Poste, avanti sull’opas Tim. I soci di pos Italia – Cassa depositi e prestiti con il 35%, il ministero dell’Economia e delle Finanze con il 29,26% più i fondi – hanno infatti dato il via libera all’peningkatan modal al servizio dell’opas su Tim, conferendo la delega al consiglio di amministrazione. Un’assemblea lampo, convocata giovedì nel primo pomeriggio sotto la presidenza di Silvia Maria Rovere e con l’intervento solo attraverso il rappresentante designato, ha approvato la proposta con il voto favorevole pari al 99,81% dei presenti.
Poste, avanti sull’opas Tim
Il cda potrà aumentare il capitale in una o più volte e in via scindibile per un importo complessivo fino a 371.986.879 euro, oltre a sovrapprezzo, con emissione di un numero massimo di 371.986.879 azioni ordinarie della società. Lo annuncia la stessa Poste Italiane al termine dell’assemblea straordinaria.
Poste, sì a buyback fino a 125 milioni di euro
Nella parte ordinaria dell’assemblea (convocata prima della riunione lampo successiva), gli azionisti hanno approvato – con il voto favorevole del 99,58% dei presenti – la proposta di cui all’unico punto all’ordine del giorno dell’acquisto e successiva disposizione di azioni proprie per un massimo di 5 milioni di azioni (pari allo 0,383% del capitale sociale) con un esborso complessivo fino a 125 milioni di euro.
L’operazione, ricorda una nota, è al servizio dei piani di incentivazione. L’acquisto di azioni proprie, inoltre, è stato consentito per diciotto mesi a decorrere dalla delibera assembleare di oggi; non è stato invece previsto alcun limite temporale per la disposizione delle azioni proprie acquistate. A questo punto, attesi il via libera dell’ Authority e a luglio il piano “stand alone”.