Via libera alla nomina di Гвидо Стази a presidente della Consob da parte della commissione Finanze del Senato. Su 14 votanti, ha riferito il presidente della Commissione, Massimo Garavaglia (Lega), si sono registrati 9 голосов за, 4 astenuti e una scheda bianca. L’opposizione ha espresso voto di astensione: nello specifico erano presenti Pd e M5S e, come spiegato, da Francesco Boccia (Pd) e Mario Turco (M5S), la questione non riguarda la figura di Stazi ma esprime una critica a maggioranza e Governo. Per la maggioranza non erano presenti esponenti di Forza Italia.
Ed è una sorta di “programma” quello che Stazi ha presentato davanti alle commissioni Finanze riunite del Parlamento: 9 pagine di discorso con numerosi richiami al dettato Costituzionale, alle norme e al progetto europeo. La sintesi? Una Consob “rafforzata” che mantenga la “нейтральность e l’equidistanza rispetto agli interessi particolari”, nel rispetto della tradizione liberale, per tutelare la libertà di impresa, di mercato e il risparmio. E con un obiettivo centrale: far tornare le imprese a quotarsi in Borsa e renderle appetibile per gli investitori italiani.
Consob, Stazi sul risiko bancario
Stazi non entra nel merito dei dossier più scottanti che eredita dopo la presidenza di Паоло Савона. Argomenti al centro di numerose domande dei parlamentari, specie delle opposizioni, che hanno lamentato il ruolo poco attivo della Commissione nelle vicende del risiko bancario в первую очередь. Una parola che Stazi non “ama”, forse “perché non mi piacciono i giochi da tavolo” dice. Di certo conosce bene le vicende che definisce “operazioni di grande importanza”, со стороны Антимонопольный di cui, da quando è arrivata la nomina “non richiesta ma molto gradita” ha delegato le funzioni al vice segretario generale. E ovviamente non è ancora a conoscenza delle carte Consob.
Alla Consob riconosce comunque di aver lavorato per assicurare il suo mandato “di assicurare un’informazione trasparente e attenta” e promette una gestione “collegiale”, una delle caratteristiche della autorità indipendenti. E in ogni caso, per il presidente designato, il settore bancario (e quello energetico) quotato in Borsa ha bisogno di “un’attenzione particolare”. Questo alla luce “delle tensioni geopolitiche in “settori che hanno un peso significativo nel listino e vedono un importante ruolo dello Stato come azionista e come tutore di asset strategici per il Paese”. Per questo occorre “un presidio costante sulla solidità dei sistemi di governo societario, sull’adeguatezza dei processi di gestione dei rischi e dei controlli interni, nonché sulla qualità e trasparenza dell’informativa resa al mercato soprattutto sul versante dei rischi connessi, in particolare, alla кибербезопасность e ai temi ambientali e sociali”.
Quanto ai rischi legati alle cripto attività, Stazi dice che si tratta “di un fenomeno nuovo che, per quanto ancora contenuto nel nostro Paese viene seguito attentamente dalle Autorità finanziarie nazionali (oltre che europee)”. Serve quindi un forte contrasto “agli abusivismi e alle forme di intermediazione finanziaria illegale” specie in un Paese come il nostro dove l’educazione finanziaria è ancora indietro.
