لقد انتهت عطلة شهر يوليو بالفعل. رفع البنك المركزي الأوروبي أسعار الفائدة بمقدار ربع نقطة مئوية، مما سيؤدي إلى ذلك ودائع بفائدة 2,50%يؤكد قرار اليوم توقعات المستثمرين. فالضغوط السعرية الناجمة عن الصراع في الشرق الأوسط تدفع نحو مزيد من التشديد النقدي، بينما تشير التوقعات الجديدة إلى استمرار التضخم لفترة أطول في السنوات المقبلة.
سيرتفع معدل الفائدة على الودائع من 2,25% إلى 2,50%، ومعدل الفائدة على عمليات إعادة التمويل الرئيسية إلى 2,65%، ومعدل الفائدة على تسهيلات الإقراض الهامشية إلى 2,90%. وستدخل هذه المستويات الجديدة حيز التنفيذ في 16 سبتمبر. وتأتي هذه الزيادة البالغة 25 نقطة أساس بعد زيادة يونيو وتوقفها مؤقتًا في يوليو. ويهدف هذا الإجراء، الذي اعتبره المستثمرون شبه مؤكد، إلى ضمان عودة التضخم إلى الهدف المحدد بنسبة 2% على المدى المتوسط.
يشهد الشرق الأوسط ارتفاعاً في الأسعار، ويصمد الاقتصاد، لكن حالة عدم اليقين لا تزال مرتفعة.
في البيان الصحفي، ربط البنك المركزي الأوروبي القرار صراحةً بـ عواقب الحربيحذر المعهد من أن "الصراع في الشرق الأوسط لا يزال يولد ضغطاً على التضخم"، ووفقاً لذلك، ينبغي أن تظل ديناميكيات الأسعار أعلى بكثير من الهدف لفترة طويلة.
تشير التوقعات الجديدة إلىمتوسط التضخم العام 3% في عام 2026، و2,5% في عام 2027، و2,1% في عام 2028. وبالمقارنة مع تقديرات يونيو، يبقى الرقم لهذا العام دون تغيير، بينما تم تعديل أرقام العامين التاليين بالزيادة. وحتى مع الأخذ في الاعتبار مكونات الطاقة والغذاء، لا يزال الوصول إلى 2% بعيد المنال. ومن المتوقع أن يبلغ التضخم الأساسي 2,5% في عام 2026، و2,6% في عام 2027، و2,3% في عام 2028.
أما فيما يتعلق بالنمو، فتشير التقديرات إلىاقتصاد منطقة اليورو أكثر مرونة مما كان متوقعاًيتوقع البنك المركزي الأوروبي نمواً بنسبة 0,9% في عام 2026، و1,4% في عام 2027، و1,5% في عام 2028، مع مراجعة تصاعدية للسنتين الأوليين. ومع ذلك، لا تزال التوقعات قاتمة. معرض لعواقب صدمة الطاقةقد يؤدي ارتفاع الأسعار وشدته، بالإضافة إلى تأثيره على باقي قطاعات الاقتصاد، إلى تغيير التوقعات بشكل كبير. وتشير المخاطر التي حددها البنك المركزي إلى اتجاهين سلبيين، مع احتمال ارتفاع التضخم وضعف النمو.
لم يتم تحديد مسار الزيادات القادمة بعد
إن تشديد السياسة النقدية في سبتمبر لا يحدد مساراً تلقائياً للأشهر التالية. يؤكد البنك المركزي الأوروبي مجدداً أنه سيواصل العمل اجتماعاً تلو الآخر، وتقييم البيانات الاقتصادية والمالية الجديدة، والتضخم الأساسي، وآثار السياسة النقدية، "دون أن تكون مرتبطة بمسار سعر معين".
وبالتالي، لا تزال الزيادات الإضافية ممكنة, ma non sono già decisi.
Lagarde: “Inflazione sopra l’obiettivo fino alla prima metà del 2027”
"ال prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica”. كريستين لاغارد richiama così, nella conferenza stampa a Berlino, le incognite che accompagnano la nuova stretta. Il conflitto in Medio Oriente e gli sviluppi della guerra russa in Ucraina hanno spinto ulteriormente verso l’alto le prospettive dei prezzi energetici. Una pressione che, secondo la presidente della Bce, “probabilmente manterrà l’inflazione complessiva ben al di sopra dell’obiettivo fino alla prima metà del 2027“. Il ritorno su livelli vicini al 2% è atteso verso la fine del prossimo anno, anche grazie agli effetti dei tassi più elevati.
Il pericolo è che i rincari si propaghino al resto dell’economia. “Più a lungo i prezzi dell’energia rimangono elevati, più è probabile che alimentino un’inflazione più diffusa attraverso effetti indiretti e di secondo impatto”, avverte Lagarde. Per ora, però, “i salari non mostrano una reazione significativa allo shock energetico”.
A sostenere il quadro resta la tenuta dell’attività economica. “L’economia si è dimostrata مرن nel secondo trimestre, nonostante le difficoltà provocate dallo shock energetico”, sottolinea la presidente, indicando una crescita diffusa tra Paesi e settori. La صناعة beneficia della maggiore spesa pubblica per difesa e infrastrutture, mentre il recupero della fiducia dei consumatori aiuta i servizi. Anche l’intelligenza artificiale lascia un segno nei servizi digitali, negli investimenti delle imprese e nelle esportazioni.
Sulle prossime mosse, Lagarde precisa che il Consiglio non ha affrontato l’ipotesi di ulteriori interventi. “Non abbiamo discusso affatto alcun possibile percorso futuro dei tassi, né la probabilità di questa o quella decisione”, afferma rispondendo a una domanda sulle aspettative dei mercati. “L’intera discussione che abbiamo avuto oggi si è concentrata sulla decisione odierna”. La Bce deve valutare intensità, durata e propagazione di uno shock “prevalentemente dal lato dell’offerta”, mantenendo come riferimento l’obiettivo d’inflazione del 2%. “I mercati fanno quello che devono fare e noi facciamo quello che dobbiamo fare”, aggiunge.
La presidente sollecita anche progressi nell’integrazione finanziaria europea: “La realizzazione dell’Unione dei mercati dei capitali è un elemento fondamentale”. Sul fronte dell’euro digitale, il cui quadro giuridico entra nella fase conclusiva dell’iter, chiede di raggiungere un accordo sul pacchetto relativo alla moneta unica “nel più breve tempo possibile”. Quanto agli interventi dei governi contro lo shock energetico, le risposte di bilancio dovrebbero essere “temporanee, mirate e calibrate”.
Sul suo futuro sull’ipotesi di lasciare anticipatamente la Bce per guidare il World Economic Forum, Lagarde non annuncia novità. “Quando ci sarà qualcosa da riferire su di me personalmente, sarete i primi a saperlo dopo i miei nipoti. E non c’è nulla da riferire”.
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