Apple e Amazon hanno diffuso i risultati trimestrali dopo la chiusura di Wall Street, superando entrambe le aspettative degli analisti sul fronte di ricavi e utili. Apple ha registrato il miglior trimestre di giugno della propria storia, sostenuta dalla crescita dell’iPhone e del Mac, mentre Amazon ha beneficiato dell’accelerazione di Amazon Web Services e della pubblicità, con un deciso incremento della redditività.
Apple: ricavi a 109,42 miliardi, utile netto a 29,79 miliardi
Nel terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2026, concluso il 27 giugno, Apple ha riportato ricavi per 109,42 miliardi di dollari, in crescita del 16% rispetto ai 94,04 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è salito a 29,79 miliardi di dollari, dai 23,43 miliardi di un anno prima, mentre l’utile per azione diluito si è attestato a 2,02 dollari, rispetto a 1,57 dollari dell’anno precedente. Il dato ha superato il consenso degli analisti, che indicava un EPS di 1,89 dollari.
La crescita è stata trainata principalmente dall’iPhone, che ha generato 49,84 miliardi di dollari di ricavi, con un incremento del 18% su base annua. Positivo anche l’andamento della divisione Mac, che ha registrato un fatturato di 9,05 miliardi, in aumento del 17%, mentre i ricavi dell’iPad sono saliti del 10% a 7,24 miliardi. Il segmento Wearables, Home e Accessori ha raggiunto 7,40 miliardi, con una crescita del 9%, mentre i Servizi hanno toccato il nuovo record di 28,56 miliardi di dollari, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’utile per azione beneficia del rimborso di alcuni dazi
Dal punto di vista geografico, Apple ha registrato una crescita a doppia cifra in tutte le principali aree operative, anche se il fatturato della Grande Cina è risultato inferiore alle aspettative del mercato. Tim Cook ha definito quello appena concluso il “miglior trimestre di giugno nella storia dell’azienda”, sottolineando la crescita a doppia cifra della maggior parte delle categorie di prodotto e delle aree geografiche. Il gruppo ha inoltre precisato che l’utile per azione ha beneficiato per circa 11 centesimi del rimborso di alcuni dazi statunitensi.
Nonostante risultati superiori alle attese, il titolo Apple ha reagito negativamente nel dopoborsa, cedendo ad un certo punto il 7% nelle contrattazioni after hours. Gli investitori hanno mostrato prudenza soprattutto per l’andamento dei Servizi e della Cina, oltre che per aspettative già molto elevate dopo il recente rialzo del titolo.
Amazon: ricavi a 200,6 miliardi e utile netto oltre 62 miliardi
Amazon ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi pari a 200,6 miliardi di dollari, in aumento del 20% rispetto ai 167,7 miliardi dello stesso periodo del 2025 e superiori alle attese del mercato. L’utile netto è balzato a 62,65 miliardi di dollari, contro i 18,16 miliardi dell’anno precedente, mentre l’utile per azione è salito a 5,75 dollari da 1,68 dollari. L’incremento dell’utile è stato favorito anche da una consistente plusvalenza non realizzata sull’investimento nella società di intelligenza artificiale Anthropic, che ha inciso significativamente sul risultato netto.
AWS torna ad accelerare
La divisione cloud Amazon Web Services ha confermato di essere il principale motore della crescita. AWS ha registrato ricavi per 42,2 miliardi di dollari, con un incremento del 37% rispetto all’anno precedente, il ritmo più sostenuto degli ultimi diciotto trimestri, e un margine operativo pari al 39%. Anche il business pubblicitario ha continuato a espandersi, raggiungendo 19,8 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 26%, mentre i ricavi derivanti dagli abbonamenti, inclusi quelli di Prime, sono aumentati del 13%, arrivando a circa 14 miliardi di dollari.
Nel trimestre il gruppo ha sostenuto investimenti per 54,2 miliardi di dollari in immobili, impianti e infrastrutture, confermando l’obiettivo di destinare circa 200 miliardi di dollari di spese in conto capitale nell’intero 2026, principalmente per data center, capacità cloud e infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. Proprio l’intensa attività di investimento ha mantenuto il free cash flow negativo per 7,6 miliardi di dollari.
Pubblicità, Prime e guidance
Il business pubblicitario ha registrato ricavi per 19,8 miliardi di dollari, in crescita del 26% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi da abbonamenti sono saliti del 13% a circa 14 miliardi di dollari. Amazon ha inoltre sottolineato di aver ottenuto tempi record nelle consegne ai clienti Prime, con un incremento di circa il 40% delle consegne effettuate in giornata o entro il giorno successivo rispetto all’anno precedente. Per il terzo trimestre Amazon prevede ricavi compresi tra 197 e 202 miliardi di dollari, confermando una guidance prudente nonostante i risultati superiori alle aspettative.
A differenza che per Apple, l’accoglienza del mercato è stata decisamente positiva. Nelle contrattazioni after hours il titolo Amazon è salito di circa l’8%, sostenuto soprattutto dalla forte accelerazione di AWS, dalla crescita della pubblicità e dai risultati complessivamente superiori alle attese.
