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Piala Dunia, lelucon mate: Brasil tersingkir, tetapi tim nasional Argentina menang dengan pemasok yerba Brasil.

Nonostante il mate sia parte integrante della propria identità nazionale, la spedizione Albiceleste al Mondiale ha scelto come partner il marchio brasiliano Baldo, che ora sfrutta l’effetto-Messi tra le polemiche

Piala Dunia, lelucon mate: Brasil tersingkir, tetapi tim nasional Argentina menang dengan pemasok yerba Brasil.

Il portafortuna della nazionale argentina di calcio, campione in carica e ancora in corsa ai Mondiali, è sicuramente quell’eterno fuoriclasse di Lionel Messi, ma a quanto pare tra gli ingredienti del successo ce ne è pure uno che beffardamente viene fornito dal rivale di sempre, il Brasile, che invece è stato eliminato agli ottavi dalla Norvegia. Gli argentini come è noto sono dei grandi consumatori di mate, quell’infuso tipico del Sudamerica a base di erba mate (yerba mate in spagnolo, erva-mate in portoghese) che nella spedizione mundial non poteva assolutamente mancare.

Il fornitore dell’Argentina è l’azienda brasiliana Baldo

E’ curioso però che la compagine Albiceleste abbia scelto una sponsorizzazione brasiliana: Baldo, un’azienda con sede nel Rio Grande do Sul, è diventata il fornitore ufficiale di yerba mate del gruppo guidato da Lionel Scaloni. E ha fatto bingo, considerando che l’Argentina sta andando avanti nella competizione e la visibilità commerciale di un giocatore come Messi, considerato uno dei maggiori ambasciatori del mate nel mondo. La partnership è stata annunciata a marzo, ma i giocatori consumavano già il mate Baldo sin dai Mondiali del 2022, consentendo al marchio brasiliano di definirlo con sensatezza “il segreto dei campioni”.

Fondato da immigrati italiani nel 1920 a Vespasiano Corrêa, nel Rio Grande do Sul, lo Stato più a Sud del Brasile dove più si beve mate, Baldo è il più grande esportatore brasiliano di yerba mate e vende i suoi prodotti in mercati come Uruguay, Argentina, Stati Uniti, ma anche Europa, Asia e Oceania. L’azienda gaùcha esporta circa 32 milioni di chilogrammi di yerba mate all’anno solo in Uruguay e rappresenta quasi l’80% di tutte le esportazioni del Rio Grande do Sul, uno stato che produce circa 300.000 tonnellate dell’erba necessaria a preparare l’infuso.

A Buenos Aires è polemica politica. Nel 2025 l’export argentino ha superato quello brasiliano

Inevitabilmente, l’accordo ha scatenato polemiche in Argentina, dove i produttori hanno criticato il fatto che un marchio brasiliano sponsorizzasse la nazionale di un Paese che considera il mate parte integrante della propria identità nazionale. Il deputato provinciale Juan José Szychowski, ex presidente dell’Istituto Nazionale della Yerba Mate (INYM), ha chiesto l’intervento del governo nazionale per rivedere l’accordo, citando la Legge 26.871, che dichiara il mate “Infuso Nazionale”. La controversia assume dimensioni ancora più particolari perché è stata proprio l’Argentina, nel 2025, a superare il Brasile come primo esportatore mondiale di yerba mate, con 117 milioni di dollari di vendite all’estero (+34,4%).

Nel mercato interno argentino, i marchi locali continuano a dominare gli scaffali: la cooperativa Playadito è leader nelle vendite, con 56,7 milioni di chili venduti, seguita dal gruppo Las Marías, proprietario del marchio Taragüí, con 49 milioni di chili. Baldo rappresenta ancora una piccola quota di questo mercato, ma ora sia Baldo che i concorrenti argentini potranno beneficiare dell’effetto-Messi. Il trasferimento di Messi all’Inter Miami ha infatti incrementato il consumo di mate in un mercato nuovo come gli Stati Uniti: a dicembre 2025 l’export verso gli Usa era quasi raddoppiato rispetto ad un anno prima, facendo degli Usa la sesta destinazione mondiale di yerba mate.

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