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البريد الإيطالي، ديل فانتي: "خطة مع TIM بحلول الربع الأول من عام 2027، اتفاق تاريخي مع النقابات بشأن إعادة التنظيم".

Poste al lavoro su data center da 70 megawatt in Lombardia. Del Fante: “Poste Vita in BancoPosta entro il 2027” • I CONTI: utile semestre a 1,2 miliardi, crescono i ricavi بقلم فريق تحرير FIRSTonline

البريد الإيطالي، ديل فانتي: "خطة مع TIM بحلول الربع الأول من عام 2027، اتفاق تاريخي مع النقابات بشأن إعادة التنظيم".

“Ieri abbiamo firmato un accordo storico con i nostri sindacati في riorganizzazione della nostra rete fisica attraverso un modello hub and spoke, rendendola più flessibile ed efficace per i milioni di clienti che serviamo”. Lo ha annunciato il ceo di Poste Italiane, Matteo Del Fante, aprendo la conference call con gli analisti successiva alla pubblicazione dei conti trimestrali, chiusi con 1,2 miliardi di utile netto (+3,5%) e ricavi in crescita del 5,9% a 6,8 miliardi nel semestre

Del Fante ha poi richiamato la creazione del “financial lab”, con l’obiettivo di “semplificare la struttura del gruppo, rafforzare l’approccio incentrato sul cliente e ottimizzare il capitale”, mentre sull’intelligenza artificiale ha spiegato che il gruppo la sta “adottando su larga scala per guidare il cross-selling e i guadagni di efficienza in tutto il gruppo, potenziando il motore commerciale omnicanale abilitato dalla tecnologia e ridisegnando il modo di lavorare attraverso l’AI agentica e fisica”.

Del Fante su Tim: “Piano industriale della società combinata entro i primi tre mesi del 2027”

Nel corso della call il ceo ha fatto riferimento anche all’operazione su Tim, confermando l’avanzamento dei tempi previsti: “Continuiamo a eseguire con decisione la transazione su Tim. Il periodo di offerta pubblica è iniziato il 20 luglio e proseguirà fino all’11 settembre”. 

Del Fante ha inoltre riferito il via libera del cda della società target: “Il 18 luglio, il consiglio di amministrazione di Tim ha ritenuto all’unanimità equo, dal punto di vista finanziario, il corrispettivo dell’offerta, e ha valutato positivamente la logica industriale e le prospettive di profitto della transazione.” Sulla tempistica per il piano industriale post-fusione, Del Fante ha aggiunto: “Al completamento, ci aspettiamo di presentare il piano industriale dell’entità combinata entro il primo trimestre del 2027″.

In merito alla reazione della Borsa, “il mercato ha accolto con grande favore l’operazione” di Poste Italiane su Tim, ha chiarito Camillo Greco, cfo di Poste, nel corso della conference call. “Ne è prova l’andamento del titolo: dall’annuncio, il valore dell’offerta ha registrato un rialzo del 21%, portando il prezzo implicito per azione a 7,6 euro”. “La società risultante dalla fusione – ha aggiunto – vanta una capitalizzazione di mercato pro forma di 46 miliardi di euro, con un flottante di 23 miliardi che garantisce una notevole liquidità del titolo”.

Il calendario dell’offerta, inoltre “ci consente di accelerare l’integrazione e di iniziare a cogliere le opportunità di creazione di valore il prima possibile”, ha concluso Greco.

Del Fante: Poste Vita in BancoPosta entro il 2027

Nel corso della call con gli analisti il manager ha spiegato che, nell’ambito della riorganizzazione in corso, è prevista l’allocazione di Poste Vita in BancoPosta entro l’anno 2027. Si tratta della tempistica della seconda fase della riorganizzazione delle business unit di Poste, che scenderanno da quattro a due (Logistica e Distribuzione, Servizi finanziari e assicurativi). A quel punto Poste potrà usufruire del Danish Compromise, anche se “non sarà mai una banca”, ha sottolineato Del Fante.

Ieri, intanto, l’assemblea degli azionisti del gruppo, unitamente all’assemblea straordinaria di PostePay, ha approvato la riorganizzazione societaria che prevede la scissione parziale di PostePay. L’operazione comporta l’assegnazione del compendio scisso a Poste Italiane e la sua contestuale destinazione parziale al Patrimonio BancoPosta. Trascorsi i termini previsti dalla legge, si procederà formalmente alla stipula del relativo atto di scissione.

Poste al Lavoro su maxi data center in Lombardia

Parlando con gli analisti Del Fante ha parlato anche dell’intenzione di costruire un data center in Lombardia. Il ceo ha spiegato che la prima tranche del progetto raggiungerà i 70 megawatt: “Il terreno è già stato identificato, il fornitore di energia è stato anch’esso identificato, e lì abbiamo il supporto di tutte le grandi istituzioni finanziarie italiane e, per quella materia, anche corporate che potrebbero unire le forze e creare un grande hub in cui potremmo far girare sia modelli di training sia modelli di inferenza su larga scala”. 

L’iniziativa si affianca a un progetto più contenuto già avviato con Tim, da 20 megawatt: “Abbiamo già iniziato a supportare Tim su un progetto specifico avviato alcuni mesi fa”, ha sottolineato Del Fante. “Noi contribuiremo dal lato capex, che non sono peraltro particolarmente ingenti per quanto riguarda la parte di Poste”, ha detto il manager, mettendo poi in evidenza che la componente immobiliare di questo tipo di iniziative rappresenta “oggi un mercato molto liquido, popolato e sostenuto da tutti i maggiori fondi di capitale privato a livello globale”, che dovrebbero assorbire una parte significativa della componente capex.

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