Sebbene il secondo trimestre del 2026 abbia visto un intensificarsi dell’escalation militare in Medio Oriente che ha provocato un aumento dei prezzi del petrolio e del gas naturale, la performance economica polacca è migliorata grazie alla ripresa dell’attività edilizia e industriale.
Secondo la stima ING, su base annua la crescita del Pil è accelerata al 3,8% rispetto al 3,5%, poiché una maggiore attività di investimento ha più che compensato un ulteriore rallentamento del consumo privato. I dati destagionalmente modificati suggeriscono che l’economia ha guadagnato slancio, con la crescita accelerata allo 0,9% QoQ rispetto allo 0,6% QoQ del primo trimestre. Allo stesso tempo, l’attività di investimento ha guadagnato slancio con l’accelerazione dell’assorbimento dei fondi UE, incluse le risorse provenienti dal Recovery and Resilience Facility (RRF).
Di Juli la crescita dei prezzi al consumo è accelerata al 3,0% su base annua rispetto al 2,5% di giugno. Tuttavia, l’aumento è stato dovuto quasi interamente a un rinnovato aumento dei prezzi del carburante dopo il ripristino dell’aliquota standard dell’IVA al 23% rispetto al temporaneo 8% e la rimozione del tetto al prezzo del carburante all’inizio di luglio. Unito all’aumento dei prezzi del petrolio dopo il crollo del Memorandum d’Intesa (MoU) tra Stati Uniti e Iran, questo ha spinto i prezzi al dettaglio di benzina e diesel a un rialzo del 15,8%. Di conseguenza, l’inflazione annua dei prezzi del carburante è accelerata al 7,0% rispetto all’1,3% di giugno, contribuendo con circa 0,5-0,6 punti percentuali all’inflazione complessiva.
Pada saat bersamaan, le pressioni sui prezzi restano contenute nelle altre voci nel paniere. L’inflazione energetica abitativa si è leggermente attenuata, riflettendo i prezzi più bassi dei combustibili liquidi rispetto a giugno, mentre ha continuato a diminuire per i generi alimentari, in particolare carne, prodotti del bestiame, frutta e verdura. Inoltre, la competizione tra le principali catene di vendita al dettaglio (aumentate a giugno del 6,2% dopo una crescita del 3,0% di maggio) continua a esercitare una pressione al ribasso sui prezzi al consumo.
Rispetto al primo trimestre del 2026, il secondo ha visto un’accelerazione della crescita industriale, una ripresa dell’attività edilizia dopo i forti cali registrati all’inizio dell’anno e una crescita più lenta delle vendite al dettaglio.
L’inflazione rimane all’interno dell’intervallo obiettivo della Banca Centrale (2,5% ±1 punto percentuale), il che dovrebbe portare la NBP a mantenere invariati i tassi di interesse al livello attuale del 3,75%. Gli analisti non si aspettano tagli ai tassi d’interesse fino a metà 2027, quando l’inflazione potrebbe scendere al di sotto dell’obiettivo.
