La seduta finanziaria di martedì 28 luglio è ancora caratterizzata dagli stessi driver della vigilia e cioè il calo del prezzo del petrolio che penalizza i titoli legati all’oil, l’incertezza sui semiconduttori in piena stagione di trimestrali delle big tech statunitensi (tra domani e giovedì pubblicano Meta, Microsoft, Apple e Amazon), e l’attesa per sondare gli orientamenti della Federal Reserve che si riunisce tra oggi e domani. La previsione è che i tassi rimangano invariati, ma mentre qualche tempo fa la tendenza era per la riduzione, adesso il rialzo dei tassi a settembre diventa uno scenario sempre più probabile.
レギ・キ 今日のライブ株式市場レポート
Attesa per la riunione Fed di oggi e domani: focus su inflazione
La priorità della banca centrale statunitense in questa fase è l’inflazione, che è messa sotto pressione dalle tensioni geopolitiche. Oggi però, a differenza di ieri, i mercati stanno reagendo al suddetto scenario in maniera leggermente più negativa: le Borse sono contrastate, e in particolare chiude in rosso Piazza Affari -0,7%, mentre in Europa vanno meglio Parigi +0,6%, Francoforte +0,5% e Londra +0,8%, e Amsterdam +1% rimbalza dopo il tonfo di ieri. Oltreoceano a far compagnia al rosso di Milano c’è il Nasdaq (-0,3% l’indice Composite, -1% il paniere tech Nasdaq-100), mentre il Dow Jones avanza robustamente dell’1%, trainato dal +4% di Boeing. Da segnalare in precedenza la chiusura schock del Nikkei di Tokyo -4%, e a Seul Sk Hynix ha perso il 15%.
Sul Nasdaq tonfo a doppia cifra per Sandisk e Micron
Sul Nasdaq perdono tanto i titoli legati ai chip e all’Intelligenza artificiale: tra i più scambiati Micron -10%, Sandisk -15%. Sulla parità invece Nvidia, mentre tra le big tech tradizionali c’è da segnalare il rimbalzone di Microsoft +2,6% alla vigilia dei conti e di Google +2%, mentre viaggiano in rosso Tesla, Amazon ed è sulla parità Meta. SpaceX alle 17h30 italiane guadagna quasi il 2%, dopo aver perso però circa il 20% finora nel mese di luglio. Il mercato guarda ai primi conti da società quotata, previsti nei prossimi giorni, che offriranno maggiori dettagli sull’andamento di Starlink, del business dei lanci e degli investimenti nelle altre attività del gruppo. In controtendenza nel Nasdaq-100 Booking +5% e Netflix +4%.
Materie prime: petrolio Wti sotto gli 80 dollari al barile
Prosegue la discesa del petrolio: oggi il Wti Crude Oil arriva addirittura sotto gli 80 dollari al barile, mentre il Brent viaggia tra gli 84 e gli 85 dollari al momento, toccando il livello più basso da oltre una settimana grazie al rinnovato impegno diplomatico sullo Stretto di Hormuz, che ha migliorato le prospettive per le forniture petrolifere dal Medio Oriente. L’Oman ha proposto un meccanismo regionale congiunto per la gestione dello Stretto, che consentirebbe all’Iran di riscuotere tariffe di transito volontarie; un piano che, secondo quanto riferito, avrebbe ottenuto il sostegno dei paesi del Golfo. Ora però bisogna vedere se Donald Trump è d’accordo. Scende anche il gas naturale europeo, che oggi scambia sotto i 58 euro per megawattora. Giornata no per oro e argento: il primo difende comunque comodamente i 4.000 dollari l’oncia, il secondo vale 57 dollari.
A Piazza Affari vola il pharma con Amplifon e Diasorin
Per quanto riguarda Piazza Affari, il Ftse Mib recupera qualcosa nel finale e chiude a 51.700 punti. A fargli limitare i danni sono i titoli della sanità e cioè Diasorin +5,3% e Amplifon +3%, che beneficiano dei risultati incoraggianti del comparto anche a livello internazionale: ad esempio Gsk, quotata a Londra, ha pubblicato trimestrali con vendite e utile operativo in crescita, contribuendo a migliorare il sentiment sull’intero settore farmaceutico europeo. Prosegue il trend positivo per Ferrari +2,9% e Stellantis +2,2%. I titoli peggiori sono invece quelli dell’oil&gas e dei chip: Saipem perde quasi il 9%, Tenaris -1,9%, Italgas -3,1%, Stm -3%. In difficoltà per lo più le banche: Banco Bpm -1,8% e Mps -1,87% le peggiori.
Spread Btp Bund, cambio euro-dollaro e Bitcoin
Scende di qualche punto lo spread Btp Bund, che però rimane sugli 80 punti base, con il rendimento del Btp decennale di riferimento anch’esso in diminuzione al 3,92%. L’euro si riprende leggermente nei confronti del dollaro Usa, riportando il cambio alla soglia dell’1,14. Perde l’1% il Bitcoin che finisce oggi sotto i 64.000 dollari.
