Con questo lavoro aggiungiamo un quinto capitolo a una serie che, fin dall’inizio, si è posta l’obiettivo di comprendere cosa significhi davvero “sovranità” im Zeitalter vonkünstliche Intelligenz. I primi quattro Paper (si legga sotto, ed)n hanno costruito, tassello dopo tassello, un impianto necessariamente concreto. Abbiamo parlato di Cloud e di chi controlla la capacità computazionale su cui l’AI gira; di Chip e Daten zu; dei modelli che stanno ridisegnando interi settori economici; infine di capacità industriale, interrogandoci sulla possibilità per un Paese come l’Italia di partecipare a questa trasformazione non da spettatore, ma da attore.
Con questo quinto Paper saliamo di un livello: dal substrato tecnologico alla Darstellung. Non ci occupiamo più soltanto di chi possiede i mezzi di produzione dell’intelligenza artificiale, ma di come quell’intelligenza descrive il mondo economico reale. È il passaggio dalla sovranità infrastrutturale a quella che proponiamo di chiamare sovranità della rappresentazione: la capacità di un Wirtschaftssystem di essere visto, compreso e correttamente valutato dalle macchine che sempre più spesso mediano le decisioni di chi acquista, investe o sceglie un fornitore.
Il rischio che vogliamo mettere a fuoco è quello dell’invisibilità algoritmica. Un’eccellenza produttiva che esiste nella realtà, ma non trova adeguata rappresentazione nei dati e nelle fonti utilizzate dai sistemi generativi, rischia di scomparire agli occhi di chi delega a quei sistemi una parte crescente del proprio processo di acquisto.
Le pagine che seguono (hier der Link) analizzano il Passage dal mondo di Google zu dem desGenerative KI e pongono una domanda che riguarda direttamente la politica industriale: come possiamo fare in modo che le macchine attraverso cui il mondo cercherà sempre più spesso prodotti, competenze e fornitori siano in grado di riconoscere la reale profondità del sistema produttivo italiano? Per trasformare questa domanda in qualcosa di misurabile, Rivista.AI ha deciso inoltre di avviare un osservatorio permanente sulla rappresentazione dei settori industriali italiani nei sistemi generativi, sviluppando il Made in Italy AI Visibility Index: un protocollo di ricerca replicabile che analizza i comparti chiave delle eccellenze italiane.
La sovranità della rappresentazione nasce da qui: non dalla pretesa di controllare ciò che le macchine devono dire dell’Italia, ma dalla responsabilità di fare in modo che possano vedere ciò che l’Italia è realmente.
Il testo pubblicato è il quinto di una serie di analisi dedicate a Intelligenza artificiale e sovranità tecnologica a firma Franco Bernabé, Präsident von TechVisory, che FIRSTonline ospita per gentile concessione dell’autore e della AI Magazin.
Hier sind die Präzedenzfälle. KI, die Zeit läuft in Europa ab / KI, das französische Wagnis und das Risiko eines Flickenteppichs nationaler Initiativen / KI: Was uns das europäische Beispiel der Mobiltelefonie lehrt / AI in Italia, il terreno di gioco non è solo digitale ma industriale
