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Actualités boursières du 2 octobre : les écarts de taux continuent de se creuser, tandis que les prix du pétrole baissent. L’inflation atteint son plus haut niveau en trois ans et les marchés boursiers s’envolent.

Lo spread tra Btp e Bund sale a quota 127, quello tra Oat e Bund sfonda i 150 punti. Attesa per il dato sul lavoro Usa. A Milano acquisti sui tecnologici e vendite sulle banche

Actualités boursières du 2 octobre : les écarts de taux continuent de se creuser, tandis que les prix du pétrole baissent. L’inflation atteint son plus haut niveau en trois ans et les marchés boursiers s’envolent.

Volatilité des marchés boursiers européens in attesa del dato sul mercato del lavoro a stelle e strisce. Ma gli occhi degli investitori sono puntati sull’obbligazionario, dopo la tempesta sui bond che si è scatenata ieri sui mercati, mentre il petrolio continua a scendere e l'euro si mantiene ai minimi da maggio 2025 sul dollaro, passando di mano a 1,235 sul biglietto verde.

I dati macro: inflazione Ue ai massimi da tre anni, occhi sul lavoro Usa

A incidere sull’andamento dei mercati sono anche i macro. Sale l’attesa per la pubblicazione del dato sul mercato del lavoro americano, un indicatore che sarà valutato in particolare per le possibili implicazioni sulla politica monetaria, dopo che gli ultimi numeri sull’inflazione e le dichiarazioni accomodanti dei vertici Fed hanno fatto crollare le aspettative di un nuovo rialzo dei tassi già questo mese. Una stretta al vertice del 28 ottobre della banca centrale è ora considerata probabile al 26% contro il 70% circa di alcuni giorni fa, in base alle elaborazioni di Cme FedWatch. 

Nel frattempo, questa mattina Eurostat ha pubblicato le stime flash sui prezzi al consumo, secondo cui l’inflazione annuale nell’area dell’euro dovrebbe attestarsi à 3,8% a settembre, in aumento rispetto al 3,2% registrato ad agosto. Su base congiunturale, l’inflazione è attesa a +0,6% a settembre, anche in questo caso in crescita rispetto al +0,4 % di agosto. L’inflazione core, escludendo prodotti energetici e alimentari freschi, si attesta a +2,2% su anno e +0,2% su mese. A pesare è la componente energetica che a settembre registra il tasso annuo più elevato 18,8%, rispetto al 14,3% di agosto. La variazione tendenziale di settembre è la più elevata da settembre 2023 (+ 4,3%).

Continuano ad allargarsi gli spread 

In questo contesto continua ad allargarsi lo écart entre BTp et Bund in una giornata in cui Italia e Francia sono penalizzate da un flight-to-quality che premia principalmente il Bund tedesco. A metà giornata il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sulla scadenza decennale si attesta a 127 points de base, ai massimi da aprile 2025. Il rendimento del BTp decennale benchmark, al 4,67%, vede aumentare lo scarto rispetto al Bund decennale tedesco che scende al 3,41% dal 3,52% del riferimento della vigilia. 

Riflettori sull’Avoine. Dopo le proteste degli studenti e la presentazione del progetto di bilancio per il 2027 da parte del premier Sébastien Lecornu il rendimento sul decennale francese sale al 4,92%, mentre lo spread con il titolo a 10 anni tedesco si amplia a 153 points de base in balia delle preoccupazioni sul debito.

Alta l’attenzione anche oltreoceano con il rendimento del Bons du Trésor à 10 ans al 5,247%, poco sotto il 5,344% toccato alla vigilia, nuovo massimo dal 2002. 

Petrolio in ribasso, Brent sotto i 100

Prosegue invece il baisse du pétrole, Malgré les Wall Street Journal riferisca che gli Usa starebbero inviando in Medio Oriente una terza portaerei con altri 10.000 militari Américains. 

Selon un rapport Bloomberg la discesa del greggio è dovuta alle indiscrezioni secondo cui alcuni paesi europei starebbero discutendo del rilascio delle riserve strategiche per attenuare l’impennata dei prezzi dei carburanti. Nel dettaglio, Reuters riporta che i paesi Ue potrebbero rilasciare 50 milioni di barili di diesel e i membri dell’Agenzia Internazionale dell’Energia 50 milioni di barili di greggio.

Et donc le Brent torna sotto la soglia psicologica dei 100 dollari e si muove a quota 99,8 dollari al barile, in ribasso del 2,4%. Ancora più ampio il ribasso del wtf texano (-3,5%) che scende a 89,4 dollari al barile.  Il prezzo del gaz lascia sul terreno il 3% a 71,7 euro al megawattora.

Borsa: Europa volatile dopo l’inflazione 

In questo contesto le Borse europee sono preda della volatilità, ma continuano a provare il rimbalzo dopo i forti cali registrati giovedì. Francfort et Amsterdam sono le piazze migliori, entrambe in rialzo dell’1,1%. Tonica anche Parigi (+0,77%) nonostante le proteste e le preoccupazioni sulla tenuta finanziaria del Paese. Positive anche Madrid (+ 0,45%) et Londra (+ 0,38%).

Milano più arretrata: pesano le banche

Volatile anche Piazza Affari che, dopo essere passata in negativo, a metà giornata avanza dello 0,2% a 50.356 punti, in bilico tra i forti acquisti sui tech e le altrettanto forti vendite sulle banche

In vetta al Ftse Mib si piazzano Technoprobe e Prysmian, che guadagnano rispettivamente il 5 e il 4,2%, seguite da stmicroelectronics (+3%). Il court stellante (+3,94%) che ieri ha reso noto che le immatricolazioni in Italia sono aumentate del 12,6% in settembre, a fronte del +9,92% del mercato. Dati che spingono in rialzo il titolo che si allontana dai minimi in scia all’aspettativa di un recupero dei volumi nel quarto trimestre dell’anno. Il titolo resta comunque maglia nera del listino da inizio anno, con un ribasso superiore al 57%.

Sul fronte opposto la maglia nera è Fincantieri (-2,1%), Viaggia in rosso il comparto bancario, con Unicredit cede l’1,58% mentre parte il toto nomi per i nuovi vertici di Commerzbank: secondo Handelsblatt  in pole position per sostituire l’ad Bettina Orlopp ci sarebbe Michael Diederich, oggi in Deutsche Bank ma con un passato in Hvb, la controllata tedesca del gruppo guidato da Andrea Orcel. Vendite anche su Bper (-1,5 %)e Banco Bpm (-1,4%). Vers le bas aussi Poste Italienne (-1,2%) dopo l’acquisto di un ulteriore 1% di Tim (+0,2%) sul mercato per 159 milioni.

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