Semestre solido per Prada che chiude il periodo gennaio-giugno, con la redditività in calo, ma con ricavi e vendite in crescita, grazie soprattutto all’accelerazione registrata nel secondo trimestre.
Prada: ricavi +16% a 3 miliardi
Prada ha archiviato i primi sei mesi del 2026 con 3,048 بلین کی خالص آمدنی di euro, in crescita del 16% anno su anno o del +5% organico. Nel solo secondo trimestre la crescita è stata del 7%. Nei dettagli, le vendite retail ammontano a 2,633 miliardi, in aumento del 12% anno su anno e del 3% organico, su una base di confronto impegnativa, che aveva visto una crescita del 10% nello stesso periodo del 2025. Nel solo secondo trimestre le vendite retail hanno accelerato al +5% organico, nonostante un impatto più marcato del conflitto in Medio Oriente.
Crescono le vendite di Prada e Miu Miu, per Versace 305 milioni di ricavi
Nel semestre le vendite retail del marchio Prada hanno registrato una crescita del +3% anno su anno, con un ulteriore rafforzamento a +6% nel secondo trimestre, “trainate da like-for-like e full price”, spiega la nota del gruppo ossia su stessa base di confronto e capi venduti a prezzo pieno.
Le vendite retail di Miu Miu sono salite del +3%, con un secondo trimestre in linea con il primo, a fronte di una più marcata esposizione al Medio Oriente e di una base di confronto del +40% vantata nel secondo trimestre dell’anno scorso. Infine Versace, il marchio rilevato di recente dal gruppo americano Capri, ha registrato “una performance in linea con le aspettative, con ricavi netti pari a 305 milioni di euro nel semestre”.
Prada cresce in tutte le aree geografiche eccetto il Medio Oriente è -24%
La nota evidenzia il miglioramento sequenziale in tutte le aree geografiche ad eccezione del Medio Oriente su cui pesa il conflitto tra Usa e Iran.
A livello geografico l’ایشیا پیسیفک ha continuato a mostrare solidità,, con una crescita del +15% su base annua e del +6% su base organica. ایل 'یوروپا è cresciuta del +5%, ma ha mostrato una contrazione del -4% su base organica. Nel secondo trimestre ha arginato il calo al -2% grazie a una ripresa della spesa turistica e della domanda locale.
In forte crescita le Americhe, che segnano +37% su base annua, +17% su base organica, con un secondo semestre in accelerazione grazie alla maggiore domanda locale; sia Prada che Miu Miu hanno continuato a beneficiare del rafforzamento delle rispettive organizzazioni e degli investimenti degli ultimi anni. Il trend è stato positivo anche in Giappone, in crescita del +6% anno su anno, +2% su base organica, con un miglioramento nel secondo trimestre grazie alla solidità della clientela locale e all’aumento della domanda turistica.
La nota dolente è il Medio Oriente, che ha registrato una contrazione del -24% anno su anno, -24% su base organica, a causa del protrarsi del conflitto per tutto il secondo trimestre; la domanda locale è rimasta relativamente resiliente, segnando un miglioramento su base trimestrale.
L’utile netto cala a 327 milioni
Passando agli altri parametri del conto economico, L 'ebit adjusted è di 530 milioni, in calo dai 619 milioni dell’anno precedente. Il margine è stato del 17,4%, includendo Versace e l’impatto dei cambi. Nello stesso periodo del 2026 era stato del 22,6%. L’utile netto è diminuito a 327 milioni, in calo del -15,28%.
“Grazie alla solida generazione di cassa, il gruppo ha chiuso il periodo con un indebitamento netto pari a 693 milioni di euro, dopo il pagamento di dividendi per 403 milioni e Capex per 247 milioni”, si legge nel comunicato.
I commenti di Bertelli e Guerra
In uno scenario geopolitico e macroeconomico turbolento, abbiamo continuato a eseguire la nostra strategia con rigore”, ha commentato Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del gruppo Prada, aggiungendo: “il costante impegno verso l’eccellenza del prodotto, supportato da artigianalità e creatività, da sempre elementi imprescindibili, ci ha consentito di raggiungere 22 trimestri consecutivi di crescita organica”-
Per Bertelli il contesto rimarrà incerto. “Dobbiamo rimanere agili e innovare costantemente, facendo leva sulla nostra struttura industriale e mantenendo un equilibrio tra disciplina nel breve termine e visione di lungo periodo”, ha concluso.
L’amministratore delegato Andrea Guerra ha invece commentato: “Chiudiamo il primo semestre con risultati solidi, sostenuti da un secondo trimestre in accelerazione dopo un buon avvio d’anno – nota Andrea Guerra, amministratore delegato del Gruppo -. Prada ha registrato una performance molto positiva nel Q2 e continueremo a investire su prodotto, retail e comunicazione per accompagnare il marchio verso il suo pieno potenziale. Miu Miu ha confermato la propria rilevanza e desiderabilità, forte di un percorso solido e coerente sviluppato negli anni, nonostante una base di confronto ancora impegnativa. L’ingresso di Pieter Mulier in Versace segna l’inizio di un nuovo percorso creativo per il marchio, e siamo entusiasti di accogliere il suo talento e la sua visione all’interno del Gruppo. La nostra strategia è chiara e i nostri marchi hanno fondamenta solide; guardando ai prossimi mesi, manterremo disciplina e dinamicità nell’esecuzione, perseguendo l’ambizione del Gruppo di generare una crescita sostenibile e superiore alla media di mercato”.
