L’ultima settimana di luglio parte con un netto miglioramento del sentiment nei mercati, favorito dai segnali di distensione tra Stati Uniti e Iran emersi nel fine settimana. La sospensione degli attacchi e la riapertura di un canale diplomatico hanno ridotto, almeno per ora, i timori su una nuova stretta alle forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz, riportando gli investitori verso gli asset rischiosi. La reazione più evidente arriva dalle materie prime.
Il petrolio arretra con decisione dopo le tensioni delle ultime settimane: il Brent torna sotto pressione in area 91-92 dollari al barile, mentre il Wti scende intorno a 84 dollari. Ancora più marcato il movimento sul Европейский газ, con il Ttf di Amsterdam in calo di circa 8-9% a 58 euro al megawattora. Il raffreddamento dell’energia allenta le paure inflazionistiche, anche se il quadro geopolitico resta fragile e continuerà a guidare l’umore dei mercati nelle prossime sedute.
L 'внимание degli investitori si sposta anche sulla settimana delle центральные банки и триместральный. Mercoledì è attesa la decisione della Federal Reserve sui tassi, mentre dagli Stati Uniti arriveranno i conti delle Big Tech, tra cui Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Il mercato cercherà segnali non solo sui risultati del trimestre, ma soprattutto sui piani di investimento nell’intelligenza artificiale, dopo le recenti prese di beneficio sui semiconduttori.
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Il clima più favorevole si è già visto in Asia, dove le principali Borse hanno chiuso in rialzo. В Токио il Nikkei ha guadagnato lo 0,66% a 65.038 punti. A guidare il movimento sono stati soprattutto i titoli delle compagnie aeree e dell’auto, favoriti dalla frenata del petrolio. Positiva anche la Cina, dove resta alta l’attenzione sul comparto tecnologico. A Shanghai il debutto di ChangXin Memory Technologies, principale produttore cinese di chip di memoria, ha attirato i riflettori del mercato con un balzo iniziale di circa 500% rispetto al prezzo di collocamento. L’Ipo conferma il forte interesse degli investitori per la filiera dei semiconduttori cinesi, in una fase in cui la competizione globale sull’AI continua a ridisegnare i flussi di capitale. Dal fronte macro asiatico arrivano segnali misti. In Cina gli utili industriali di giugno sono cresciuti del 15,1% su base annua, pur rallentando per il secondo mese consecutivo, mentre in Giappone il leading indicator di maggio è stato rivisto al ribasso a 116,5 punti. Singapore ha invece stretto ancora la politica monetaria, muovendosi in anticipo contro il rischio di nuove pressioni sui prezzi dell’energia.
Le Borse europee aprono così in rialzo. In mattina il Ftse Mib sale, mentre avanzano anche Parigi, Francoforte, Madrid, Amsterdam e Londra.
A Piazza Affari, però, il calo del greggio pesa sui titoli energetici. Eni arretra con decisione, mentre Tenaris si muove in ribasso e Saipem resta debole nonostante l’annuncio di due nuovi contratti assegnati da Eni per circa 800 milioni di euro. In evidenza invece Амплифон, grazie al giudizio di JPMorgan, che ha alzato la raccomandazione a Overweight da Neutral, confermando il target price a 16,70 euro. Acquisti anche su Buzzi e Brunello Cucinelli, mentre il mercato attende in serata indicazioni dal lusso europeo con i conti di Lvmh.
Resta caldo anche il risiko bancario. Unicredit si muove in rialzo, sostenuta dai report positivi di Morgan Stanley e JPMorgan, con quest’ultima che ha portato il target price a 94 euro confermando il giudizio Overweight e dall’apertura del presidente di Commerzbank, Jens Weidmann, a un confronto sui termini di una possibile operazione. A Milano gli investitori seguono anche le nuove ipotesi su Banco Bpm e Mps, tra fusione e possibili mosse alternative nel consolidamento del credito.
О валюте l’euro torna sopra quota 1,14 dollari, beneficiando dell’indebolimento del biglietto verde dopo il calo delle tensioni in Medio Oriente. La moneta unica si muove intorno a 1,1409 dollari, mentre resta poco variata contro lo yen. Il dollaro perde terreno. In recupero anche l’oro, che sale insieme agli altri metalli preziosi e si porta in area 4.094 dollari l’oncia. Il Bitcoin avanza di circa 1% a 65.416 dollari, in un contesto di maggiore propensione al rischio.
На рынке облигаций это spread Btp-Bund scende a circa 80 punti base, due in meno rispetto alla chiusura precedente, mentre il rendimento del Btp decennale arretra verso il 3,93%.