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意大利银行:金融素养:微型企业准备得更充分,但人工智能仍然被边缘化。

Secondo una indagine di Banca d’Italia, il livello di alfabetizzazione finanziaria delle microimprese è migliorato rispetto al 2021. La maggiore preparazione finanziaria si associa anche a una più alta propensione verso le nuove tecnologie, mentre l’AI resta poco utilizzata

意大利银行:金融素养:微型企业准备得更充分,但人工智能仍然被边缘化。

Le microimprese italiane migliorano le proprie competenze di 金融知识, ma sul fronte della trasformazione digitale il passo resta più lento, soprattutto quando si parla di 人工智能. Appena il 5% delle imprese fino a 9 addetti utilizza infatti l’AI, mentre un ulteriore 19% la sta sperimentando o prevede di introdurla entro un anno. È quanto emerge dall’indagine condotta nel 2025 dalla 意大利央行 su 5.000 titolari di microimprese, rappresentativi di un universo di oltre 4,6 milioni di attività.

Alfabetizzazione finanziaria in lieve crescita

Il punteggio medio di alfabetizzazione finanziaria raggiunge il 74% del massimo, considerando conoscenze, comportamenti e atteggiamenti finanziari, con un miglioramento del 2% rispetto alla rilevazione del 2021, attribuibile soprattutto alle componenti legate ai comportamenti e agli atteggiamenti. Guardando invece alle sole conoscenze finanziarie di base, il 45% dei microimprenditori raggiunge il livello più elevato, con almeno 7 risposte corrette su 8, mentre il 40% si colloca nella fascia intermedia e il 15% in quella più bassa. Le competenze risultano più solide tra le imprese con fatturato maggiore, tra quelle che operano sui mercati esteri e tra i titolari con un livello di istruzione più elevato; non emergono invece divari di genere.

Tra gli argomenti che presentano i risultati migliori ci sono il 股利relazione tra rischio e rendimento, con circa l’80% di risposte corrette. Più complessa, invece, la comprensione del capitale di rischio e dell’incidenza della durata sul costo dei prestiti, con percentuali di risposte corrette rispettivamente del 63% e del 61%.

Le buone conoscenze finanziarie sembrano riflettersi anche nella gestione quotidiana dell’impresa. Pressoché tutti i microimprenditori dichiarano di monitorare regolarmente l’andamento finanziario dell’attività e quasi il 90% mantiene separati i conti aziendali da quelli personali ed effettua previsioni sulla redditività. Meno diffusa è invece l’abitudine a confrontare le offerte nell’acquisto di servizi finanziari e assicurativi, adottata dal 66% degli intervistati, mentre circa la metà ha riflettuto sulla propria sicurezza economica dopo il pensionamento. Anche sul fronte della pianificazione e dei rapporti con gli istituti di credito restano margini di miglioramento: l’88% dichiara di impegnarsi nel perseguimento di obiettivi di lungo periodo, ma solo il 52% pianifica attivamente le proprie scelte e il 57% discute e negozia con le banche le soluzioni proposte.

Digitale, il cloud corre più dell’intelligenza artificiale

È però nella 数字化 che emerge il divario più marcato. Il cloud, più semplice da implementare rispetto alle tecnologie avanzate, è utilizzato dal 44% delle microimprese, considerando sia l’impiego estensivo sia quello limitato. Molto più contenuto è invece il ricorso a 人工智能, robotica e interconnessione dei processi, ciascuna adottata da circa il 5% delle imprese.

Per l’AI, tuttavia, i segnali di interesse non mancano: il 19% delle microimprese la sta sperimentando o prevede di adottarla entro un anno. Rimane però molto ampia la platea ancora distante da questa tecnologia: il 73% non ha familiarità con l’intelligenza artificiale o non ne ha programmato l’utilizzo nel breve periodo. La diffusione cambia inoltre sensibilmente in base al settore: considerando anche le sperimentazioni, l’AI è maggiormente presente nei servizi di informazione e comunicazione e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, mentre la robotica trova maggiore spazio nel manifatturiero.

Il dato più significativo è però il legame tra competenze finanziarie e innovazione digitale. Secondo Bankitalia, l’adozione, almeno sperimentale, delle tecnologie digitali è generalmente più frequente tra i microimprenditori con conoscenze finanziarie più elevate. A parità di caratteristiche, inoltre, una maggiore preparazione finanziaria è associata a una maggiore propensione ad adottare almeno una tra AI, robotica e interconnessione dei sistemi. Un possibile motivo è la maggiore capacità di valutare i ritorni economici degli investimenti in tecnologia.

Sostenibilità e rischi climatici

La maggiore attenzione alla gestione dell’impresa si riflette anche sul fronte della 可持续发展. Oltre l’80% dei microimprenditori dichiara di considerare le ricadute ambientali e sociali dei propri investimenti e la sostenibilità dei fornitori, con una sensibilità che cresce all’aumentare delle conoscenze finanziarie.

Più articolato il quadro relativo ai 气候风险. Il 39% delle microimprese ha adottato almeno una misura per proteggersi dagli effetti degli eventi estremi: il 28% ha sottoscritto coperture assicurative, il 26% ha effettuato investimenti per la sicurezza aziendale e il 14% ha previsto uno spostamento delle attività produttive. Anche in questo caso emerge una relazione con le 竞争 金融: a parità di caratteristiche, la propensione a mettere in campo strategie di prevenzione è maggiore tra chi presenta comportamenti finanziari più solidi, cioè tra coloro che mostrano una maggiore capacità di adeguare scelte e piani aziendali a contesti in evoluzione.

Nel 2025 il 6,4% delle microimprese ha dichiarato di aver subito danni a causa di 极端天气事件. Tra le imprese colpite, il 42% ha fatto ricorso a indennizzi assicurativi e il 13% alla liquidità disponibile; il 39% ha invece ridotto la remunerazione dei titolari e il 13% i costi di gestione.

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