Pirelli ferme sur premier semestre de 2026 avec résultats croissants e confirme les objectifs per l’intero anno. Il gruppo degli pneumatici punta ancora sul segmento ad alto valore aggiunto, che continua a rappresentare il principale motore dello sviluppo, permettendo di mantenere la redditività nonostante un contesto segnato da debolezza della domanda, tensioni geopolitiche e aumento dei costi.
Il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati a maggioranza. Per la seconda volta consecutiva i tre consiglieri indicati da Sinochem – Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun – hanno votato contro la relazione finanziaria, confermando il dissenso legato alla dichiarazione di controllo di Mtp Spa contenuta nel documento.
I conti di Pirelli
L'Revenu net dei primi sei mesi è salito a 299 milioni di euro, in crescita del 13,3% rispetto ai 264 milioni dello stesso periodo del 2025. Un risultato sostenuto soprattutto dal calo degli oneri finanziari e dalla capacità del gruppo di difendere i margini attraverso una maggiore selettività commerciale e il rafforzamento dei prodotti premium.
I recettes si sono attestati a 3,49 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente: al netto dell’effetto cambi, dell’iperinflazione e della variazione del perimetro di consolidamento, legata alla cessione di Däckia AB, la crescita organica è stata del 2,5%, mentre cambi e variazione di perimetro hanno inciso rispettivamente per il -2,1% e il -0,5%. Nel secondo trimestre il fatturato è stato pari a 1,76 miliardi di euro, con un incremento organico dell’1,4%, mentre l’utile netto trimestrale ha raggiunto 142,2 milioni, in aumento del 4%.
La redditività si è mantenuta stabile: il risultato operativo adjusted è stato pari a 557,8 milioni di euro, con un margine del 16% sui ricavi, mentre l’BAIIA ajusté è salito del 2,7% a 814,5 milioni di euro.
A sostenere i risultati sono state anche le azioni di efficienza, che nel semestre hanno generato benefici per circa 81 milioni di euro, oltre al miglioramento del mix di prodotti venduti. Questi effetti hanno permesso di compensare in parte l’impatto negativo dei cambi, dell’aumento dei costi e delle tensioni legate alla crisi in Medio Oriente.
Un altro contributo importante è arrivato dalla gestione finanziaria: gli charges financières nettes sono scesi a 94,1 milioni di euro dai 122,7 milioni dello stesso periodo del 2025. Il coût moyen de la dette è passato dal 4,4% di fine 2025 al 3,89% di giugno 2026.
Positivo anche il contributo delle partecipazioni, pari a 29,1 milioni di euro, principalmente grazie alla rivalutazione della joint venture cinese Xushen Tyre di Shanghai.
Sur le devant de investissements, Pirelli ha aumentato gli impieghi da 128 a 177 milioni di euro, destinati allo sviluppo dei prodotti premium, all’innovazione e all’automazione degli stabilimenti. La generazione di cassa prima dei dividendi e dell’impatto della joint venture cinese è stata negativa per 556,9 milioni di euro, contro i -547,1 milioni del primo semestre 2025.
Migliora invece la situation financière nette: il debito netto si attesta a 1,9 miliardi di euro, contro i 2,67 miliardi di dodici mesi prima.
Cresce il peso dei prodotti premium
Continua a crescere il peso degli pneumatici ad alto valore aggiunto. Nel primo semestre l’High Value ha raggiunto l’82% del fatturato complessivo, rispetto all’80% dello stesso periodo del 2025.
I volumi Car e Moto del segmento sono augmenté de 3,5%, sostenuti sia dal canale del primo equipaggiamento, grazie alle partnership con i costruttori premium, sia dal mercato del ricambio. Di contro, i volumi dello Standard sont diminué de 8%, nell’ambito della strategia di riduzione dell’esposizione verso prodotti e canali a minore marginalità. Nel complesso i volumi del gruppo sono rimasti stabili, mentre il miglioramento del mix di prodotto e del mix geografico ha portato il price/mix a crescere del 2,5%.
Sur le front innovation, Pirelli ha ottenuto circa 200 nuove omologazioni nel semestre con i principali costruttori premium e prestige. Il 90% riguarda pneumatici con calettamenti pari o superiori ai 19 pollici e il 60% è destinato a veicoli elettrificati.
Confermati gli obiettivi per il 2026
Alla luce dei risultati del semestre, Pirelli ha confirmé integralmente la orientation pour 2026, aggiornando però alcune ipotesi di mercato.
Pirelli ha confermato gli obiettivi per il 2026, aggiornando alcune ipotesi legate allo scenario di mercato. I recettes sono attesi tra 6,75 e 6,95 miliardi di euro. La croissance des volumes è prevista tra lo 0% e l’1%, rispetto alla precedente stima dell’1-2%, mentre il price/mix è confermato tra circa il 2,5% e il 3%. Migliorano le attese sull’impatto di cambi e variazioni di perimetro, previsto tra -2,5% e -1,5%, rispetto alla precedente indicazione compresa tra -4% e -2%.
Restano confermati gli altri obiettivi: marge EBIT ajustée intorno al 16%, investimenti per circa 450 milioni di euro, Génération de trésorerie avant dividendes e impatto della joint venture cinese pari a circa 500 milioni, posizione finanziaria netta negativa per circa 1,2 miliardi e rapporto tra debito netto ed Ebitda adjusted di circa 0,75 volte.
La società prevede che l’impatto della crisi in Medio Oriente possa essere contenuto grazie alle misure di mitigazione già adottate e a una possibile normalizzazione dei costi delle materie prime.
