e conoscenza

Piacenza حواس کو بھڑکاتا ہے: "ان دی شیڈو، لائٹ، ساؤنڈ، نیچر" 19 ستمبر کو کھلتا ہے۔

“Ogni opera d’arte, dalle pitture rupestri a i Promessi sposi, si propone come un oggetto aperto a una infinità di degustazioni”. Ci ricordava Benedetto Croce. L’opera d’arte si pone come sorgente inesausta di esperienze che, mettendola a fuoco, ne fanno emergere sempre nuovi aspetti. Selezionando gli artisti di questa nuova edizione che abbiamo chiamato “Nell’ombra” e che  si inaugurerà a Piacenza sabato 19 settembre alle 17,00, sempre dentro quell’affascinante luogo archeologico all’entrata della città, qual è il Magazzino dei Formaggi dell’Ex Consorzio Agrario (in via Pennazzi) abbandonato da oltre 10 anni,  ci siamo chiesti se l’arte contemporanea, educando alla continua rottura dei modelli e degli schemi, non possa rappresentare uno strumento pedagogico con funzione di liberazione. In questi 15 artisti + un gruppo di giovani artisti di Bologna e il Collettivo Like Progect, potrete percepire la complementarità di ispezioni e soluzioni diverse. La giustificazione di una discontinuità dell’esperienza, assunta come valore, in luogo di una continuità convenzionalizzata. le loro poetiche non sono assolutamente identiche, anzi al contrario  sono valide proprio in quanto si contraddicono e si completano, entrano in opposizione  dialettica generando così nuove prospettive e più ampie informazioni sul nostro tempo. 

Nell’Ombra, luce suono natura ritengo sia prezioso per debellare malattie sociali come il conformismo o l’etero-direzione, il gregarismo e la massificazione, che sono il frutto  di una passiva acquisizione di standard di comprensione e giudizio che vengono identificati con la “buona forma” in morale come in politica, in dietetica, nel campo della moda, e soprattutto nel mondo dell’arte.

Essendo convinto di quello che affermava lo storico dell’arte francese Henri Focillon: “Le relazioni formali  in un’opera e tra le varie opere costituiscono un ordine, una metafora dell’universo” ritengo che gli artisti che abbiamo selezionato quest’anno contribuiscano efficacemente a far uscire dall’ombra il racconto del disordine del nostro tempo. Questo proprio  alla loro complementarità di ispezioni e soluzioni diverse, attraverso la giustificazione di una discontinuità dell’esperienza, assunta in ognuno di loro,  come valore in luogo di una continuità  altrimenti convenzionalizzata. Le loro poetiche si contraddicono e si completano entrando in opposizione dialettica e generando così nuove inaspettate prospettive e più ampie informazioni sul nostro tempo ora sempre più immerso nelle tematiche dell’AI.

L’arte contemporanea di questi artisti che vedrete nelle varie sale ancora impregnate di odori di formaggi, pare proseguire come valore primario una intenzionale rottura delle leggi di probabilità che reggono il discorso comune mettendone in crisi i presupposti nel momento stesso in cui se ne avvale per deformarlo. 

Quarta edizione

Questa esposizione, giunta alla sua quarta edizione, è prodotta dall’Associazione TRALAVIAEMILIAELUEST, in collaborazione con TERREPADANE e associazione Noncapovolgere Fluvius art, è un evento a cura di Pierluigi Montani e Mario Ugolotti e sarà inserito nell’ambito degli eventi culturali artistici del 2026 della città di Piacenza. Ha la mia direzione artistica, e la comunicazione è affidata a Emanuele Baistrocchi mentre il coordinamento generale è a cura di Carlo Fornaini.

La configurazione “innaturale” degli spazi stimola questo progetto ad evidenziare attraverso interventi artistici, elaborazioni in cui ogni artista partecipante compone un proprio diverso studio espositivo. La condizione dell’ombra veicola, insieme al lavoro artistico, anche la diffusione di soini capaci di trasformare gli spazi in una singolare cassa armonica. Queste possibili proiezioni visive e sonore potranno incidere sulla fruizione degli ambienti, intersecando i diversi linguaggi. Riscoprendo questi meccanismi di interazione e di fascinazione, si cercherà di ottenere una calibrata proposta di un’operazione visionaria come nell’edizione precedente di grande successo che si chiamava Pensare con le mani.

Gli artisti di quest’anno

Oscar Accorsi, Emanuele Baistrocchi, Piero Bandini, Claudio Bernardi, Elia Bonetti, Maura Canepa, Danillo Cassano, Antonella De Nisco, Dino Molinari, Pierluigi Montani, Stefano Prazzoli, Manuela Sassi, Mario Ugolotti, Alberto Vettori, Tommaso Villani, Dal buco della serratura-gruppo. Like Progect-collettivo.

La mostra vede Direttore artistico Sergio Buttiglieri, resterà aperta dal 19 settembre al 10 ottobre. Sabato e domenica dalle 10,00 alle 18,00.

Immagine di copertina : Opera di Pierluigo Montani (dettaglio)

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