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Generali lance un fonds de 300 millions d'euros destiné aux PME, aux infrastructures et à l'innovation en Europe.

Generali lance le programme « Souveraineté européenne » de 300 millions d'euros pour soutenir les PME, les infrastructures stratégiques, l'IA, la cybersécurité et l'autonomie européenne.

Generali lance un fonds de 300 millions d'euros destiné aux PME, aux infrastructures et à l'innovation en Europe.

Général rafforza il proprio impegno a sostegno dell’economia reale del continente e lancia lo European Sovereignty Program, Une nouvelle programme di investimenti da 300 millions d'euros destinato alle piccole e medie imprese, alle infrastrutture strategiche e ai settori più innovativi.

L’iniziativa punta a migliorare la résilience de l'économie européenne in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche, sostenendo l’autonomia industriale, la sicurezza delle filiere produttive e la competitività delle imprese. Gli investimenti saranno concentrati prevalentemente nell’Europa continentale, con una particolare attenzione a Italia, Francia e Germania.

Un fondo per Pmi, infrastrutture e innovazione

Lo European Sovereignty Program sarà strutturato come un Fondo di Fondi e adotterà un approccio diversificato, combinando strumenti di equity e debito, attività quotate e investimenti privati. Generali Asset Management gestirà i due comparti dedicati al private equity, alle infrastrutture e al direct lending, mentre Sycomore Asset Management sarà responsabile della componente rivolta ai mercati azionari quotati.

Le programme vise à indirizzare capitali di lungo periodo verso le Pmi e le imprese attive nei settori considerati strategici per il futuro dell’Europa. Tra gli ambiti indicati dal gruppo figurano la transizione energetica, la digitalizzazione, la cybersecurity, l’intelligenza artificiale e il rafforzamento delle filiere critiche. Particolare attenzione sarà riservata alle piccole e medie imprese, considerate la spina dorsale del sistema produttivo europeo ma ancora penalizzate dalle difficoltà di accesso a finanziamenti stabili e di lungo termine.

Donnet: “Capitali di lungo termine per la crescita europea”

“Il nuovo programma di investimenti del Gruppo rafforza ulteriormente il nostro impegno a sostenere la crescita dell’economia reale europea, in una fase di crescente incertezza geopolitica”, ha dichiarato il Group Ceo di Generali Philippe Donnet. “Nel suo ruolo di assicuratore e investitore responsabile, Generali è in grado di mobilitare capitali di lungo termine a supporto di progetti che contribuiscano alla resilienza, alla competitività e all’autonomia dell’Europa. Con questa iniziativa confermiamo la volontà del Gruppo di mettere le proprie competenze e capacità di investimento al servizio di una crescita più solida, innovativa e sostenibile”.

“Il nuovo programma di investimenti consente di indirizzare capitali verso settori strategici capaci di rafforzare la resilienza del continente, la sua autonomia strategica, indipendenza economica e crescita sostenibile. Attraverso una combinazione di investimenti in attivi pubblici e privati, in linea con il nostro approccio disciplinato e il framework di investitore responsabile, intendiamo favorire l’accesso a finanziamenti di lungo termine per imprese, Pmi e infrastrutture, contribuendo allo sviluppo di filiere industriali più resilienti, innovative e competitive” ha commentato il Group Chief Investment Officer Luca Cetrano.

Dalla transizione energetica alla cybersecurity

Il nuovo programma nasce in una fase nella quale le trasformazioni geopolitiche ed economiche hanno reso più urgente il rafforzamento dell’autonomia europea e la protezione delle catene del valore. Generali richiama in particolare le indicazioni emerse dai rapporti Draghi e Letta sulla competitività dell’Unione, che individuano tra le priorità gli investimenti nell’energia, nell’indipendenza dalle materie prime, nelle infrastrutture critiche e nell’innovazione tecnologica.

“Generali Investments – ha spiegato Filippo Casagrande, Chief of Investments di Generali Investments – “mette a disposizione competenze specialistiche della propria piattaforma di asset management per intercettare, con un approccio integrato e complementare, le opportunità legate al rafforzamento della sovranità europea. Le strategie individuate consentono di agire sinergicamente e su più livelli: dall’investimento in società quotate, con particolare attenzione alle PMI attive in settori strategici, al finanziamento diretto delle PMI che alimentano le filiere industriali europee, fino alla selezione di gestori specializzati in private equity e infrastrutture. Puntiamo a canalizzare capitali verso ambiti chiave, come transizione energetica, digitalizzazione, cybersecurity, AI, e per il rafforzamento delle filiere critiche”.

Lo European Sovereignty Program rappresenta inoltre un’evoluzione delle precedenti iniziative del gruppo a sostegno dell’economia reale. Tra queste figura Fenice 190, il piano avviato nel 2021 che ha mobilitato complessivamente 3,5 miliardi di euro per sostenere la ripresa economica europea dopo la pandemia.

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