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La Top 50 dei ristoranti italiani e la ricetta di Mollo su First&Food

Le seppie di Luigi Mollo, un Davide fra i Golia, la curiosa storia della Martorana, la Top 50 dei ristoranti italiani: tutto su First&Food.

La Top 50 dei ristoranti italiani e la ricetta di Mollo su First&Food

Ricco menù su First&Food, il magazine di FIRSTonline dedicato all’universo del cibo e dell’enogastronomia. La ricetta di questo weekend è quella del giovane chef campano Luigi Mollo, che è emerso sulla spiaggia di Marina del Cantone, resa celebre nel mondo dagli spaghetti alle zucchine e dove si registra un’alta concentrazione di grandi chef internazionali. Questa località della costiera amalfitana,esercita fin dai tempi dei romani una fascinosa attrazione nei suoi ammiratori. Lo stesso imperatore romano Tiberio Nerone, che si era stabilito nella vicina Capri, rimase talmente incantato dalla sua bellezza al punto da farsi costruire una villa oltre quella isolana che avrebbe dato poi il nome all’odierna Nerano, il piccolo borgo che sovrasta la spiaggia.  

Di Mollo viene proposta una ricetta succulenta, un piatto di mare condito da un prodotto tipico locale: seppia all’essenza di femminiello sorrentino, dove il femminiello sorrentino è una particolare qualità di limone della zona, che si differenzia dai limoni della vicina costiera amalfitana per le diverse modalità di coltivazione e per proprietà organolettiche. Si caratterizza per giusto equilibrio tra acido citrico e zuccheri, per la qualità e la quantità degli oli essenziali presenti nella sua buccia che ne connotano l’aroma e l’inconfondibile profilo organolettico.

Su Food trovate anche la guida, curata da Barbara Guerra, Alberto Sapere e dal giornalista Luciano Pignataro, dei “Migliori Ristoranti Italiani 2020”, a seconda delle fasce di prezzo. Ne viene fuori che potendo spendere più di 120 euro, al top di tutti rimane la famosa Osteria Francescana di Bottura. Ma il miglior ristorante economico è invece l’Antica Osteria del Mirasole, a San Giovanni in Persiceto, provincia di Bologna.

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