Poste Italienne chiude il semestre con un Revenu net égal à 1,2 milliards d'euros, con una crescita del 3,5% anno su anno. Nel secondo trimestre del 2026 l’utile è di 594 milioni di euro con una crescita del 3,8% anno su anno. Revenu in crescita al risultato record di 6,8 miliardi nel semestre, registrando un +5,9% anno su anno, mentre nel secondo trimestre +3,9%, pari a 3,4 miliardi di euro. Il risultato operativo adjusted è invece pari a 1,8 miliardi di euro, in crescita del 7%.
Poste, i numeri della semestrale
Nei servizi di courrier, colis et distribution, i ricavi hanno beneficiato delle azioni di repricing, raggiungendo 2 miliardi di euro nel semestre, con una crescita del 6,4% anno su anno e pari a 1 miliardi nel secondo trimestre. È stata registrata una raccolta netta nei produits d'investissement pari a 2,7 miliardi, confermando il miglioramento delle dinamiche commerciali del risparmio postale e della stabilità dei depositi retail. Per quanto riguarda i servizi finanziari e assicurativi, i ricavi si attestano rispettivamente a 3 miliardi, con una crescita del 4,4%, e a 983 milioni di euro, registrando un +8,6%. Per i servizi Postepay la crescita dei ricavi è del 7,3% anno su anno, pari a 860 milioni.
I coûts totaux del gruppo guidato da Matthieu Del Fante ils équivalent à 5,5 milliards d'euros, en hausse de 4,1%, mentre i costi ordinari del personale si attestano a 2,9 miliardi, con un +0,9%. Nel secondo trimestre invece la crescita è dello 0,3%, riflettendo, spiega Poste, gli aumenti salariali previsti del contratto di lavoro. Per Del Fante, il gruppo sta “portando avanti questa trasformazione, partendo da una posizione di forza. Le nostre attività continuano infatti a registrare performance positive, continuiamo ad attuare i nostri piani in modo rigoroso, mentre il mercato continua a riconoscere il valore che stiamo generando”.
Poste, cosa ha detto Del Fante
“Sono orgoglioso di annunciare che per il quinto semestre consecutivo abbiamo raggiunto un enregistrer le résultat a conferma della solidità e della resilienza del modello di business della nostra piattaforma. Tutto ciò ci consente di confermare la guidance standalone per l’intero esercizio 2026, nonché la nostra politica dei dividendi”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Poste Italiane, Del Fante, commentando i risultati del primo semestre dell’anno. “Confermiamo – ha aggiunto – il nostro impegno nel garantire agli azionisti rendimenti competitivi e sostenibili nel lungo periodo”.
Poste, cosa ha detto Del Fante su Tim
“Stiamo accelerando l’evoluzione della nostra platform company con le sue caratteristiche uniche, focalizzandola sulle esigenze della clientela e dotandola di un’infrastruttura di intelligenza artificiale di eccellenza. Tim rappresenta il complemento ideale per rafforzare la nostra piattaforma“. Lo ha detto ancora Del Fante, commentando i risultati del primo semestre del gruppo, e ricordando che “il periodo di adesione all’offerta su Tim è iniziato il 20 luglio e si concluderà l’11 settembre, con una possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre. Prevediamo di presentare il piano industriale della nuova realtà integrata nel primo trimestre del 2027" .
Poste: il Progetto Polis
Il Projet Polis rafforza il ruolo di Poste Italiane nel promuovere la coesione sociale e superare il digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne del Paese. A fine giugno 5.825 uffici postali risultano trasformati in hub di servizi digitali, semplificando la vita dei cittadini, e sono stati realizzati 175 spazi di co-working. Entro il 2026, il gruppo concluderà il progetto. Proseguono inoltre gli interventi per migliorare l’efficienza energetica degli immobili del gruppo e incrementare la produzione di energia rinnovabile. Il numero degli edifici dotati di sistemi di smart building è salito a circa 6.700 unità e risultano installati circa 1.080 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva installata pari a 31,7 MWp.
Poste: con Cdp trattativa per rinnovo accordo raccolta risparmio
Sono in corso, inoltre, le negoziazioni con Cassa Depositi e Prestiti per il rinnovo dell’accordo Cdp-Poste au service de raccolta del risparmio postale per gli anni 2027-2030. Lo annuncia Del Fante sottolineando che anche per il 2026, dunque, si “conferma la centralità del risparmio postale e l’attenzione all’offerta di prodotti/servizi che risultino al passo con l’evoluzione dei bisogni dei clienti”. “Abbiamo concordato con Cdp un fiche terminologique relativo all’accordo per la distribuzione del risparmio postale per il periodo 2027-2030, assicurando una maggiore visibilità sugli economics futuri. Stiamo creando un unico Polo finanziario per semplificare la struttura del gruppo, rafforzando il nostro approccio incentrato sul cliente e ottimizzando l’allocazione del capitale”, spiega l’amministratore delegato.
Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, Poste “sarà impegnato nella ridefinizione delle modalità di valutazione e rappresentazione dei business all’interno dei nuovi segmenti operativi (segment reporting). Le attuali 4 Strategic business unit saranno sostituite da 3 Strategic business unit rappresentate, da un settore dedicato ai servizi di corrispondenza, pacchi e logistica e alla rete distributiva, un polo dei servizi finanziari e assicurativi e, condizionata dal perfezionamento dell’Opas su Tim, una Sbu che unirà connettività e tecnologia, inclusi i servizi di telecomunicazione ed energia”.
