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تراجعت أسهم رقائق الذكاء الاصطناعي بسبب شركة برودكوم: عمليات بيع مكثفة لأشباه الموصلات في آسيا وأوروبا. من سامسونج إلى إس تي إم، إليكم الشركات التي بدأت بالبيع.

انخفض سعر شريحة الذكاء الاصطناعي لشركة برودكوم عن التوقعات، مما أدى إلى عمليات بيع مكثفة في قطاع أشباه الموصلات، بدءًا من سامسونج في كوريا وصولًا إلى شركة إس تي إم في بيازا أفاري وشركة إيه إس إم إل في هولندا.

تراجعت أسهم رقائق الذكاء الاصطناعي بسبب شركة برودكوم: عمليات بيع مكثفة لأشباه الموصلات في آسيا وأوروبا. من سامسونج إلى إس تي إم، إليكم الشركات التي بدأت بالبيع.

Il rally dei chip AI inciampa su Broadcom، واحدة من ultime big dei semiconduttori a presentare i conti trimestrali. La multinazionale americana, attiva nei semiconduttori e nei software per infrastrutture, ha consegnato numeri in forte crescita، ولكن non abbastanza brillanti da soddisfare un mercato ormai abituato a pretendere la perfezione. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre fiscale con عائدات 22,19 مليار دولار, in aumento del 48% su base annua, un utile netto GAAP di 9,31 miliardi e un utile adjusted per azione di 2,44 dollari. Anche la redditività resta elevata, con un Ebitda adjusted di 15,24 miliardi, pari al 69% dei ricavi, e un free cash flow superiore a 10 miliardi.

وحتى الآن Wall Street ha guardato oltre il conto economico. Il titolo Broadcom è scivolato pesantemente nell’after hours, con perdite arrivate tra il 12% e oltre il 13%, perché le indicazioni sul business dei chip per l’intelligenza artificiale non hanno alimentato nuove aspettative. Nel secondo trimestre i ricavi dei semiconduttori AI sono balzati del 143% a 10,8 miliardi di dollari, ma per il trimestre in corso il gruppo prevede 16 miliardi di vendite legate all’AI, una cifra giudicata troppo prudente rispetto alle attese di una parte degli analisti.

La reazione è stata dura perché Broadcom arrivava alla prova dei conti dopo un forte rialzo del titolo da inizio anno. Gli investitori non hanno bocciato la crescita, ma l’assenza di un rilancio più deciso. In un mercato abituato a premiare ogni accelerazione dell’intelligenza artificiale, confermare le prospettive può non bastare più.

L’asticella dell’AI resta altissima

L’amministratore delegato Hock Tan ha ribadito la previsione di oltre 100 miliardi di dollari di ricavi dai semiconduttori AI nel 2027 e ha indicato una capacità superiore a 10 gigawatt nello stesso orizzonte temporale. Un messaggio che non ha sorpreso il mercato. Broadcom prevede inoltre إجمالي الإيرادات per circa 29,4 miliardi di dollari nel terzo trimestre fiscale, sopra il consenso indicato da diverse stime, con margini ancora molto elevati.

Il punto, però, è che nel settore dei chip AI le aspettative corrono più dei bilanci. Broadcom è considerata una delle grandi beneficiarie della domanda di acceleratori personalizzati e semiconduttori per il networking, grazie ai rapporti con grandi clienti hyperscale come Meta e Google. Ma la concorrenza aumenta. Marvell Technology punta a espandersi nei chip custom per i grandi gruppi cloud, mentre Nvidia continua a dominare negli acceleratori grafici per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale. Anche la catena di fornitura resta sotto osservazione. Broadcom ha rassicurato gli investitori sulla disponibilità di approvvigionamenti per il 2026 e il 2027, ma il mercato continua a interrogarsi sulla capacità produttiva globale.

Dalla Corea all’Europa, il gelo arriva sui semiconduttori

La delusione su Broadcom ha subito attraversato i mercati asiatici. في كوريا الجنوبية il comparto chip ha risentito della pressione, con Samsung Electronics in calo e il Kospi appesantito dal raffreddamento del sentiment sulla filiera tecnologica. L’intelligenza artificiale continua sì a sostenere la domanda, ma gli investitori non sono più disposti a perdonare indicazioni meno brillanti del previsto.

Il movimento si è poi trasferito in Europa, dove le vendite hanno colpito l’intero settore dei chip. A Piazza Affari Stm scende pesantemente, con un ribasso intorno al 5%, giù anche Technoprobe. Male anche Infineon a Francoforte e diversi nomi della filiera quotati ad Amsterdam, tra cui Asm International, Be Semiconductor e Asml Holding.

Il caso Broadcom ha così riacceso la تطاير su un settore che negli ultimi mesi aveva beneficiato della narrativa più potente dei mercati azionari, quella dell’AI come motore strutturale di crescita. Il problema non è la domanda, che resta elevata, ma il livello delle aspettative. Quando i multipli incorporano una crescita quasi perfetta, anche una guidance solida può trasformarsi in un pretesto per prendere profitto.

Il mercato chiede una nuova prova di forza

Broadcom resta solidissima. Il gruppo ha approvato un dividendo trimestrale da 0,65 dollari per azione, continua a generare cassa in misura rilevante e mantiene una traiettoria di crescita sostenuta. La divisione semiconductor solutions ha raggiunto 15 miliardi di dollari nel trimestre, pari al 68% dei ricavi, mentre l’infrastructure software ha contribuito per 7,18 miliardi.

Il messaggio arrivato dai mercati, però, è più severo. Al primo rallentamento dell’entusiasmo sui chip AI, le vendite sono scattate con forza, riaprendo l’interrogativo sulla tenuta delle valutazioni del settore dopo mesi di rally. Non basta più essere esposti all’intelligenza artificiale per continuare a correre in Borsa. Servono numeri superiori alle attese, prospettive più aggressive e maggiore visibilità sui contratti con i grandi clienti cloud.

La frenata di Broadcom non cancella il boom dell’AI, ma ricorda quanto il settore sia diventato sensibile a ogni dettaglio di guidance. Per un mercato che ha già incorporato scenari di crescita molto ambiziosi, anche una trimestrale solida può trasformarsi in un test sulla sostenibilità del rally.

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