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Pasar saham hari ini, 13 Juli: pasar berada di bawah tekanan, Kospi anjlok (-9%), SK Hynix turun tajam. Harga minyak naik. Ini adalah dampak dari ketegangan AS-Iran yang kembali memanas.

La nuova escalation in Medio Oriente agita i mercati. Vendite sul tech asiatico con Sk Hynix in forte calo, greggio sopra i 79 dollari. Europa incerta, Milano regge grazie a energia e difesa, dollaro forte , l’oro arretra, Bitcoin in calo

Pasar saham hari ini, 13 Juli: pasar berada di bawah tekanan, Kospi anjlok (-9%), SK Hynix turun tajam. Harga minyak naik. Ini adalah dampak dari ketegangan AS-Iran yang kembali memanas.

Avvio di settimana sotto pressione per i mercati globali, scossi dalla eskalasi baru di Timur Tengah che riporta volatilità su azioni, materie prime e valute. I nuovi attacchi statunitensi in Iran e le tensioni sullo Stretto di Hormuz riaccendono i timori per le forniture energetiche e per una possibile riaccelerazione dell’inflazione, spingendo gli investitori verso un atteggiamento più difensivo.

Le prime indicazioni arrivano dari Asia, dove prevalgono vendite diffuse. Il comparto tecnologico guida i ribassi, con l’indice Kospi che cede quasi il 9% e i titoli dei semiconduttori sotto forte pressione mentre si segnala anche lo sciopero dei lavoratori Hyundai contro l’ingresso dei robot umanoidi negli stabilimenti. E così Sk Hynix lascia sul terreno oltre il 14%, trascinando al ribasso l’intero settore. Più contenuto il calo di Tokyo, con il Nikkei in flessione intorno all’1,9%, mentre l’indice MSCI Asia-Pacifico arretra di circa l’1,6%, segnalando un deterioramento del sentiment dopo il rally delle settimane precedenti.

Il catalizzatore principale resta minyak, che torna a correre con decisione: il Brent si riporta in area 79 dollari al barile (+4,5%) dan Wti sopra i 74 dollari, incorporando un nuovo “premio di guerra” legato al rischio di interruzioni delle forniture attraverso Hormuz, da cui transita circa il 20% del greggio globale. Il rialzo dell’energia alimenta le aspettative di inflazione e rafforza le scommesse su una politica monetaria ancora restrittiva da parte della Federal Reserve.

Il clima si riflette anche sull’Europa, che dopo un avvio in calo prova a stabilizzarsi senza però trovare una direzione chiara. Le principali Borse del continente galleggiano poco sotto la parità. Piazza Affari si distingue leggermente, muovendosi in controtendenza e riuscendo a riportarsi sopra la parità con un progresso dello 0,08%, sostenuta soprattutto dai titoli legati all’energia e alla difesa, favoriti dal rialzo del petrolio.

A Piazza Affari l’attenzione si concentra sui titoli energetici e finanziari, con Eni, Saipem e Tenaris osservati speciali alla luce del balzo del petrolio. Riflettori anche sul comparto bancario, tra le partite aperte del risiko e le mosse su Mps e Banco Bpm. In evidenza anche i titoli più esposti al ciclo globale e alla domanda energetica, in un contesto che favorisce la rotazione verso settori più difensivi.

Di pasar mata uang il dollaro si rafforza, sostenuto dal ruolo di bene rifugio e dalle aspettative di tassi più elevati, mentre lo yen resta sotto pressione. Arretra invece l’oro che scivola verso area 4.060 dollari l’oncia, penalizzato dall’aumento dei rendimenti obbligazionari, con il Treasury a due anni sui massimi da febbraio 2025. In calo anche le criptovalute, con il Bitcoin che torna sotto quota 63 mila dollari.

Lo sguardo resta infine rivolto a Wall Street, dove i future indicano un avvio in deciso ribasso, con il Nasdaq sotto pressione (-1,1%) e il comparto tecnologico ancora al centro della volatilità.

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