Hera fecha em primeiro semestre 2026 com profitti in forte crescita e um novo aceleração na frente do investimentos. La multiutility italiana ha registrato un utile netto rettificato di pertinenza degli azionisti pari a 227,6 milioni di euro, in aumento del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante una lieve queda na receita.
La crescita della redditività è stata sostenuta dal buon andamento di tutte le principali aree di business del gruppo. La divisione Reti, che comprende le infrastrutture del ciclo idrico, la distribuzione di gas ed energia elettrica e il teleriscaldamento, ha generato un margine operativo lordo di 284,9 milioni di euro, in crescita del 5,8%. In progresso anche i segmenti Energia e Ambiente, con un mol rispettivamente di 236,9 milioni (+15,3%) e 178,6 milioni (+1,8%).
I conti del primo semestre di Hera: ricavi in calo ma margini in crescita
Il volume de negócios del gruppo si è attestato a 6,49 miliardi di euro, contro i 6,65 miliardi registrati nei primi sei mesi del 2025 (-3%). La flessione, spiega il gruppo bolognese, è principalmente legata alla riduzione dei volumi nei mercati di ultima istanza e nei contratti Consip.
A migliorare è invece la performance operativa: il EBITDA ajustado ha raggiunto 715,5 milioni di euro, in aumento del 7,5% rispetto al primo semestre 2025. Il rapporto tra Mol e ricavi è salito all’11%, dal 10% dello scorso anno, mentre il 65% del Mol complessivo è stato generato dalle due filiere infrastrutturali Reti e Ambiente.
Il resultado operacional líquido ajustado si è attestato a 386,5 milioni di euro, in crescita del 14,7%. Il progresso è stato favorito dalla riduzione degli accantonamenti, che ha compensato i maggiori ammortamenti legati alla crescita degli asset infrastrutturali.
Nonostante l’incremento del tax rate, salito al 29,5% dal 29% del primo semestre 2025 per l’aumento dell’Irap previsto dal Decreto Bollette, l’utile netto adjusted complessivo è cresciuto del 13,5% a 245,8 milioni di euro. L’lucro líquido ajustado di pertinenza degli azionisti ha raggiunto 227,6 milioni (+15,8%). Senza l’effetto dell’addizionale Irap, il risultato si sarebbe attestato a circa 232 milioni di euro, in linea con le attese degli analisti.
“Nel 2026 il gruppo ha conseguito risultati economico-finanziari in ulteriore miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante un contesto macroeconomico caratterizzato da persistenti elementi di incertezza – ha commentato Horácio Iacono, amministratore delegato di Hera -. L’utile netto di pertinenza degli azionisti adjusted si è attestato a 227,6 milioni, in crescita del 15,8%, confermando la capacità del gruppo di trasformare la crescita operativa in maggiore redditività”.
Investimenti in forte accelerazione
La vera accelerazione arriva dagli investimentos. Nei primi sei mesi del 2026 Hera ha destinato complessivamente 652,5 milioni di euro allo sviluppo, con una crescita del 56% rispetto ai 417 milioni dello stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, gli investimenti operativi hanno raggiunto 510,5 milioni (+23,3%), mentre 142 milioni sono stati destinati alle operazioni di M&A relative alle acquisizioni di Sostelia e Sea.
Ancora più forte la crescita degli investimenti di sviluppo, saliti a 362 milioni di euro, oltre 2,6 volte rispetto ai 137 milioni del primo semestre 2025. Le risorse sono state indirizzate al rafforzamento delle infrastrutture, alla resilienza degli asset gestiti e alla transizione digitale e ambientale.
Le operazioni di crescita per linee esterne – spiega una nota – hanno già consentito al gruppo di raggiungere gli obiettivi previsti per il 2026 sul fronte delle acquisizioni. Hera punta ora a proseguire nel secondo semestre il potenziamento delle proprie infrastrutture e a cogliere nuove opportunità di sviluppo.
Debito sotto controllo e spazio per nuove acquisizioni
L’aumento degli investimenti è stato sostenuto da una solida geração operacional de caixa, superiore ai 700 milioni di euro nel semestre. Ldívida financeira líquida si è attestato a 4,25 miliardi di euro, contro i 3,94 miliardi di fine 2025, con un rapporto debito netto/Mol pari a 2,75 volte. Un livello che, secondo la società, conferma la solidità patrimoniale e lascia spazio a nuove opportunità di crescita. Il Roi adjusted si è attestato al 9,4%, mentre il Roe adjusted ha raggiunto il 10,9%, nonostante gli investimenti di sviluppo non abbiano ancora espresso pienamente il loro contributo ai risultati.
“L’intensificazione degli investimenti, sia organici sia attraverso operazioni di M&A, è stata supportata dalla solida generazione di cassa operativa – ha aggiunto Iacono -. La solidità della struttura patrimoniale evidenzia spazio per cogliere ulteriori opportunità di crescita”.
Hera rafforza anche il profilo Esg
No primeiro semestre de 2026, o Molécula de Valor Compartilhado, legato alle attività del gruppo in linea con gli obiettivi dell’Agenda globale, è salito a 435 milioni di euro, pari al 59,9% del Mol complessivo, un punto percentuale in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Na frente do sustentabilidade, Hera ha confermato il proprio posizionamento con l’inclusione del titolo nel FTSE4Good Index Series per il settimo anno consecutivo e il primo posto nell’Esg Identity Corporate Index 2026, grazie all’integrazione dei fattori Esg nella strategia, nella governance e nella cultura aziendale.
