Condividi

Illeciti nello smaltimento dei rifiuti, in manette il presidente del Riso Scotti

Angelo Dario Scotti, alla guida del gruppo, uno dei più importanti del settore, è finito in carcere assieme ad altre quattro persone – Alcuni sono dipendenti del Gse (Gestione servizi energetici) del comune di Roma – Avrebbero ricavato indebiti profitti per oltre 28 milioni di euro

Illeciti nello smaltimento dei rifiuti, in manette il presidente del Riso Scotti

Angelo Dario Scotti, presidente e amministratore delegato del gruppo Riso Scotti, è stato arrestato oggi nell’ambito di un’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti.
I rifiuti, secondo il gip del Tribunale di Milano Stefania Donadeo, venivano usati al posto della lolla di riso e di altre biomasse nell’impianto di incenerimento Riso Scotti Energia per fornire energia elettrica falsamente qualificata come derivante da fonti rinnovabili di biomasse. Tale energia veniva poi venduta al gestore dei servizi energetici di Roma, usufruendo così di sovvenzioni pubbliche, ricavando indebiti profitti pari ad almeno 28 milioni di euro.
Sono finiti in manette oltre a Scotti anche Franco Centili e Andrea Raffaelli, funzionari del gestore dei servizi energetici di Roma, Elio Nicola Ostellino, consulente esterno di Assoelettrica e Nicola Farina, commercialista di fiducia del Gruppo Scotti. Le accuse per tutti sono di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni di ente pubblico, frode in pubbliche forniture, corruzione per atti contrari ai doveri dell’ufficio ed altre condotte illecite, commessi nel territorio pavese e altrove nel periodo compreso tra il 2005 e il 2010.

Pubblicato in: News

Commenta