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Keuntungan Foxconn yang didukung AI melonjak: +35% pada kuartal ini, permintaan server meningkat tajam.

Foxconn chiude il secondo trimestre con utili in crescita del 35% oltre le attese. A trainare i conti è la forte domanda di server AI per Nvidia

Keuntungan Foxconn yang didukung AI melonjak: +35% pada kuartal ini, permintaan server meningkat tajam.

L 'intelligenza artificiale continua a spingere i conti di Foxconn. Il colosso taiwanese dell’elettronica ha chiuso il kuartal kedua dengan laba bersih naik 35%, superando le attese degli analisti grazie soprattutto alla domanda sostenuta di infrastrutture e server destinati all’AI. Tra aprile e giugno, Hon Hai Precision Industry, questo il nome ufficiale del gruppo, ha registrato profitti per 59,97 miliardi di dollari taiwanesi, pari a circa 1,86 miliardi di dollari. Il risultato è superiore ai 58,8 miliardi stimati dal consensus LSEG e segna un netto progresso rispetto ai 44,4 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

L’intelligenza artificiale diventa il nuovo motore di Foxconn

Il gruppo, principale assemblatore degli iPhone di Apple, sta assumendo un ruolo sempre più centrale anche nella corsa globale all’intelligenza artificiale. Foxconn è infatti il maggiore produttore di server per Nvidia, un business che sta acquistando un peso crescente nei conti della società. La società ha confermato le prospettive di una “forte” crescita dei ricavi nel 2026, senza però fornire indicazioni quantitative. A sostenere l’espansione dovrebbe essere ancora una volta la domanda legata all’AI, che secondo il gruppo rimarrà robusta per tutto l’anno.

I segnali erano già arrivati a luglio, quando Foxconn aveva comunicato un aumento del 40% su base annua dei ricavi del secondo trimestre, anticipando la solidità dei risultati pubblicati mercoledì.

Dai server Nvidia agli iPhone, la produzione si sposta

La crescita dell’AI sta modificando anche la geografia industriale di Foxconn. Il gruppo sta infatti realizzando nuovi impianti in Messico e Texas destinati alla produzione di server per Nvidia, rafforzando la propria capacità produttiva nel settore delle infrastrutture tecnologiche.

Parallelamente prosegue la riorganizzazione della catena produttiva legata ad Apple. La maggior parte degli iPhone realizzati da Foxconn continua a essere assemblata in Cina, ma la quota principale dei dispositivi destinati al mercato statunitense viene ormai prodotta in India.

Una diversificazione che non si limita all’elettronica di consumo e ai data center. Foxconn continua infatti a cercare nuove opportunità anche nel comparto dei veicoli elettrici, considerato uno dei possibili pilastri della crescita futura.

Il titolo sale, ma resta indietro rispetto alla Borsa di Taiwan

I numeri migliori delle attese hanno trovato Foxconn in una fase già positiva sul mercato. Prima della pubblicazione dei risultati, mercoledì le azioni hanno chiuso la seduta con un rialzo del 2,66%. Dall’inizio dell’anno il titolo ha guadagnato circa il 17%, una performance importante ma molto inferiore a quella dell’intero mercato taiwanese. Nello stesso periodo, infatti, l’indice di riferimento della Borsa di Taiwan ha messo a segno un progresso di circa il 57%.

L’attenzione degli investitori si sposta ora sulla conference call sui risultati prevista a Taipei, dalla quale potranno arrivare ulteriori indicazioni sull’andamento della domanda di server AI e sulle prospettive del gruppo nella seconda parte dell’anno.

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